Accettazione di un evento successo

Maria

Buonasera,
Mi trovo qui a parlare di una situazione in cui mi trovo a causa di un’azione che ho fatto che non avrei mai voluto fare.
Ero felicemente fidanzata con il mio ragazzo da un anno e sembrava essere tutto perfetto.
Ad una serata ho bevuto molto tanto da non ricordare nulla di tutta la notte. Ho scoperto successivamente, grazie ai racconti di amici e ad alcuni flash che la mia mente ha ricordato o creato, di essere stata infedele con due ragazzi. Io non riesco a capacitarmi di questa azioni perché sono tuttora realmente innamorata del mio ex fidanzato nonostante siano ormai passati 3 mesi dall’accaduto. Io sono sicura di non aver provato e di non provare nulla per quelle persone con cui sono stata infedele. È realmente possibile che un abuso di alcol porti ad annebbiare il cervello e permettere al corpo di fare qualcosa che non si vorrebbe?
In questi mesi stavo affrontando un periodo molto difficile per problemi non riguardarti la mia relazione, può essere vista come una sorta di sfogo per la prigione di problemi in cui mi sentivo di vivere? Purtroppo non riesco a superare questo avvenimento perché, non avendo ricordi, non so perché l’abbia fatto e cosa sentissi in quel momento. Continuo giornalmente a farmi domande per cercare di trovare una ragione che mi possa far accettare il perché sia accaduto. La verità è che io non riesco a capire cosa mi sia passato per la testa quel giorno e ciò mi spaventa, non ho potuto avere il controllo di me stessa e delle mie azioni. Ho realizzato come nella mia vita mancasse una componente fondamentale, il parlare con le persone ed esporre i miei problemi. Anche nella relazione che avevo, per quanto fosse perfetta e mi trovassi bene, purtroppo non riuscivo a condividere i miei problemi e cercare aiuto nel mio partner. Può essere stato tutto ciò la causa di “aver distrutto” tutto in quella notte? Può essere stato un gesto che mi abbia portato ad aprire gli occhi per capire come affrontare la vita? Ora sto molto meglio per quanto riguarda i miei problemi che avevo inizialmente perché finalmente ho avuto il coraggio di affrontarli e di conviverci. Questo gesto che è stato positivo da un lato, ha però distrutto tutta l’idea che avevo di me stessa e tutti i miei principi in cui credevo. La cosa che più mi fa male è aver distrutto ciò che la persona che amo credeva di me. Mi dispiace che ora io venga vista solo in veste di quella notte quando io sono tutt’altro che questo. Ho sbagliato quella notte come ho sbagliato a vivere la mia vita precedentemente ma ora so come sono fatta. A questo punto mi chiedo, è meglio lasciar che sia una parte della mia vita passata e sbagliata o cercare da questo errore di ricostruire un rapporto sano con quello che è il mio attuale ex fidanzato?

9 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Maria, mi dispiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata.

Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Ritengo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sintomatologia impedendole il benessere desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentile Maria,

da come scrive mi sembra di capire che stia vivendo un momento di confusione, importante pesantezza personale e forse dubbi e senso di colpa

Lei ha qualcuno con cui possa passare del tempo? Ha degli hobby? cosa potrebbe fare per sè stessa? Potrebbe essere paura del giudizio o di qualcosa di "troppo" stringente?

Se le difficoltà, i dubbi e la confusione dovessero persistere le consiglio di rivolgersi ad un professionista per una consulenza psicologica volta al conoscersi meglio, osservarsi da una nuova prospettiva e ritrovare grazie ad una maggiore sicurezza verso di sé la strada per il suo futuro.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Gentile signora Maria, le domande che pone alla fine del suo resoconto potrebbe rivolgerle a se stessa per poter fare una riflessione su di esse. La cosa importante è che lei ritrovi un po' di contatto con se stessa. Probabilmente questo episodio, se correttamente elaborato, può farla essere più consapevole rispetto a certe aree della sua vita. Ha mai fatto un percorso di psicoterapia?

Un caro saluto 

Gentile Maria, non deve essere facile da gestire il fatto che in una notte è cambiato tutto. Ma, brutalmente: il passato non si può cambiare. Ciò che possiamo fare è cercare di fare esperienza per evitare ciò che ha prodotto un certo malessere. Alle volte la vita ci mette davanti a delle situazioni che ci raccontano qualcosa di noi nonostante ne fossimo ignari, nonostante sia doloroso “imparare dagli errori”. Senz’altro è possibile cercare di trarre vantaggio dalla situazione per imparare a dare parole a ciò che sentiamo, a ciò che pensiamo. Se mi darò la possibilità di entrare in contatto con me stessa, scoprirò parti di me che se tenute a freno, potrebbero venir fuori in momenti “incontrollati”. Ha mai provato a scrivere un diario? A tenere traccia della sua vita emotiva, relazionale, con sé stessa?

Cordiali saluti, Dott. Antonino Savasta.

Buonasera Maria, l'alcool ha effetti fisiologici che variano in base alla quantità assunta; ad alte dosi è plausibile un annebbiamento delle capacità cognitivo-decisionali e anche un inficiamento della memoria. Per cui, sì è possibile che abbia fatto cose di cui non si è resa conto o abbia memoria. E' difficile dire se possa essere considerato uno sfogo o meno, sicuramente è positivo che abbia saputo cogliere un aspetto positivo, quello riguardante la difficoltà a esporre i suoi problemi. Le domande e i dubbi che si sta ponendo gioverebbero di un percorso psicologico nel quale affrontarle ed esplorarle, alla ricerca di un significato.

Buonasera Maria,

sei giovanissima e quello che ti è accaduto può far parte anche di un percorso di crescita che ci possa rendere più consapevoli e che ci aiuti a comprendere ed evitare di impantanarsi in azioni e situazioni disfunzionali.

Hai posto le giuste riflessioni ma parlare solo con noi stessi o chiedere un consiglio su una piattaforma non produce quella comprensione che, invece, generalmente avviene in presenza dell'Altro, quando dico Altro intendo un professionista con il quale confrontarsi, per questo è difficile risponde alla tua domanda se non all'interno di un percorso di crescita.

Se lo desideri sono a disposizione sia on line che in presenza.

Dott.ssa Silvana Censale

Gentile Maria, il consiglio che posso darle è comunque quello di affrontare i problemi che già sta gestendo, immagino con quanta fatica, con un collega psicologo psicoterapeuta; valore aggiunto sarebbe che lei cercasse qualcuno che sia specializzato/a in EMDR. Può trovare l'elenco dei colleghi abilitati sul portale ufficiale di EMDR Italia, nella sezione terapeuti. Questa specifica non toglie nulla agli altri colleghi ma aggiunge una tecnica molto utile in questi casi. Le auguro in ogni caso e certamente lo farà, di trovare la soluzione che cerca. È difficile rispondere senza ulteriori dettagli e al di fuori di un vero contesto terapeutico. Ma lei ha già individuato alcuni punti, a mio avviso, molto importanti e sono molto ottimista per l'epilogo. 

Ciao Maria,

come indichi tu nella richiesta il tutto gira attorno al concetto di "accettazione". Io credo che ciò che è accaduto non debba essere concepito e nominato esclusivamente come "errore", bensì come "esperienza". La differenza è fondamentale in quanto il concetto di esperienza non è automaticamente connotato accomunato ad uno sbaglio come avviene nell'errore, nell'esperienza ci possono essere cose spiacevoli e piacevoli, giuste e sbagliate, belle e brutte.

Accettare l'evento come esperienza permette di viverlo, sentirlo, riconoscerlo ed elaborarlo, semplicemente perché è avvenuto e noi in un modo o nell'altro lo abbiamo voluto. Vederne e riconoscerne lo scopo e cosa ci è piaciuto e cosa no, liberamente senza preconcetti, al di la dell'immagine che abbiamo e ci piace dare all'esterno di noi stessi. In pratica prendersi la libertà di guardare l'evento senza giudizi e sensi di colpa per accettarlo realmente e prenderne piena consapevolezza, dicendo io sono anche questo!

Un caro saluto

Riamngo a disposizione per qualsiasi richiesta o domanda.

Pierluigi

Cara Maria, la sua mancanza quasi assoluta di ricordi mi fa sorgere una domanda: è sicura che non le sia stato aggiunto niente a quello che ha bevuto? C'è una droga, detta droga dello stupro, che lascia assolutamente incosciente la persona e non le fa poi ricordare alcunché di quello che è successo e che ha potuto fare. Potrebbe chiedere a un medico qualificato in questo tipo di campo per fare più chiarezza su ciò che è accaduto. Cerchi di ricordare se riusciva a muoversi oppure altri particolari che può reperire dai suoi flash.

In bocca al lupo