Problemi di coppia

La terapia di coppia

06 Dicembre 2020

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LA TERAPIA DI COPPIA

La terapia di coppia è un percorso che aiuta ad affrontare e a risolvere gli ostacoli che possono emergere nel rapporto fra due partner. E’ indicata quando sono presenti difficoltà relazionali che portano ad un’insoddisfazione e ad una conflittualità costanti.

La coppia cambia nel tempo. Le emozioni intense dei momenti iniziali subiscono una modificazione e cambia di conseguenza anche l’immagine del/la proprio/a partner e del rapporto con lui/lei. Nel corso del tempo, la coppia vive esperienze che trasformano la relazione, con nuove sfide per entrambi i partner. La nascita e la crescita di uno o più figli, i cambiamenti lavorativi, i traslochi, la malattia di un membro della coppia, la morte di un loro familiare, … , possono essere momenti difficili e impegnativi per la coppia. Talvolta essi rappresentano l’inizio di una fase critica che può essere più facilmente affrontata e risolta con l’aiuto di un terapeuta.

Intervenire sulla relazione di coppia nei momenti di crisi non significa soltanto affrontare e superare le difficoltà, ma anche imparare a nutrire il legame affettivo, per poter vivere la relazione in modo più costruttivo e soddisfacente.

L’obiettivo della psicoterapia di coppia è trovare insieme ai due partner una chiave di lettura che permetta loro di affrontare i problemi, elaborando le proprie emozioni, pensieri e vissuti. Solo in questo modo essi potranno realizzare insieme nuovi progetti e raggiungere un nuovo equilibrio.

In base a quali caratteristiche scegliamo il partner? E’ stato dimostrato come solitamente il partner scelto presenta caratteristiche simili alle proprie. Inoltre, anche se in modo meno evidente, anche la famiglia d’origine influenza la scelta del partner sentimentale. Le modalità relazionali sperimentate nella famiglia di provenienza modellano i rapporti con gli altri, orientando le scelte amicali e sentimentali. La storia familiare di ciascuno dirige l’attenzione su caratteristiche specifiche dell’altro, determinandone la scelta, ma si accompagna alla disattenzione per tutti quegli aspetti che potrebbero rendere problematica la relazione. La confusione dei confini generazionali all’interno della coppia è un problema comune a molte coppie che arrivano in terapia: in questi casi la relazione di coppia somiglia più a una relazione genitore-figlio che a una relazione tra adulti alla pari. In queste coppie la (presunta) immaturità di uno dei partner è compensata dall’assunzione del ruolo genitoriale da parte dell’altro partner (comunemente un figlio già genitorializzato all’interno della sua famiglia di origine). Una relazione di questo tipo può andare avanti a lungo senza che insorgano motivi di crisi: la nascita di un figlio però può far esplodere il problema, perchè richiede un cambiamento dei ruoli che sia funzionale all’accudimento del bambino. Questo è in conflitto con la relazione di accudimento che già esiste tra i due partner.

In altre coppie, la relazione di accudimento tra i partner è reciproca: ciascuno cerca nell’altro ciò che pensa di non avere, dando vita a una relazione di mutuo soccorso e assistenza. L’unione è spesso molto salda, ma il rapporto è chiaramente penalizzante sia per la crescita di coppia che per quella individuale. Alla nascita di un figlio può succedere che la ricerca di sicurezza, rimasta insoddisfatta nei genitori, venga riposta in lui, assegnandogli un ruolo protettivo nei confronti della coppia. Entrambi i partner di questo tipo di coppia  sono stati a loro volta figli genitorializzati e la loro relazione si regge sul sistema di doveri che essi hanno appreso all’interno delle rispettive famiglie di origine. Il sistema può andare in crisi nel confronto con le problematiche evolutive dei figli, in particolare nel periodo della loro adolescenza, perchè l’adesione a modelli rigidi di comportamento impedisce la sintonizzazione affettiva con i loro bisogni.

Altre coppie ancora arrivano alla fase di crisi del rapporto perchè non hanno difeso abbastanza lo spazio di coppia dalle rispettive famiglie di origine. Spesso ciò dipende dal pensiero, da tutti condiviso, che la coppia non può farcela da sola: i motivi possono attribuiti alle difficoltà economiche o ai bisogni della terza generazione (nipoti).

 

La terapia di coppia è quindi una preziosa risorsa. Molte persone purtroppo si sentono paralizzate dalle problematiche presenti all’interno della loro relazione, congelate in una situazione di malessere, a cui non riescono a trovare una soluzione. Altre vivono rapporti insoddisfacenti perché hanno paura di mettersi in gioco e restano nell’infelicità piuttosto che provare a cambiarli con un percorso di psicoterapia. Alcune coppie sono invece consapevoli del proprio disagio e ciò le spinge a maturare una richiesta d’aiuto e ad intraprendere una terapia insieme. Il terapeuta non è un mago che riesce a far re-innamorare i due partner, ma può essere paragonato ad un elettricista, perché aiuta a “far luce” e quindi a fare chiarezza nella storia della coppia. La terapia di coppia si può definire un successo quando riesce a sbloccare una situazione di paralisi in cui entrambi i partner stanno male ma rimangono fermi.

Solitamente la terapia di coppia ha tempi diversi rispetto alla terapia individuale: è più breve ed ha incontri più dilatati nel tempo (quindicinali). Un tipo di intervento che concilia brevità ed efficacia è la coterapia di coppia. Essa deriva dalla psicoterapia familiare ad orientamento sistemico che prevede la presenza di due terapeuti. In questo tipo di terapia di coppia ci sono quindi due terapeuti che lavorano insieme ai due partner contemporaneamente.

La terapia di coppia può essere un’utile risorsa anche nel caso di una separazione. In questo caso, essa può aiutare i partner a gestire i figli e a mediare la conflittualità tra loro, contenendo la sofferenza e la rabbia.

L’obiettivo del terapeuta di coppia è dare un significato al disagio dei due partner, contestualizzandolo all’interno della fase del ciclo vitale in cui esso si manifesta, delle regole della loro relazione, della storia personale di ciascuno e di quella delle loro famiglie d’origine. Mediante la relazione terapeutica, egli propone strumenti e modalità utili ad eliminare il disagio, a modificare le regole disfunzionali che la coppia mette in atto e a trasformare l’equilibrio precario in cui si trovano i due partner in uno più stabile, facendo leva sulle loro risorse e potenzialità.

Alcuni tra i problemi che la terapia di coppia può aiutare ad affrontare:

  • Infedeltà
  • Gelosia
  • Conflitti e discussioni frequenti
  • Separazione e divorzio
  • Problemi di comunicazione
  • Dipendenze affettive
  • Difficoltà sessuali
  • Disaccordo sull’educazione dei figli
  • Abuso o violenza domestica
  • Differenze culturali che minacciano la relazione

 

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