Non vedo soluzioni

Roberto

Gentilissimi, ho 36 anni e la mia vita sembra essersi ormai conclusa. Da 18 anni soffro di attacchi di  panico ma ho condotto una vita normalissima e senza limitarmi in nulla, a volte mi fissavo sul respiro o sulle gambe e questi mi bloccavano. A Inizio 2021 è peggiorato tutto, dopo un attacco di panico notturno (affrontato e gestito come sempre) ho cominciato a stare male, ho sempre la sensazione di cadere ed il respiro percepito h24. Intrapresa una cura con paroxetina ero riuscito un filo a tirarmi su (12 mesi ma poi interrotta perche non dormivo più  ho cercato di seguire diversi percorsi psicoterapici ma senza successo. A luglio 2022 ennesima colpo, linfoma di Hodgkin. Sono 4 mesi che mi curo, ho ripreso anche gli psicofarmaci, piango spesso e vorrei farla finita.. non vedo veramente una via di uscita, io voglio vivere, ma non così, con problemi psicologici ora invalidanti ed una malattia di cui il percorso è ancora lungo.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Roberto, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Roberto,

data la condizione di sofferenza che sta vivendo è comprensibile che si senta a volte esausto e incapace di sopportare oltre. Tuttavia, il fatto che abbia scritto qui, è indice di una personalità che non si arrende, nonostante si sia recentemente aggiunta anche una malattia fisica. Mi sembra assolutamente prioritario che si affidi a dei bravi medici per curare il linfoma. Spesso all'interno degli ospedali, provando a chiedere agli oncologi, si può essere messi in contatto con degli psicologi che aiutano ad affrontare la malattia. Potrebbe essere una buona idea, nel suo caso, essere supportati anche in questa lotta. In seguito potrà pensare al resto. Vivere da 18 anni con attacchi di panico, merita sicuramente una diagnosi e un trattamento più adeguato...

Resto a disposizione in caso di necessità

Moltissimi auguri per tutto