Perdita erezione prima del rapporto

Luca

Buongiorno a tutti, sono un ragazzo con una storia diciamo un po' complicata dal punto di vista sessuale. Premetto che non ho avuto molte esperienze sessuali avendo avuto soltanto una partner storica, oltre a quella con la quale attualmente sto, e non ho mai avuto problemi di erezione con la precedente se non negli ultimi attimi della relazione con la quale, complice l'assunzione di un farmaco che mi prescrissero per problemi gastro-intestinali, il levosulpiride, non riuscivo proprio ad avere erezione, nemmeno nei preliminari o nella masturbazione. Avevo perso ogni voglia sessuale. Effettuati i controlli ormonali su suggerimento del mio medico di base e sospesa l'assunzione il problema è rimasto sia nei preliminari che nell'atto. La mia ex partner mi fece sentire enormemente in colpa, allora mi feci controllare da due andrologi i quali esclusero ogni complicanza organica e mi consigliarono l'assunzione di telefil 5 mg a giorni alterni per un mese ma non trovai grande beneficio. Conclusa la relazione, ho conosciuto la mia attuale fidanzata con la quale sto assieme da poco tempo e ho un ottimo rapporto nel complesso, nei preliminari le cose vanno a gonfie vele, ma al momento di effettuare l'atto, mettermi preservativo ecc, perdo totalmente l'erezione e il desiderio sessuale. E sinceramente, nonostante non sia un problema per la mia attuale ragazza, essendo una ragazza molto comprensiva, mi sento enormemente in colpa per questo perchè mi sento di "deluderla". Volevo chiederVi un parere, se potesse essere stato il farmaco a "danneggiarmi" o altro. Cordialmente.

4 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Luca, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio connesso e quanto possa essere impattante nella sua vita quotidiana. Per ciò che concerne il farmaco, ritengo sia meglio esporre la questione al medico che gliel'ha prescritto, figura professionale più competente in materia. Considerando, comunque, l'impatto psicologico di tale situazione ritengo che sia per lei fondamentale richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa divenire sempre più complessa.

Ritengo che un percorso cognitivo-comportamentale possa esserle utile per identificare i pensieri negativi e disfunzionali che mantengono in atto la sintomatologia ed impediscono il cambiamento desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Caro Luca,

a fronte di quello che riporti sono da escludere danneggiamenti del sistema idraulico che favorisce e mantiene l'erezione. Questo lo si può dire sia perchè dei medici esperti hanno fatto le valutazioni del caso, e sia perchè con la masturbazione non si presenta il problema. Dunque i motivi sono da rintracciare nelle dinamiche psicologiche che sono in atto, ovvero nei pensieri che si presentano nei momenti specifici in cui perdi l'erezione. La mente ha un controllo sul corpo, ed ogni atto sessuale è guidato anche dai pensieri e da dinamiche psicologiche di varia natura. Ti consiglio di fare un ciclo di consulenze mirate a rintracciare tutto ciò che intralcia i tuoi rapporti sessuali così la lavorarci su in modo puntuale. Inoltre ci sono degli esercizi pratici che ti "allenano" a fronteggiare la problematica in modo risolutivo.

Resto a tua disposizione in quanto esperta in sessuologia clinica e sessualità di coppia.

Un caro saluto,

Dr.ssa Annalisa Signorelli (sedute anche online)

Buongiorno Luca. Essendo state escluse cause organiche ed ormonali permanenti, il consiglio è quello di rivolgersi ad un sessuologo per cercare di individuare le cause psicologiche della difficoltà che riporta. In particolare, potrebbe essere utile indagare il suo vissuto relazionale con la sua ex compagna per capire se in qualche momento della vostra storia sia cambiata la concezione e il significato che fino a quel momento attribuiva all’atto; inoltre potrebbe aver svolto un ruolo determinante la mancanza di erezione già negli ultimi periodi della vecchia relazione, lasciando un timore di fondo che questa possa ripresentarsi con costanza.
In ogni caso sono solo ipotesi che andrebbero approfondite con colloqui mirati ed un percorso volto alla comprensione del sintomo e al significato che lei vi attribuisce.
Se lo ritenesse utile, mi rendo disponibile anche online per un percorso di questo tipo.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Buonasera Luca,
a seguito della sua richiesta mi sento innanzitutto di rassicurarla in merito al fatto che il farmaco che ha preso per i problemi gastro intestinali può aver avuto un ruolo importante nell'alterazione della libido e di conseguenza può aver causato problemi di erezione durante il periodo dell'assunzione, infatti ha fatto bene a consultare il medico per gli effetti collaterali, ma questi effetti collaterali non sono nè permanenti, nè irreversibili. A supporto di ciò ci sono anche gli accertamenti effettuati dagli andrologi, che sono un'ulteriore conferma del fatto che non c'è stato alcun "danneggiamento" a livello organico, per cui mi sento di dirle che la perdita di erezione riscontrata può essere di origine psicogena, probabilmente frutto di pensieri intrusivi e disfunzionali più o meno inconsci.
Farmaci come il telefil possono essere utili in situazioni come la sua, ma solo se l'assunzione è associata ad un percorso psicosessuologico in cui si va ad analizzare bene il sintomo che crea disagio, altrimenti si corre il rischio di avere l'effetto opposto.
Il farmaco può rappresentare solo una parte della soluzione, specialmente nei casi di disfunzioni sessuali, in quanto quest'ultime coinvolgono la persona non solo a livello fisico, ma anche psicologico e relazionale.
Spero che la mia risposta le sia stata d'aiuto, qualora avesse bisogno di maggiori delucidazioni, può contattarmi senza problemi tramite il portale o può trovare i miei contatti sul profilo di Psicologi Italia.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Chiara Calcagni
Psicologa e sessuologa