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Il rapporto di coppia è un vero e proprio processo di attaccamento, che possiede molti punti di somiglianza tra madre e bambino.

In situazioni ottimali, infatti, un partner segnala chiaramente la propria necessità avvicinandosi all’altro per riceverne supporto e conforto; l’altro partner si mostra a questo punto responsivo, aperto a cogliere i segnali del primo, riconosce il bisogno di aiuto e lo interpreta dandogli una risposta adeguata, che si trasforma per il primo partner in rassicurazione (Crowell, Treboux, 2003).

Secondo Fisher e Crandell (2003) si tratta di un tipo di “attaccamento complesso”, in quanto è un rapporto biunivoco di mutua regolazione, che permette a ogni partner di agire come figura di attaccamento per l’altro. A partire dalle categorie espresse nell’attaccamento adulto, i due autori definiscono tre tipologie di attaccamento di coppia: sicuro, insicuro e misto (“sicuro-insicuro”, pag. 55-61).


1. Nell’attaccamento di coppia sicuro è presente una costante simmetria e reciprocità all’interno del sistema, che si manifesta attraverso un’espressione aperta del bisogno di conforto e di accoglienza del contatto e permette a ciascun partner di spostarsi empaticamente e flessibilmente tra le posizioni di essere dipendenti ed essere oggetto di dipendenza da parte dell’altro.


2. L’attaccamento di coppia insicuro invece è collegato ad atteggiamenti fissi e a modelli relazionali rigidi, impossibilità di spostarsi dalle posizioni assunte, mancanza di reciprocità e di sintonizzazione sugli stati d’animo dell’altro. Le coppie composte da due partner insicuri mostrano maggiore negatività e conflitto, scarso adattamento coniugale e maggiore difficoltà nella regolazione affettiva rispetto a coppie dove almeno un partner è sicuro; inoltre, è stato riscontrato che hanno maggiori probabilità di rotture coniugali (Crowell, Treboux, 2003). Dato che le caratteristiche dell’attaccamento disorganizzato nelle relazioni di coppia non sono state ancora riscontrate, l’attenzione è stata focalizzata su tre tipologie di attaccamento insicuro di coppia:

  • Attaccamento di coppia distanziante/svalutante-distanziante/svalutante: gli individui appartenenti a questa categoria sono contraddistinti da un forte rifiuto dei bisogni di dipendenza e di vulnerabilità, si presentano iper-autonomi (apparentemente) e ogni forma di dipendenza viene bandita e proibita; il contratto interno alla coppia è “io non sono dipendente da te e tu non sei dipendente da me”, in cui il conflitto è impedito o evitato; le cose vanno lisce fino a quando non intervengono elementi esterni (nascita di un bambino, malattie) a far traballare l’equilibrio per cui il contratto di coppia non può essere più mantenuto.
  • Attaccamento di coppia preoccupato-preoccupato: le persone preoccupate sentono di essere state trascurate o deprivate dell’affetto e delle cure necessarie, per cui tendono a diventare iper-vigilanti nei confronti della presenza della figura di attaccamento e a ricercare e richiedere continuamente attenzione e contatto emotivo. Tuttavia, rimanendo delusi dalle manifestazioni espresse dal partner, si sentono cronicamente insoddisfatti e arrabbiati nei suoi confronti, portando il livello di conflittualità interno alla coppia molto elevato.
  • Attaccamento di coppia distanziante/svalutante-preoccupato: la combinazione dei due stili di attaccamento diverso rende il sistema altamente conflittuale, con il partner preoccupato alla continua ricerca di affetto e conferme da parte del partner distanziante che, a sua volta, ritiene l’altro perennemente insoddisfatto e che mal sopporta i suoi tentativi di dipendenza.


3. L’attaccamento di coppia sicuro-insicuro, infine, può generare varie risposte all’interno della relazione: può accadere infatti che la presenza di un partner sicuro renda lo stile preoccupato meno dipendente e più flessibile, ma può darsi anche che il partner sicuro diventi più rigido nel soddisfare le richieste del partner preoccupato.

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