Sono preoccupata per mia madre

Laura

Salve, scrivo perché sono molto preoccupata per mia madre. Da qualche mese non sta bene, all'inizio ha smesso di fare le cose in casa però forse abbiamo sottovalutato il problema e non abbiamo fatto niente, adesso parla sempre, anche le cose più semplici per lei sono dei problemi difficili da risolvere, per lei è tutto un problema, trova difficile anche lavarsi, ultimamente dorme pochissimo si prende sempre di panico e mangia poco. Siamo andati dal medico e le ha dato delle pillole per l'ansia e la depressione ma dopo un mese e mezzo non vedo miglioramenti. Per me la situazione sta diventando veramente difficile. Che devo fare? Devo portarla da uno psichiatra? Grazie mille in anticipo

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Laura, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Comprendo anche il disagio della mamma e le sue preoccupazioni come figlia. Sarebbe opportuno cercare di avere maggiori informazioni per cercare di capire quali eventi della storia personale e familiare della signora possano aver contribuito alla genesi della sofferenza in atto. Ritengo fondamentale che voi possiate richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Laura. La situazione merita sicuramente approfondimenti mirati da portare avanti con un esperto della salute mentale e uno psicoterapeuta potrebbe essere la figura adeguata; con il suo supporto si andrebbe a mettere a fuoco la causa del malessere di sua madre in modo da cercare di contenere e superare la sofferenza e il cambiamento in negativo che descrive. La cura farmacologica che può prescrivere un medico od uno psichiatra può sicuramente essere d’aiuto in questo genere di percorso, ma sarebbe utile, come detto, coadiuvarla con un percorso psicoterapeutico.
Se lo riteneste utile, mi rendo disponibile anche online per un percorso di questo genere.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.