Si può essere perennemente infelici a 20 anni?

Sofia

Ciao, non avrei immaginato di scrivere a degli sconosciuti in cerca di risposte in una sera di venerdì, l'avrei ritenuto da disperati cercare aiuto perché è così che sono stata cresciuta.
Da Gennaio soffro costantemente, una sofferenza straziante che mi fa desiderare la fine.
Una tristezza perenne che sfocia in pianti di breve durata e rabbia, apatia che riverso sulla persona che forse amo (o forse no).
Anche il mio non capire i sentimenti mi crea disperazione e forti momenti di ansia, per il restare sola o lo sprecare tempo.
La situazione già difficile è aggravata dai miei. Mia madre soffre da sempre di crisi isteriche in cui minaccia il suicidio e mio padre vive separato vantandosi di presunti tradimenti e insultandomi (da insulti sessisti a insulti fisici palesemente falsi poi).
Ad Agosto dovrei andare a convivere col mio ragazzo per studiare fuorisede, ma il mio stato di instabilità mi rende difficile ogni possibile scelta. Esiste cura o sono segnata, finita, conclusa? Esiste un sollievo a questa sofferenza?

5 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Sofia certamente può esistere un'alternativa a tutto questo.

Il fatto che tu abbia chiesto aiuto (mi permetto di darti del tu data la giovane età) non è indice di debolezza tutt'altro.

Se hai piacere di fare una consulenza con me per espormi meglio la situazione, ti consiglio di guardare il mio sito per farti un'idea sul mio modo di lavorare.

Saluti

 

Dott.ssa Nucci

 

Buongiorno Sofia,

credo che per lei, da quello che scrive, si renda necessario un percorso terapeutico che la aiuti ad affrontare una tale sofferenza. Questo è il sollievo che secondo me potrebbe trovare adesso.

Se vuole mi può chiamare per fissare un incontro. 

Saluti,

Dottoressa Raffaella Cortini 

 

Dott.ssa Raffaella Cortini

Dott.ssa Raffaella Cortini

Forlì-Cesena

La Dott.ssa Raffaella Cortini offre supporto psicologico anche online

Cara Sofia, 

L'infelicità essendo una condizione interna e non esterna può colpire anche alla tua età, ma la buona notizia é che é possibile cambiare quello che abbiamo dentro attraverso un lavoro di consapevolezza maggiore conoscenza di sé.

Per questo motivo ti consiglio di intraprendere una terapia con un professionista della tua zona, così da cambiare quelle dinamiche apprese da tua madre che risultano oggi motivo di sofferenza per te.

Sono sicura che con un buon aiuto potrai riuscire a stare meglio, in bocca al lupo

Dott.ssa Gloria Baisini

Dott.ssa Gloria Baisini

Brescia

La Dott.ssa Gloria Baisini offre supporto psicologico anche online

Cara Sofia,

esiste una cura e un sollievo alla tua sofferenza. Le sedute di sostegno e terapia psicologica servono proprio a questo. Mi sembra che ti trovi in un momento significativo della tua vita, nel quale sei chiamata a fare scelte importanti per il tuo futuro e nel quale senti la fatica delle relazioni con i tuoi genitori che non percepisci funzionali ai tuoi bisogni. Segnali quindi una sofferenza che si esprime con tristezza, rabbia, ansia e preoccupazione. Penso possa essere molto utile per te prenderti il tempo per un lavoro psicoterapico nel quale soffermarti ad analizzare la situazione e trovare strade e strategie per un rinnovato benessere.

Dott.ssa Stella Segatori

Dott.ssa Stella Segatori

Forlì-Cesena

La Dott.ssa Stella Segatori offre supporto psicologico anche online

Buongiorno Sofia, la sua tristezza ed il suo malessere dipendono in grandissima parte dalla storia familiare che ha alle spalle. Una mamma con crisi isteriche non è stata purtroppo una madre matura psicologicamente, ed un padre con atteggiamenti spesso svalutanti nei suoi confronti non sarà stato un punto di riferimento affettivo incoraggiante per la sua crescita. Voglio dire che tale ambiente familiare ha portato frustrazioni  pensieri e tensioni alla sua vita. Ma adesso cosa succede; che lei da ragazza più adulta ha la reale possibilità di allontanarsi dalla sua famiglia per seguire i suoi studi, e provare la convivenza con il suo ragazzo. Suppongo che tutto questo da un lato le farà piacere, ma dall'altro le fa paura. Perché rappresenta un cambiamento importante nella sua vita. Forse si sta facendo troppe domande a cui non può rispondere. Perché non darsi più tempo, affrontando intanto questo trasferimento per studio, e poi vedere come si trova, come si ambienta nel nuovo posto. Capirà meglio come si trova col suo fidanzato ed in generale quello che vorrebbe per lei.Dovrà però prima sperimentarsi in questo cambiamento  senza la fretta di avere subito risolto tutto.

Coraggio ed auguri
Dr. Cameriero Vittorio