Alle prime armi con una relazione aperta

Alessia

Salve, sono una ragazza di 21 anni, studentessa che attualmente si trova in Spagna con un programma Erasmus+ da circa 3 mesi. Sono fidanzata da due anni con una ragazza che anche lei, avendo vinto una borsa di studio Erasmus come me, si trova in Spagna come me, in un'altra città. Per questo motivo abbiamo deciso di continuare la nostra relazione e ci vediamo solitamente una volta ogni due settimane o con cadenza settimanale. Considero la nostra relazione una relazione sana rispetto alla relazione che avevo con il mio precedente ragazzo, dove lui era molto geloso e possessivo nei miei confronti e per questo non ho passato dei bei momenti. Adesso, con la mia ragazza mi sento libera di essere me stessa, dire ciò che penso e cosa sento. Mi trovo molto bene con lei, ci confrontiamo spesso su cosa proviamo e per questo non abbiamo mai avuto grandi litigi. Mi fido di lei, la amo e so quanto sono importante per lei.

Quando abbiamo iniziato il nostro periodo all'estero abbiamo deciso insieme di aprire la nostra relazione. Ciò significa poter avere rapporti fisici con altre persone per puro divertimento. Ne abbiamo parlato tanto e abbiamo deciso insieme che caratteristiche dovesse avere questa nuova relazione. Una caratteristica fondamentale è che dobbiamo raccontarci tutto, per evitare di creare finti scenari nella nostra mente.

Da qualche settimana a questa parte sto trovando qualche problema a gestire questa situazione. Quando mi rendo conto che la mia ragazza si sta divertendo molto e sta vivendo al massimo quest'esperienza senza di me, mi viene l'ansia/panico. Io sono razionalmente cosciente che voglio che la nostra relazione sia aperta perché la trovo una decisione sensata per questo periodo che stiamo vivendo e che io non posso giustamente essere la sua unica fonte di felicità.
E' pienamente giusto che lei si diverta, vada a ballare, abbia i suoi rapporti senza di me. Ci mancherebbe altro. Il problema arriva quando inconsciamente o a primo impatto penso/mi vengono raccontate le sue "avventure", è in quel momento che provo del panico e delle fitte di paura, nonostante io sappia con sicurezza quanto io sia importante per lei e che questo non mi porterà a perderla.
E' come se avessi paura di starmi perdendo delle grandi parti della sua vita, in quanto le sta vivendo con altre persone. Oppure che abbia paura che con me non possa viverle. Ma mi rendo conto che questi pensieri sono insensati in quanto, quando ci vediamo, passiamo dei momenti meravigliosi insieme.
Sono molto confusa sulle mie emozioni e vorrei capire cosa potrebbe essere che scatena in me queste emozioni, che se mi metto a pensare razionalmente riesco a attenuare. Mi chiedo se la mia prima relazione abbia potuto influire un po' sulle emozioni che provo attualmente. Come posso risolvere questa situazione senza chiudere la nostra relazione, in quanto io sia d'accordo con la decisione che abbiamo preso.

P.s. Anche io ho avuto i miei rapporti e mi rendo conto quanto siano insignificanti rispetto alla relazione che ho con la mia ragazza e so che anche per lei è così. Allora perché non riesco ad essere serena?

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Alessia,

i motivi potrebbero essere molteplici:

- Paura dell'abbandono?

- Sensazione di non essere all'altezza o abbastanza?

- Voglia di una relazione seria a 360° cioè solo per voi?Vero che voi sapete quanto state bene insieme e l'amore che provate vero anche che per quanto ci siano questi momenti positivi mi sembra di capire che quando è sola insorgano molte preoccupazioni e domande

Avete già provato a parlarne? Quando "ha paura" di questi eventi la chiama o le scrive? Cosa vi siete dette in aiuto di questa sua sensazione negativa?

Se le difficoltà peristono le consiglio di valutare un breve percorso di psicoterapia individuale per trovare le sue risposte interne, osservare da una nuova prospettive queste emozioni e i suoi pensieri e pian piano tornare così a viversi "pienamente" la sua vita e quotidianeità. Gli incontri sono senza giudizio e coperti dalla privacy.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino e online

Salve Alessia, mi dispiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile questo momento per Lei.

Ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che possa essere utile ritagliarsi uno spazio d'ascolto psicologico al fine di capire quanto questa situazione possa pesarle in questo momento e per capire se sia effettivamente ciò che realmente desidera.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Alessia,

è difficile rispondere alle molte riflessioni che poni da una piattaforma. Sei alle tue prime esperienze sentimentali e dalle poche informazioni che ci passi pare che la parte logico-razionale non segua la parte emotiva, la confusione, ne è la sua conseguenza. Per uscirne fuori non è detto che tu debba chiudere la relazione, anzi le relazioni durature sono proprie quelle che riescono a superare i momenti difficili e di incertezza.

Per ritrovare la tua serenità è necessario parlarne a voce se vuoi mi trovi anche on-line.

Un caro saluto.

Dott.ssa Silvana Censale

Cara Alessia,

quello che stai provando nei confronti della tua ragazza, considerando l'amore confesso che provi per lei, mi immagino possa essere solo una cosa. Un'emozione che non piace molto, spesso inconfessabile e negata, composta da paura che ci venga sottratto da qualcun'altro qualcosa di caro che consideriamo nostro, e rabbia per ciò che sta accadendo e per la nostra impotenza. Un'emozione che ci assilla e "rosicchia" da dentro, che, nei casi estremi, può spingere le persone a fare azioni e dire cose impensabili. Questa emozione ha un nome quasi impronunciabile e si chiama gelosia, e la prima e fondamentale azione da fare per non farsi travolgere da lei è accettarla, ascoltarla e prenderne consapevolezza.

Spero di avere risposto al tuo quesito.

Rimango a tua disposizione per eventuali richieste o domande.

Un caro saluto

Pierluigi