Perchè non ho voglia di fare nulla?

Marco

Ho 27 anni, mai stato fidanzato, mai avuto veri amici e vivo mantenuto da mio padre. Fin da quando ero bambino sono sempre stato molto pigro, svogliato, non sopportavo la presenza degli altri. E tutto questo con il passare degli anni si è sempre più amplificato per colpa dei miei genitori severi, del bullismo e della grave acne che ho avuto e che ho tutt'ora. Non riesco ad avere motivazioni per lavorare, non ho nemmeno un diploma, visto che per colpa del bullismo e anche per la scomparsa di mia madre quando avevo 16 anni, ho dovuto abbandonare la scuola per l'eccessivo stress. Insomma non riesco a trovare la forza per lavorare: per quale scopo? Sono contro l'avere figli e contro lo sposarsi, odio le persone perchè sono cattive, false e ipocrite. L'unica cosa che mi mantiene in vita è la mia gatta che amo con tutto il cuore, con lei non devo fingere, non devo dimostrare nulla, non mi giudica o mi offende e io la adoro. Ma so che prima o poi mi lascerà, sto malissimo solo al pensiero, non credo che riuscirò ad andare avanti. Tuttavia se iniziassi a lavorare, la perderei di vista e ci starei ancora peggio. Mi sento in trappola, non sarei mai voluto nascere, odio questa vita. Vorrei solo sparire, non sono fatto per stare in questo mondo di prepotenze, di prevaricazioni, di dolore e di falsità... Non ho davvero nessuna via d'uscita?? Siate sinceri... Grazie.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Marco, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Marco. La via d’uscita che cerca può essere trovata intraprendendo un percorso con un esperto della salute mentale, con il quale potrà approfondire le tematiche che riporta nel suo messaggio, andando anche ad agire sui significati che contribuiscono a rafforzare quei pensieri negativi che le rendono complicato avere una visione positiva del mondo. Impostare un percorso adeguato alla sua domanda le permetterebbe di riuscire a vedere anche ciò che al momento le è precluso a causa di esperienze e significati che influenzano l’interpretazione che in questo momento ha degli eventi.
Mi rendo disponibile anche online per valutare insieme un percorso fatto su misura per fornirle il supporto necessario.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.