Depressione

In un loop senza fine

Chicca

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Buongiorno

Vi scrivo per avere un vostro parere e/o consigli: sono una ragazza di 31 anni laureata alla Facoltà di lettere e Filosofia con il massimo dei voti, una laurea purtroppo conseguita in 8 anni, anziché 3, per tutta una serie di ragioni (ho sofferto di vulvodinia per anni... è stato un inferno che mi ha rallentato di parecchio con lo studio. Oltre a questo, ho dovuto aiutare nell'attività di famiglia per alcuni anni, mio padre è infatti malato di meningioma) con il senno di poi mi sono resa conto di aver fatto tanti sbagli e tante mancanze. Non sono mai stata una persona con un'autostima particolarmente solida, ho subito bullismo da piccola e da adolescente e questo mi ha pesantemente condizionata durante la mia vita: sono sempre stata molto indecisa sul mio futuro per paura di sbagliare, non ho mai osato quel che bastava per costruirmi qualcosa... Ora mi ritrovo a 31 anni senza un'occupazione, (ho sempre lavorato in nero, ho anche provato ad andare a lavorare all'estero, purtroppo però non sono riuscita a farmi assumere) e abito ancora in casa con i miei genitori, senza un futuro: mi sento soffocare. Soffro di ansia, e di altri disturbi quali il reflusso gastrico (per cui i farmaci ormai fanno poco e nulla) e il colon irritabile, non riesco più a mangiare e dormire la notte, ho il morale sotto i piedi e non riesco ad avere sollievo con nulla....

Sono molto delusa e arrabbiata con la mia famiglia: non mi hanno mai sostenuta, hanno sempre pensato prima alla loro attività , ora che sono in pensione non solo pensano a se stessi e ai loro problemi di salute ed economici ma mi hanno incasinata facendomi entrare legalmente nell'attività di famiglia che attualmente gestisce mio fratello a cui io purtroppo molto ingenuamente ho acconsentito (e di cui ora ho scoperto cose non piacevoli e rimanendone proprietaria rischio ripercussioni...), un fratello che non si è fatto lo scrupolo di ingannarmi promettendomi uno stipendio che non ha mai voluto darmi, che mi umiliava anche di fronte ai clienti, che non mi dava l'opportunità di trovarmi un lavoro a causa delle sue continue richieste di aiuto (sempre gratis), e le cui continue parole nei miei confronti sono sempre state di svalutazione del tipo "non sai fare niente, non hai occhi, non sei capace, combini casini". Quasi ogni cosa che facevo non andava bene e se c'erano dei problemi la colpa era soltanto mia. Attualmente mi sono ribellata e ho litigato con lui decidendo così di mettere più distanza possibile un fatto che i miei mi stanno facendo pesare tantissimo... In generale tutta la mia famiglia, molto all'antica e molto apprensiva, non sopporta il fatto che io voglia rifarmi una vita altrove con il mio fidanzato (con cui sto da 15 anni ma con cui non riesco ad andare a convivere principalmente per motivi economici...) e non voglia lavorare con mio fratello, i ricatti morali e i tentativi di farmi sentire in colpa sono frequenti. A detta loro io sono sempre stata "il bastone della loro vecchiaia" tant'è che quando hanno problemi di salute le giornate al pronto soccorso tocca sempre a me farle.
Non ne posso più....

Vorrei mettere distanza fisica ed emotiva con la mia famiglia trasferendomi nella città del mio ragazzo ma è dura... Per ogni annuncio di lavoro che cerco vogliono persone con esperienza e max 29 anni... Ho fatto qualche colloquio, ma non mi hanno mai presa... Vorrei riprovare in Francia ma non ho molta conoscenza della lingua.... Ultimamente inoltre sto talmente male a livello emotivo che non riesco quasi più a uscire di casa, al mattino mi addormento e non riesco a svegliarmi presto per spostarmi nelle altre città e portare i Curriculum... Non so che fare, mi sento in trappola, mi sento sola, senza opportunità.... Ho paura per il futuro...Vorrei chiedere un aiuto, possibilmente gratuito tramite il consultorio, perché essendo disoccupata non posso permettere di intraprendere una terapia a pagamento. Voglio riprendere in mano la mia vita, voglio un lavoro, voglio convivere con il mio fidanzato, ma non ci riesco.... Più mi attivo e tento di sbloccare la situazione, più rimango ferma in un loop infinito che va avanti dal 2015, dove non si sblocca nulla. Più non ci riesco più sto male e mal sopporto i comportamenti della mia famiglia. Mi sento un completo fallimento, nonostante il mio successo in ambito universitario.

Grazie se vorrete rispondermi...

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve, il suo disturbo potrebbe essere un disturbo d'ansia generalizzato associato ad un disturbo depressivo, dovrebbe contare sull'aiuto di uno psicoterapeuta con cui fare un'appropriata diagnosi del problema e inziare un cammino di consulenza psicologia a basso costo circa 30 euro a seduta. La sensazione di fallimento è una delle conseguenze dei continui spostamenti, cerchi di trovare una sistemazione che la faccia stare bene magari vicino alla sua famiglia, molto spesso i familiari sono coinvolti nella cura perchè serve un familiare attraverso cui monitorare il cambiamento psicologico.

Buongiorno Chicca,


rivolgiti ad uno psicologo che sia anche psicoterapeuta per intraprendere un percorso di psicoterapia (valuta anche il servizio del Centro di Salute Mentale, oltre al consultorio). Il limite del servizio pubblico è che il numero degli incontri e' limitato e possono essere distanti l'uno dall'altro, mentre la continuità (almeno 1 volta alla settimana) è importante per ottenere buoni risultati. Assicurati, quindi, che la figura non sia solo uno psicologo, ma anche uno psicoterapeuta.


Impegnati seriamente sulla tua vita e vedrai che smetterai di sentirti depressa. Fallo con fatica e con gioia. Perché è di te che si tratta! Tu, con la tua vita, sei un'ottima ragione per faticare con desiderio e gioia. Non ti pare? Ti parlo così perché da quello che scrivi mi sembra che in te ci siano tante cose che non vuoi e, quindi, per prenderti le cose che vuoi, ci devi lavorare seriamente e con entusiasmo (la fatica c'è sempre, anche quando si lavora per realizzare progetti che ci piacciono)


... ... ...


Devi essere disposta a prenderti seriamente cura di te. Con impegno, gioia e fatica. Se non vuoi che gli altri ti sfruttino e ti umilino (come dici che fa tuo fratello), allora devi assumere comportamenti idonei alla situazione. Trovati lavoretti fuori da casa tua e non lavorare da tuo fratello, gratuitamente. Impara a dire i tuoi No. Sei in grado di farlo? Se non lo fai tu, perché lui dovrebbe portare rispetto per te?


La psicoterapia è un percorso di crescita che richiede un po' di tempo, ma alla fine da' gli strumenti per evolvere. 


Se hai bisogno di altri chiarimenti, resto a disposizione. Saluti 

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