Pensieri suicidi

Giulio

Mi chiamo Giulio, ho 22 anni e sono uno studente universitario. Circa un anno e mezzo fa mia nonna si è trasferita da noi e da quel momento continui litigi mi hanno portato a passare le giornate chiuso in camera sdraiato sul letto a pensare che fossi un incapace ed un poco di buono. In questo anno passato a rimuginare ogni giorno i pensieri depressivi non hanno fatto altro che accumularsi, così come gli esami che preparavo alla perfezione ma a cui poi non mi presentavo sento di fallirli inesorabilmente. In quest'anno i desideri di fare la benché minima cosa si sono azzerati e adesso che vedo tutti i miei amici laurearsi mi sento ancora più depresso e non faccio altro che pensare che il suicidio sia la scelta migliore per uscire da questa nullità dove niente mi appaga ed in niente ho successo. L'unica persona che conosce la prima parte della storia è la mia migliore amica ma a nessuno riesco a raccontare la fine. Non riesco a trovare il coraggio di andare al consultorio né di parlarne con nessuno ad eccezione di uno smartphone che cela la mia identità. P.S a 13 anni ho tentato invano il suicidio due volte sporgendomi dal terrazzo senza mai trovare però il vero coraggio, la mia ancora di salvataggio fu l'inizio del liceo in cui capii l'importanza della vita, importanza oggi smarrita

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Giulio, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Salve Giulio, 

I pensieri hanno una influenza significativa su ciò che proviamo(emozioni) e su ciò che facciamo (comportamento).  

Ciò che ha scritto nel suo messaggio è importante, sembrerebbe esser entrato in un circolo vizioso che non le permette di individuare pensieri alternativi a quelli suicidati (come lei ha scritto). 

Le consiglio di intraprendere un percorso con un professionista, al fine di migliorare il suo benessere psicofisico e favorire una miglior qualità della sua vita. 

Resto a disposizione, anche online.