Uscire dalla crisi di coppia

A cosa si riferisce il termine crisi

In questo caso, il termine crisi descrive la condizione di disagio, che può investire il rapporto a due, caratterizzata da rabbia, noia e risentimento. La crisi esprime anche la rottura degli equilibri preesistenti ed il mutamento dei comportamenti. In taluni casi il disagio e la tensione diventano opprimenti, fino alla comparsa di veri e propri stati d’ansia, depressione, comportamenti aggressivi. Il rischio non è tanto nell’evento crisi, quanto nella forma che essa assume. Quando la crisi è acuta, la coppia è come “ cristallizzata “ nella conflittualità e la comunicazione è   “ malata “.

A volte, poi, lo scontro non rimane circoscritto al rapporto uomo-donna ed invade anche il ruolo paterno e materno, determinando un coinvolgimento dei figli. 

Perché i rapporti di coppia vanno in crisi

Nella dimensione di coppia sono presenti tre livelli: quello individuale, di coppia e della famiglia di origine. Di conseguenza, quando uno od entrambi i partner, non hanno sufficiente consapevolezza di problematiche personali non risolte, queste tenderanno a ripresentarsi nella relazione a due e saranno amplificate proprio dallo “stare in coppia “.

Cosa può causare la crisi

Quando la coppia entra in crisi è perché certe conflittualità  si sono riproposte nel tempo, fino a determinare una frattura, anche molto profonda e spesso apparentemente insanabile. Le spaccature più profonde, a carico della relazione, sono spesso causate da un sistema di “costrutti rigidi” (convinzioni), che si comportano come automatismi, di cui ciascuno dei partner è portatore. I costrutti rigidi  “costringono” la persona all’interno di un circolo vizioso in cui, pur desiderandolo, non  riesce a modificare le proprie reazioni, ritrovandosi coinvolta nelle stesse discussioni con il partner, nelle stesse “dinamiche di coppia”.

La “dinamica” per definizione è difficilmente “visibile” agli occhi di chi ne è coinvolto. Quante volte si può avere la sensazione di rileggere lo stesso copione e ripetere per l’ennesima volta la medesima discussione!?

Come reagisce generalmente la coppia

Di fronte alle prime difficoltà, la coppia può scegliere di ignorare la realtà dei fatti, nell’illusione che non riconoscere di avere un problema, possa contribuire a risolverlo. L’evitamento  può solo portare ad una progressiva immobilità della coppia, che, ad un certo punto, non sarà più in grado di comunicare in maniera chiara e congruente ( sempre che prima lo fosse). Il flusso di rabbia e risentimento, prodotto dalla comunicazione “ disfunzionale “ e dai comportamenti distruttivi, causerà negatività nel rapporto, con il rischio di comprometterlo definitivamente.

Quali sono i rischi

La crisi nella coppia non va necessariamente e unicamente letta come elemento pericoloso e distruttivo, benché apportatore di sofferenza. Se è vero che nella condizione di crisi può inscriversi il rischio di una progressiva dissoluzione del legame, allo stesso tempo, essa è un valido strumento per la crescita e l’evoluzione della coppia. Perché ciò avvenga, è necessario che vi sia una concreta volontà di attraversare le difficoltà, di affrontarle e gestirle, in maniera costruttiva, in modo da creare basi più solide e trovare equilibri più durevoli.

 Uscire dalla crisi

Possiamo paragonare la condizione di crisi della coppia allo stare immersi nelle acque di un fiume in piena. Si può restare bloccati a metà del corso fluviale, con l’acqua fino alla cintura, con tutti i disagi che tale condizione comporta. Oppure si può decidere di “agire per tirarsi fuori”, avendo come obiettivo la “terraferma” ed una qualità della vita molto diversa!

La scelta auspicabile sarebbe di correre ai ripari per tempo; la situazione di crisi, vissuta dalla coppia, è il segnale di qualcosa che non ha funzionato, di uno squilibrio che si è prodotto all’interno della relazione, che può avere avuto origine nel passato. Riconoscere di avere un problema è il primo passo e anche il più importante; è necessario poi interrogarsi sulle reali motivazioni per “uscire dalla crisi”. Le criticità devono diventare strumenti per crescere e migliorare l’intesa a due. Se ci si rende conto che, nonostante i tentativi e la buona volontà dei partner, la situazione non migliora, occorre chiedere un intervento qualificato esterno. Le dinamiche, per definizione, non sono facilmente identificabili da chi ne è coinvolto. Questo compito spetta allo psicoterapeuta, esperto di problemi della coppia. Con il suo aiuto i partner potranno comprendere l’origine del problema ed imparare a gestire le reazioni, a comunicare efficacemente, così da raggiungere nuovi equilibri e maggiore stabilità.

 

 

 

 

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