Relazione vissuta a metà

Ida

Salve, sono una donna di 45 anni, separata, 2 figli, e da 6 anni di nuovo in coppia con un uomo, reduce anche lui da una storia importante dalla quale ha avuto un figlio. Il problema è che lui con la ex ci viveva insieme, ci ha fatto un figlio, era la compagna ufficiale per tutti, frequentava la sua famiglia, hanno ancora amici in comune… avevano progetti.
Io ho conosciuto solo 2 dei suoi amici, visti 1 volta, da poco i suoi parenti più stretti, ma non ci frequentiamo, non viviamo insieme, gli unici nostri progetti sono le vacanze…Fra l’altro la sua ex, pur avendo anche lei un nuovo compagno, con il quale convive, continua ad avere assidue frequentazioni con la famiglia di lui…
Io mi sento tagliata fuori, come se l’unica donna alla quale ha concesso tutto, l’ha portata nella sua vita, fosse lei, solo lei.
Dice che mi ama, ma in fondo in fondo non mi sento amata tanto quanto ha amato lei, e ne faccio una questione di principio, perché in fondo non anelo a partecipare ai pranzi di famiglia, ma mi fa soffrire il fatto che lui questa relazione la viva in modo differente.

11 risposte degli esperti per questa domanda

Non è tanto una questione di pranzi di famiglia o amici, ma di riconoscimento nella sua vita.

La questione non è la sua ex, ma il livello di integrazione della vostra relazione nella sua vita. Solo attraverso una comunicazione chiara e reciproca potete capire se lui è disposto a fare spazio alla coppia in modo più pieno, oppure se vive questa relazione con un investimento diverso.

Parlarne apertamente, senza attaccarlo ma restando ferma su ciò che senti, è il primo passo per capire se questa relazione può evolvere oppure no.

In questo caso quindi, il consiglio che ti do è parlargli. Nelle relazioni di coppia, secondo i modelli sulla comunicazione assertiva, il punto centrale è riuscire a esprimere i propri bisogni senza accusare l’altro, ma parlando di ciò che si prova. Per esempio: invece di dirgli che lui tratta la ex in modo diverso, potresti dirgli chiaramente come ti senti tu in questa situazione. Qualcosa del tipo: “Io mi sento fuori dalla tua vita e questo mi fa dubitare del posto che ho per te”.

Il dialogo serve proprio a rendere visibili i bisogni emotivi. Se lui ti ama, è importante capire se è consapevole di quanto questa distanza ti faccia soffrire.

 

Dott. Nicola Nacca

Dott. Nicola Nacca

Caserta

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Buongiorno, posso immaginare quanto possa essere doloroso sentirsi in questo modo e quanto possa essere difficile capire come gestire la relazione per tutelare sé e suoi figli..

Io credo sia importante parlarne con lui, non tanto confrontando sé dalla precedente compagna, quando esplicitando i suoi vissuti e i suoi bisogni. È fondamentale vedere riconosciuta la sua presenza, le sue emozioni e i suoi bisogni dentro la relazione in modo da sentirsi più serena e libera..

E forse anche per lei potrebbe essere utile avere uno spazio di contenimento di queste emozioni così difficili e dolorose...

Dott.ssa Paola Lorini

Dott.ssa Paola Lorini

Brescia

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Buongiorno Ida, da quello che racconta, il dolore che sente non nasce tanto dal fatto di non andare ai pranzi di famiglia o di non vedere spesso i suoi amici. Quello sembra più il simbolo di qualcosa di più profondo. È come se dentro di lei si fosse creato un confronto continuo: con l’altra relazione lui ha fatto certe scelte, con lei no. E questo inevitabilmente la porta a chiedersi che posto occupa davvero nella sua vita.
Quando vediamo che qualcuno, in passato, ha condiviso tutto con un’altra persona,casa, famiglia, amici, progetti, è difficile non sentire che quella storia abbia avuto un “peso” diverso. Anche se razionalmente sappiamo che ogni relazione è diversa, emotivamente il confronto viene quasi da sé. E allora può nascere quella sensazione di essere rimasta un po’ fuori dalla sua vita più vera.
La cosa che colpisce nelle sue parole è che non sembra chiedere grandi cose. Non dice di voler cambiare la sua vita o entrare a tutti i costi nella sua famiglia. Però le fa male sapere che quella porta, per un’altra donna, era spalancata, mentre per lei sembra restare più chiusa. È una ferita che tocca il senso di valore dentro la relazione: sentirsi scelta fino in fondo.
Un altro elemento che può pesare è il fatto che la presenza della ex, in qualche modo, continui a essere molto viva nel suo mondo: la famiglia, gli amici, le frequentazioni. Questo può dare la sensazione che quella storia non sia davvero “finita” dal punto di vista dei legami, e che lei resti un po’ ai margini di quel sistema.
Non è tanto una questione di stabilire se lui la ami oppure no. Probabilmente le dice la verità quando dice che la ama. Ma a volte l’amore non si misura solo nelle parole o nei momenti belli insieme: si sente anche nel modo in cui una persona ci fa entrare nella sua vita.
Forse la domanda più importante, per lei, non riguarda la ex. Riguarda piuttosto questo: se dopo sei anni lei sente ancora di essere un po’ fuori dalla sua vita, cosa le dice questa sensazione sulla relazione che state costruendo.
E parlarne con lui può essere importante, ma non partendo dal confronto con l’altra donna. Piuttosto partendo da come si sente lei: dal fatto che a volte ha la sensazione di essere una parte separata della sua vita, mentre avrebbe bisogno di sentirsi più dentro.
Perché, al di là di tutto, il bisogno che emerge dalle sue parole è molto semplice e molto umano: sentirsi scelta davvero, non solo amata a parole. E non c’è nulla di sbagliato in questo.
Un caro saluto

Dott. Fabiano Foschini

Dott. Fabiano Foschini

Milano

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Cara Ida,

comprendo perfettamente la tua sofferenza: ti senti esclusa e messa da parte, non ti senti partecipe della sua vita e, soprattutto, delle sue emozioni e questo ti ferisce e ti delude profondamente. 

Il fatto che tu riconosca il tuo sentire e la tua sofferenza è già un passo avanti verso la tua rinascita e il tuo potenziale benessere futuro.

Poter esprimere liberamente le tue emozioni è di fondamentale importanza per te e per la situazione che stai vivendo.

Se pensi di aver bisogno del mio supporto io sono qui, contattami e possiamo incontrarci anche online.

Un caro saluto,

Dott.ssa Martina Giombetti - PSICOLOGA

 

 

 

Dott.ssa Martina Giombetti

Dott.ssa Martina Giombetti

Perugia

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Gentile,

da quanto emerge dal suo racconto, la sofferenza sembra nascere soprattutto da una sensazione molto precisa: sentirsi fuori da una parte importante della vita del suo compagno, soprattutto se confrontata con il posto che, in passato, ha avuto la sua ex.

Per come lei lo descrive, il confronto è quasi inevitabile: quella relazione aveva convivenza, famiglia condivisa, amici comuni, progetti. La vostra invece ha preso una forma diversa, più separata, più autonoma. E questo la porta a chiedersi se il significato che ha avuto l’altra relazione per lui sia stato più forte o più “completo”.

Il rischio, in situazioni come questa, è che la mente inizi a fare una sorta di contabilità dell’amore:
quello che ha fatto con lei, quello che non fa con me, quello che c’era prima e quello che c’è ora.

Il problema è che questo confronto continuo tende a farle vedere sempre e solo ciò che manca, non ciò che esiste nella relazione che state vivendo oggi.

A volte, in questi casi, può essere utile fare un piccolo spostamento di prospettiva. Invece di cercare di capire se lui ama “come prima” o “meno di prima”, potrebbe provare a osservare come funziona la vostra relazione oggi: quali spazi condividete, cosa vi unisce, cosa invece resta separato.

Un passaggio che spesso aiuta è anche rendere più esplicito ciò di cui si ha bisogno. Non tanto in termini di confronto con la ex, ma in modo più diretto, ad esempio parlando con lui di cosa la farebbe sentire più dentro la sua vita. A volte l’altro non immagina nemmeno quanto certi aspetti abbiano un significato simbolico forte.

Un piccolo esercizio che a volte propongo in situazioni simili è questo: per qualche tempo provi a mettere tra parentesi il confronto con la relazione precedente e osservare solo ciò che accade tra voi due oggi.
Ogni volta che il pensiero torna a “con lei faceva questo, con me no”, provi a riportare l’attenzione su una domanda diversa: che tipo di relazione stiamo costruendo noi?

Può sembrare un passaggio semplice, ma spesso cambia molto il modo in cui si percepisce la relazione.

Se poi questa sensazione di restare ai margini dovesse continuare a pesare molto, potrebbe avere senso prendersi uno spazio di confronto più approfondito, proprio per esplorare cosa rappresenta per lei il “posto” che sente di avere nella vita del suo compagno.

Un caro saluto.

Dott. Vincenzo Capretto

Dott. Vincenzo Capretto

Roma

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Cara,

La sensazione che descrivi è più comune di quanto si pensi nelle relazioni che nascono dopo storie lunghe e importanti. Non riguarda solo l’amore, ma il posto che sentiamo di avere nella vita dell’altro.

Quando il nostro partner ha già costruito una famiglia, una casa, una rete di amici e parenti con un’altra persona, può capitare di percepire quella storia come “la relazione vera”, mentre la nostra sembra restare ai margini. Non è necessariamente ciò che lui prova, ma è il significato che quei gesti assumono per te.

Dal punto di vista psicologico, spesso non soffriamo tanto per ciò che manca in concreto come un pranzo con i parenti o una presentazione agli amici , quanto per il simbolo che quelle cose rappresentano: riconoscimento, legittimità, appartenenza.

La relazione precedente ha avuto un percorso lineare: convivenza, figlio, famiglia coinvolta. La vostra, invece, sembra restare in uno spazio più privato, quasi sospeso. È comprensibile che questo faccia nascere la domanda implicita: “Perché con lei sì e con me no?”.

Ma attenzione a un punto importante: le persone non amano sempre nello stesso modo nelle diverse fasi della vita. Dopo una separazione, molti uomini e molte donne diventano più prudenti, più lenti a ricostruire strutture familiari o sociali. Non sempre questo significa amare meno; a volte significa semplicemente proteggere un equilibrio che è costato fatica ritrovare.

La domanda più utile, quindi, non è confrontarti con ciò che lui ha fatto con la sua ex, ma chiederti:
questa relazione, così com’è oggi, mi fa sentire scelta e riconosciuta?

Perché in una coppia matura l’amore non si misura solo con i progetti, ma con la sensazione di avere un posto chiaro nella vita dell’altro.

Se quel posto ti appare sfumato, parlarne apertamente con lui non è una richiesta eccessiva: è un modo per capire se state immaginando lo stesso tipo di relazione o se, senza accorgervene, state vivendo due storie diverse sotto lo stesso nome. 💬

Spero la mia risposta possa aiutarti

Dott.ssa Manuela D'Ippolito

     

Ciao 
la fine di un matrimonio corrisponde alla perdita di una persona ad un lutto ci vuole un tempo per questo mi chiedo se entrambi lo avete fatto. Se lei ha la percezione di questo perchè non lo comunica al suo compagno da quello che racconta io ipotizzo perchè non conoso la sua storia lei vive una relazione a metà, le suggerirei di parlare con il suo compagno di come si sente, le suggerisco un percorso da uno psicologo io la percepisco che sta vivendo un periodo di fragilità personale e di dubbi.

Dott.ssa Filomena Lopez

Dott.ssa Filomena Lopez

Roma

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Cara Ida,

da ciò che racconti emerge una relazione che per molti aspetti è significativa, stabile, affettuosa, ma che allo stesso tempo ti fa sentire in una posizione “a metà”, come se ci fosse una parte della vita del tuo compagno che rimane chiusa, non accessibile, non condivisa con te. E questa sensazione, più che un bisogno di partecipare ai pranzi di famiglia, riguarda il desiderio di essere riconosciuta, vista, integrata nella sua storia in modo pieno, non solo nella parte privata della relazione.

Il confronto con il passato del tuo compagno è inevitabile, perché lui con la sua ex ha costruito una vita “pubblica”: convivenza, famiglia, progetti, integrazione con i parenti, amici condivisi. È normale che tu guardi a quella parte della sua storia e senta una differenza, come se a lei fosse stato concesso un posto che a te non è stato ancora dato. Non significa che lui ti ami meno, ma significa che la modalità con cui vive la relazione con te è diversa, e questa differenza ha un impatto emotivo importante.

Quando dici “mi sento tagliata fuori”, stai descrivendo una forma di invisibilità relazionale: non è il desiderio di essere esibita, ma il bisogno di sentire che la vostra storia ha un posto anche nel mondo esterno, che non è confinata in uno spazio privato mentre la sua ex continua a essere intrecciata alla sua famiglia e ai suoi legami. Il fatto che lei, pur avendo un nuovo compagno, mantenga una presenza così forte nella famiglia di lui amplifica questa sensazione, perché ti fa percepire che il passato ha ancora un ruolo più grande del presente.

È possibile che il tuo compagno non si renda conto dell’effetto che tutto questo ha su di te, o che per lui presentarti ai parenti abbia un significato diverso, più impegnativo, più carico di aspettative. È possibile anche che, avendo vissuto una separazione, tema di “ricominciare da capo” con la stessa intensità, o che voglia proteggere il figlio da cambiamenti troppo rapidi. Ma tutto questo non cancella il fatto che tu stia vivendo una relazione che senti vera solo a metà, e che questa asimmetria ti faccia soffrire.

Il punto centrale non è competere con la sua ex, né replicare ciò che lui ha vissuto prima, ma capire se la modalità con cui lui vive la relazione oggi è coerente con ciò che tu desideri e meriti. Tu non stai chiedendo qualcosa di eccessivo: stai chiedendo coerenza, riconoscimento, reciprocità. Stai chiedendo che la vostra storia abbia un posto chiaro nella sua vita, non solo nel suo cuore.

A volte, quando una persona ha vissuto una relazione importante e poi una separazione, può avere paura di “ufficializzare” di nuovo, come se far entrare il nuovo partner nella famiglia significasse esporsi a un rischio. Ma questo non giustifica il fatto che tu ti senta in secondo piano. È proprio qui che diventa fondamentale un dialogo sincero, non per accusarlo, ma per capire cosa lo trattiene, cosa teme, cosa gli impedisce di vivere la relazione con te con la stessa apertura che ha avuto in passato.

La tua sofferenza non nasce da gelosia, ma da un bisogno di equità emotiva. E questo bisogno è legittimo. Se vuoi, possiamo approfondire insieme cosa ti fa sentire più distante: se è la sua famiglia, la presenza della ex, o la sensazione che lui non ti stia dando un posto pieno nella sua vita. Da lì si può capire quale passo potrebbe davvero aiutarti a ritrovare equilibrio.

Un caro saluto

Dottoressa Arianna Bagnini

Psicologa Clinica - del Lavoro

Organizzazioni - Risorse Umane

Ricevo Online

Dott.ssa Arianna Bagnini

Dott.ssa Arianna Bagnini

Perugia

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Gent.le sig.ra,

Ritengo si importante che lei possa costruire un dialogo chiaro e profondo con il suo compagno per comprendere quali sono le intenzionalità di entrambi della relazione. E' necessaria chiarezza e franchezza tra voi affinché possiate costruire un vero rapporto e duraturo.  Inoltre le potrà essere utile anche per lei avere una psicoterapeuta con cui condividere alcuni aspetti della sua vita ed elaborare bene alcuni aspetti della sua precedente separazione che ancora possono interferire con quella attuale. Stessa indicazione vale per il suo compagno. 

Cordiali saluti

Dr.ssa Iolanda Lo Bue

Dott.ssa Iolanda Lo Bue

Dott.ssa Iolanda Lo Bue

Roma

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Bisognerebbe indagare meglio, con l'aiuto di uno psicologo/a, la natura e la storia della precedente relazione del suo compagno per poterle dare sia un quadro delle dinamiche psicologiche in gioco, sia dei suggerimenti o strategie di comportamento. Pur con un figlio che ovviamente lega la sua ex alla famiglia di lui,"assidue frequentazioni" mi sembrano un po' eccessive a meno che non ci siano necessità/utilità legate alla gestione del figlio. E' anche abbastanza inusuale che si mantengano amici in comune. Mi sembra comunque importante che non ci sia una frequentazione con la ex. Le consiglio la Terapia della Gestalt per ottenere un quadro più chiaro della situazione e migliorare la relazione. Sul sito a mio nome può trovare varie informazioni sul funzionamento e gli effetti di questo approccio terapeutico

Dott.ssa Valentina Sciubba

Dott.ssa Valentina Sciubba

Roma

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Gentile signora,

Credo che lei non dovrebbe fare paragoni tra il rapporto che il suo compagno ha con lei e quello che aveva con la sua ex, anche perché se quest' ultimo è terminato ci saranno dei buoni motivi. Le consiglierei di intraprendere un percorso di psicoterapia che la aiuti ad acquisire maggiore sicurezza in sé stessa da trasferire poi nella relazione con quest'uomo.

Cordiali saluti 

Dott.ssa Georgia Silvi 

 Georgia Silvi

Georgia Silvi

Roma

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