Depressione

Non riesco a capire se mio padre è una brava persona o no

Alice

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Mio padre è un uomo di 51 anni che con me e mia mamma è sempre stato molto freddo e poco presente per via del lavoro, che lo teneva fuori tutto il giorno e poi la sera andava sempre a dormire presto, tuttavia posso notare che a me ci tiene, anche se non lo dimostra, attraverso piccoli gesti.

Purtroppo gli piace bere e per due volte (una volta ero una bambina e credo di essere rimasta davvero traumatizzata, l'altra è stata nel 2015) l'ho visto tornare a casa molto ubriaco e so che probabilmente è successo altre volte che non ricordo. Inoltre, a volte è venuto a casa alticcio, ma non nelle condizioni sopra indicate, sono state occasioni rare, che non mi hanno mai fatto davvero star male (se non delle volte in cui ho ripensato al 2015).
In più è aggressivo quando si arrabbia e anche se non mi ricordo di averlo mai visto picchiare mia madre, ne l'abbia mai fatto con me, quando discute con lei la prende per le spalle e la scuote o magari anche per il viso. Anche questo, nonostante mia mammma forse esageri e dica che le mette le mani addosso, non mi ha mai fatto pensare che mio padre fosse una persona cattiva o che la nostra fosse una famiglia malsana. Sono cresciuta felice con loro e spensierata...ora loro sono in crisi, non si amano più, ma mia madre non si vuole separare perché tiene a lui, a noi (o magari per motivi economici, non so) e a me sono nate paranoie su di loro, sulla mia famiglia e sul mio passato...sono molto giovane, ho 18 anni e non so niente della vita, improvvisamente mi sento sola e spaventata, mi fa schifo il mio passato e il mio essere stata così indifferente a certe cose e soprattutto noto che cerco tutte le vicende possibili (anche quelle che avevo completamente dimenticato o che avevo solo sentito dire da mia madre e che riguardavano prima la mia nascita) per scaricare la colpa di tutto su mio padre e giustificare così mia madre che si è infatuata di un altro uomo...
Mio padre è davvero terribile per questo suo carattere oppure no?
In fondo ha sempre lavorato, è una persona disponibile e credulona e come dice mia mamma fondamentalmente buona, però a me non sembra più...perché proprio io devo avere un padre così? Perché io ho dovuto vedere cose che in altre famiglie non accadono? Mi sento distrutta. Come ho già detto prima, mi capitava leggendo cose o vicende di mie amiche pensare "beate loro che hanno questo rapporto con il padre" o "la capisco, anche mio padre alza le mani", ma erano pensieri isolati, che non mi arrecavano affatto dolore...forse mi faccio anche condizionare troppo da mia madre, che adesso sfrutta ogni occasione per dire cose cattive...anche perché sinceramente la mia famiglia non mi è mai sembrata così diversa da quella degli altri...ora invece mi sembra differente e malsana. Vi prego aiutatemi..non mi lasciano andare da uno psicologo.

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Alice,


lei sta imparando che la vita contiene un pò di luce e ombra. Suo padre ha fatto certamente quanto poteva nella vita e per quanto la riguarda è giusto che lei , ne conservi un ricordo complessivamente positivo . Per quanto concerne sua madre, il discorso è diverso; prendere una persona per le spalle e scuoterla forte , è sicuramente un atto di violenza , anche se non corredato da schiaffi o insulti pesanti. Quindi se lei ha assistito a questi episodi , non può che averne risentito , ma sarebbe spettato a sua madre prendere dei provvedimenti , minacciandolo di denuncia o pretendendo di iniziare una terapia di coppia. Quindi come vede anche sua madre ha le sue responsabilità, ancor maggiori poichè pensa di gestire la situazione attuale, senza alcuna attenzione per Lei Alice e i suoi sentimenti. Credo sinceramente che sua madre per prima dovrebbe cercare un sostegno psicologico al fine di evitare di travolgere tutto e tutti pur di impedire che accada ciò che sta per accadere nella sua vita.Lei può chiedere ai suoi genitori di rispettare i suoi sentimenti evitando di coinvolgerla nelle loro reciproche ripicche, poichè ciò la fa soffrire enormemente ed il suo compito oggi, è quello di portare a termine i suoi studi  fino a diventare indipendente e per fare questo ci vuole molta energia. Se dovesse aumentare il suo stato di disagio , ricordi che lei ora è maggiorenne e volendo potrebbe rivolgersi all'A.S.L. richiedendo l'aiuto di un/a psicologa senza dover rendere conto ai suoi genitori.Per questo servizio credo si debba pagare solo un ticket. Provi eventualmente ad informarsi.


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