Non riesco ad uscire dai miei pensieri negativi.

Amir

Buongiorno a tutti, ho 39 anni e negli ultimi 10 anni, anno dopo anno, nonostante sia andato da vari terapisti, il mio stato d'animo continua a peggiorare e non riesco a vedere miglioramenti, nonostante l'impegno continuo. Il mio è un discorso generale, che comprende il lato lavorativo/familiare/sociale. Socialmente, non riesco più a fidarmi di nessuno, e senza la fiducia, non riesco a sviluppare nessun tipo di rapporto umano nonostante cerchi sempre di aiutare il prossimo e risolvere ogni problema in modo che tutti siano "contenti"(eccetto io, ovviamente). Lavorativamente parlando, stesso discorso, in tutti i campi/industrie, ho trovato sempre la stessa identità aziendale, stabilità sullo "sfruttamento" del personale e il gioco forza del potere contrattuale... sentendomi dire ovunque che siamo una grande famiglia e tutte quelle belle frasi new age fatte ad hoc per raggirare le persone. A livello familiare invece..un disastro.. sono cresciuto in un ambiente di soprusi, e il vedere violenza psicologica/fisica, mi ha concesso la capacità di capire come NON comportarsi e tutti gli strascichi che queste situazioni mi hanno lasciato dentro. Sono sposato, ma ho il terrore di star rovinando anche il rapporto con mia moglie, in quanto nonostante io provi ad essere "presente e sorridente", percepisco che il mio impegno, sia più un dovere, che un piacere. Personalmente non ho voglia di fare niente, ne di allenarmi, ne di conoscere altre persone, ne di uscire. La mia vita negli ultimi 4 anni è stata CASA-LAVORO-CASA (con annesso lavoro da casa). I rapporti con quelle poche persone che consideravo "amiche", sono andate a scemare per adattamento sociale. Mi sento una persona inutile e fallita per i criteri di questa società e non riesco a trovare una via d'uscita. Ho questo vuoto/peso enorme che non riesco a togliermi e che sta comandando la mia esperienza di vita.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL