Non riesco a raggiungere l’orgasmo, sinceramente non so neanche se l’ho mai avuto

Valentina

Salve, ho 37 anni con figli, parlando con amiche colleghe di cose intime ho capito di non avere mai avuto un orgasmo completo, cioè che come mi inizia a piacere veramente dura 20 secondi più o meno e sparisce .. penso sinceramente di non avere mai provato un vero orgasmo .. quando mi è capitato di andare a letto con altri uomini tutti dicevano - voglio sentire che vieni, ed io sinceramente mi trovavo anche un pò in imbarazzo .... vorrei un consiglio

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, la sessualità in particolare in questo caso quella femminile è complessa e può cambiare da donna a donna in quanto ognuno di noi è diverso sia da un punto di vista psicologico che fisico (ad esempio ciò che potrebbe favorire piacere a lei, come essere toccata in un certo modo, pressione e velocità, potrebbe non favorire piacere ad un'altra donna anche della sua stessa età).

Molto importante è conoscere la propria sessualità, in questo auto esplorazione o masturbazione può esserci d'aiuto per comprenderci meglio, permettendoci di essere più fluide anche verso noi stesse dandoci la possibilità di essere, di lasciarci andare, di essere consapevoli delle nostra sessualità; di solito, la paura di abbandonarsi all'altro, di perdere il controllo, stress, pensieri intrusivi prima o durante il rapporto sessuale o la mancanza/qualità dei preliminari possono incidere sul raggiungimento dell'orgasmo e sulla sua intensità.

La mia risposta non è esaustiva dato che mancano molte informazioni personali e della sua storia di vita pertanto posso suggerirle di iniziare un percorso sessuologico con uno psicologo per poterla meglio aiutare.

Distinti saluti,

Dott.ssa Donatella Valsi 

Salve Valentina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL