Problemi di coppia

Come affrontare questi vissuti con la mia compagna?

alessandro

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Buongiorno volevo un'indicazione su come affrontare un vissuto di circa 6 anni fa avvenuto all'interno della mia coppia. In seguito ad una gravidanza arrivata in età avanzata (anni 41) della mia compagnia la stessa non l'ha accettata, rifiutando quello che per me invece era una cosa stupenda e frutto della nostra unione. Durante il decorso della gravidanza è intervenuto purtroppo l'aborto spontaneo che ha lasciato un grande amaro e rimorsi e rancori. Nel periodo successivo a tale evento e sostanzialmente sino ad oggi, siamo riusciti con alti e bassi ad andare avanti come coppia . Oggi in conseguenza della presa di coscienza che l'unica figlia sta crescendo e rendendosi sempre più indipendente, stanno tornando vissuti che ormai pensavo sopiti in me , generando problemi relazionali e discussioni in ambito familiare . Vorrei una indicazione su come affrontare questi vissuti con la mia compagna senza che gli stessi possano generare altre divisioni. Grazie

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Errigo Reggio Calabria (RC)

Carissimo...capisco...non è semplice! ma bisogna parlare apertamente del problema e cercare di gestire anche le discussioni eventuali. Le discussioni potrebbero essere vissute come un momento di confronto e non come una "catastrofe". I problemi, interni ed esterni alla coppia,  vanno sempre affrontati insiemi, senza evitare di parlarne per interrompere il circuito delle discussioni. La comunicazione aperta, e l'affrontare il problema, senza evitarlo, è la migliore soluzione. Se la comunicazione aperta, non dovrebbe essere sufficiente vi consiglio un viaggio o un momento tutto vostro dove poter ritrovare ciò che si sta andando a perdere. Sicuramente sua moglie non ha elaborato bene l'evento e forse si sente responsabile dell'accaduto. Inoltre, anche la terapia di coppia potrebbe essere uno strumento valido per aiutarvi a ripristinare "l'amor perduto" e a lavorare suoi sensi di colpa che vi bloccano. Un saluto. A presto

Carissimo, immagino che il vissuto, le emozioni ed i sentimenti contrastanti che lei ha provato 6 anni fa, rispetto ad un momento di nascita prima e di morte poi, se non ascoltati, parafrasati e trasformati in un vissuto di accettazione attraverso un percorso terapeutico, tornano quando meno te lo aspetti come un uragano! Non a caso si stanno riaffacciando al tuo cuore in un momento che la tua unica figlia sta cercando la sua strada, la sua autonomia e libertà di essere indipendentemente dal suo nucleo familiare. Non lasciarti nuovamente intrappolare dalle tue emozioni perché puoi scegliere se liberarti dalle stesse, se iniziare ad amarti e ad amare. Resto a sua disposizione x qualsiasi chiarimento. Un abbraccio 

Dott.ssa Rita Messini Latina (LT)

Salve in merito alla sua domanda, le consiglio di rivolgersi ad un collega nella sua città e di intraprendere una terapia di coppia, se la sua compagna non vuole affrontarla, lei se vuole può iniziare un suo percorso personale nel quale elaborare i vissuti che racconta. La terapia personale aiuta ad elaborare vissuti dolorosi ed inaccettabili e ad andare avanti con la consapevolezza di saperli gestire ed affrontare diversamente da come si è fatto prima della terapia. Spero di esserle stata utile, cordiali saluti.

Gentile Alessandro, 

purtroppo il passato, nel bene e nel male, ha pesanti ripercussioni sul nostro presente. Il suo è un problema relazionale e probabilmente perciò un intervento psicologico dovrebbe coinvolgere anche il partner. anche se ciò non significa che dobbiate necessariamente intraprendere un percorso di coppia. Ritengo anzi che uno psicoterapeuta della Gestalt con molta probabilità potrebbe aiutarla a risolvere il problema con qualche colloquio individuale.

Cordiali saluti

Buongiorno Alessandro, diciamo che le divergenze di punti di vista sull'avere o meno un figlio, sono sempre motivo di grande sofferenza nelle coppie, spesso diventano fonte di litigi e/o di allontamento fino a volte portare a vere separazioni. Anche l'aborto spontaneo purtroppo non credo sia stato un'evento semplice da attraversare, in quel frangente.... e forse quello che avete accantonato in tutti questi anni, si sta però mettendo tra di voi ancora oggi, nel prosieguo della vostra vita insieme come coppia... vita che sta cambiando e quindi richiede di essere ripensata con consapevolezza. Se da soli non riuscite potrebbe essere utile un percorso di coppia, se entrambi disponibili... o anche un percorso individuale, sicuramente per lei che scrive almeno. Cordialmente

Gentile Alessandro,

le consiglio di intraprendere insieme alla sua compagna una terapia di coppia, dove vi sarà possibile verbalizzare in modo costruttivo "il non detto" ed elaborare ciò che è accaduto e ancora pesa sulla vostra unione.

Ogni svolta di vita, come può essere la crescita dei figli fino alla loro indipendenza, richiede da parte della coppia una riorganizzazione di equilibri e obiettivi. Se restano in sospeso vissuti ed emozioni come quelli di cui ci ha parlato, diventa tutto più difficile.

Con un aiuto professionale, potrete affrontare queste difficoltà e ritrovarvi come coppia.

La sensazione è che abbiate bisogno di uno spazio di riflessione e condivisione per poter comprendere a vicenda le emozioni e le paure dell'altro, trascorse e attuali.

I migliori auguri

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