Una vita inutile a quasi 28 anni

Anna

Buonasera penso di essere una caso disperato, sono una ragazza di quasi 28 anni e ho sprecato 10 anni della mia vita in fobie, ossessioni, ansia, apatia e chi ne ha più ne metta.
È difficile condensare tutto quello che mi ha portato ad essere così. Diciamo che sono sempre stata ansiosa timida ma poi sono diventata fobica e ho sempre avuto problemi in tutto. Dopo il diploma il tracollo perché anche se ho raggiunto quello dopo ho visto il vuoto. Non sapevo che fare non avevo più la scuola a tenermi " impegnata " non avevo più una via da seguire che mi desse un senso. La scuola mi obbligava ad esistere a espormi all"ansia e superare delle sfide. Il non sapere che fare mi ha sempre più risucchiata. Mi sono ossessionata allora su ciò che avevo ossia la mia relazione. Intanto tutti andavano avanti e io ferma a rimuginare. Rifiutavo lavori volevo sempre essere sicura di fare le cose per un motivo valido ma non avevo obbiettivi non avendo desideri ! Non ho desideri da anni ecco il grande problema. Disinteresse verso tutto e sensi di colpa perché vengo mantenuta da mia mamma ancora da anni. Ho fatto psicoterapia diagnosi doc e fobia sociale... a furia di questo penso si sia aggiunta la depressione nel tempo. Per qualche mese sono riuscita a lavorare e sembrava aver ritrovato un attimo di normalità ma poi al primo ostacolo ho mollato tutto e mi sono isolata. Ho perso oltre a me stessa anche i miei amici perché ero troppo triste e mi hanno mollato alcuni. Sono vuota inutile. Più il tempo passa più mi svuoto e ora ho quasi 28 anni e non lavoro da 4. Non ho iniziato nessuna università... nessun progetto. Uno schifo. Sto sempre a casa a mangiare e guardare serie tv come uno zombie. Ho paura delle persone dei giudizi dell' andare anche solo fuori casa e camminare. Lo trovo inutile. In tutto questo ho un fidanzato da anni che mi sta vicino e non capisco davvero come può volermi e a volte vorrei allontanarlo perché mi vergogno di me stessa. Non ho nulla da dare e da dire. Trattengo il mio malessere spesso. Lui abita lontano da un anno perche studia e non ho avuto neanche le palle di prendere l'aereo per andare da lui perche ho la fobia pure dell'aereo molto forte, ma anche trovassi la forza non avrei i soldi ora. Spesso sono nervosa isterica ma ancora più spesso sono apatica e schifata da me. Lui crede in me mi sprona mi dice che posso fare quello che voglio io non mi sento in grado di fare nulla. Sono sempre stata naturalmente portata per la musica ma non riesco a sfruttare nulla. Sono capacità in cui comunque non credo. Inutile dire che penso al suicidio spesso. Ho paura ma ci penso. Tanto so che gli altri mi vedono un fallimento è normale. 28 anni senza niente. Non ho soldi ovviamente manco per fare una terapia. Banalmente ho paura anche di fare i vaccini e ora è obbligatorio per lavorare , credo esistano poche cose di cui non ho paura al mondo. Una persona conciata così cosa può fare... Ho paura che non riuscirò a salvarmi. Le persone intorno a me in famiglia non mi hanno mai aiutata a credere in me. Sono una bambina terrorizzata nel corpo di una donna. Esiste una speranza ? Cosa posso fare ? Non voglio arrivare a 40 anni ancora così. A quel punto meglio trovare il coraggio per finirla prima. Grazie

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Anna, mi spiace tantissimo per la situazione che descrive e per il senso di impotenza che ne scaturisce. Non perda tuttavia la speranza e provi ad affidarsi a qualche consultorio, ASL, servizio di psicologia a tariffe calmierate che possa accogliere il suo vissuto e possa offrirle uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi a ciò che sta provando. Non perda la speranza.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL