Perché devo continuare a vivere in un futuro di solitudine ?

Giorgia

Sarò pure patetica esprimendo i miei pensieri e rintanandomi dietro a mille scuse per non affrontare la giornata, ma sono stanca, la gente continua a ripetermi che posso farcela, che è tutto facile se ci si impegna e che sono ancora giovane e nei miei anni migliori ma io non ne posso più, non riesco più ad accettare l'affetto delle persone, ogni qual volta mia madre prova ad abbracciarmi mi manca l'aria e provo disgusto per me stessa, mi agito e l'unico desiderio è smettere di essere costantemente un peso per tutti. Non riesco più a controllarmi o a gestire la mia vita sociale, l'unico luogo in cui riesco a tirare un sospiro di sollievo è la mia stanza, ma anche lì è tutto terrorizzante, anche lì mi sento sempre fissata e vivo con la costante paura che uno dei mie famigliari apra la porta e mi possa vedere, non riesco più a stare in compagnia, e persino le conversazioni in chat o in chiamata mi rendono nervosa, mi mettono in difficoltà. Oramai l'unico momento sereno delle mie giornate e quando riesco a chiudere occhio grazie agli anti depressivi, e pure nonostante quelli continuo a fare numerosi sogni la notte e svegliarmi, spesso mi ritrovo già sveglia per le quattro di notte non più in grado di dormire o intenta nel riprendere sonno ma a rigirarmi costantemente in dolore e non in grado di riposarmi. Inoltre non riesco più a continuare le sedute dalla psicologa, ogni volta vado lì per stare in silenzio o sentirmi a disagio e non in grado di condividere per poi finire ogni volta la seduta stanca e dolorante dal continuo tremare del mio corpo. L'unica cosa che realmente mi rende felice è farmi del male, che sia tagliarmi o tirare pugni fino a grattare via la pelle o colpirmi o strozzarmi fino a non poterne più o tirarmi, pizzicarmi e mordermi la pelle, o strapparmi la pelle delle labbra fino a sanguinare. Eppure è sempre tutto pesante, non trovo via d'uscita, l'unico futuro che vedo è il suicidio, ho perso interesse nello studio, non riesco più a concentrarmi, persino la musica sembra di troppo e non riesco a godermela come una volta. Non vedo perché devo continuare a vivere per far contenta gli altri, per realizzare i desideri degli altri.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Giorgia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL