Depressione

Sono molto riservato e timido: come posso fare, per uscire da questa situazione ?

simone

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Salve sono sempre stato un ragazzo molto timido ed introverso. I miei disturbi di tipo depressivo si sono fatti sentire fin dalla prima infanzia. Anche se uscivo a giocare a pallone, tornando a casa, mi prendeva la tristezza. Ho passato la mia vita a studiare e sono divetato geometra. Ora lavoro con mio padre, anche lui geometra, ma la mia preoccupazione piu' grande è per il mio futuro.
Ho paura di non essere abbastanza all'altezza del mio lavoro, visto che in futuro mio padre andrà in pensione, io ho paura, perchè sono un tipo molto chiuso e riflessivo, inolte uno dei miei problemi è che sono poco motivato, perchè non ho una ragazza con la quale passare il resto della mia vita, vista la mia chiusura mentale.

Inolte sono una persona molto sensibile, mi fanno paura anche le notizie che danno al telegiornale, ultimamente.

Esco poco perchè mi vergogno.

Ho bisogno di stare in casa tranquillo.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott. Gennaro Fiore Salerno (SA)

Gentile Simone,


è importante precisare che non sembra che tu soffra di un vero e proprio disturbo depressivo, ma hai dei tratti di personalità che potrebbero facilitare, in situazioni particolarmente difficili o traumatiche, l'insorgenza della depressione.


Tuttavia, con una buona psicoterapia, questi tratti possono essere rimodellati e modificati positivamente e questo è ciò di cui avresti bisogno. Sicuramente hai buone potenzialità che si possono realizzare in tutti i campi (e quindi anche in quello lavorativo e relazionale), nel momento in cui acquisirai più autostima.


Pertanto, se desideri risolvere queste tue difficoltà, ti esorto ad intraprendere un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale.


Cordiali saluti.


Dr. Gennaro Fiore


medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Caro Simone


comprendo il tuo stato d'animo. Diciamo che la tua sensibilità e riservatezza ti hanno relegato in un sistema, per cui la paura appare quasi una gabbia dorata, in cui vivere. Mi rendo conto che il desiderio di restare nella tua comfort zone sia allettante, ma purtroppo stare in casa tranquillo, come sai, non può bastare.


Dalle tue parole mi sembri una persona in gamba, ma evidentemente ti sei chiuso in te stesso e sei entrato in un meccanismo da cui è difficile uscire.


Forse sei insicuro riguardo alle tue reali capacità, ma devi pensare che ognuno di noi ha qualcosa da dire e non possiamo arrenderci.


Magari c'è qualcuno che aspetta proprio di sentire la nostra voce.


Forse tu hai bisogno di ritrovare la tua voce interiore, quello che può farti stare bene. Qualora tu ne avessi necessità, un percorso terapeutico può sostenerti in questa ricerca ed aiutarti a venirne fuori.


Non mollare


Buone cose

Buongiorno Simone,


per affrontare le sue difficoltà deve trovare una motivazione interna al suo cambiamento.


La timidezza non è di per se' un problema. Leggendola ho l'impressione che lei sia ambivalente. Da una parte vorrebbe essere diverso, dall'altra sembra incastrato nel ruolo che si è costruito della persona introversa  e chiusa ai rapporti.


Per uscire da questa situazione (di stallo per lei) la prima cosa da chiedersi è se lei  è determinato a fare qualcosa per se stesso. Se si è stufato, in un certo senso, della sua chiusura mentale, ed è pronto quindi a mettere in discussione un atteggiamento che la fa resistere dal' entrare in contatto con gli altri.


Tenga conto che la paura è un'emozione innata, che appartiene alla specie umana perché ha la funzione di proteggerci dai pericoli. La paura non è più utile quando questo si attiva indistintamente, senza più distinguere le situazioni reali di pericolo da quelle immaginarie.


Lei parla di essere poco motivato. Il cambiamento nella sua vita potra' incominciare quando questa sara' ardentemente desiderato da lei. Diversamente rischia solo di perdersi in elucubrazioni mentali.


...


Una psicoterapia personale potrebbe esserle utile a patto che in lei maturi la voglia di abbandonare questo ruolo di chiusura, pronto ad aprirsi alla vita, con "il rischio" di vivere delle esperienze, che la possono arricchire umanamente.


Il mondo riescono ad affrontarlo gli introversi, i riflessivi, i vergognosi. Sia tranquillo su questo. Rifletta solo su cosa è disposto a fare veramente per se stesso.


La vita è una grande occasione per farsela passare davanti.


Se ha delle paure che la bloccano, le affronti. 


Ricordi... La virtù dei paurosi è il coraggio... 


Le auguro sinceramente di coltivare questa meravigliosa virtù!


 

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