Non riesco a costruire rapporti davvero profondi

Sonia

Salve, sono una donna di 37 anni che viene da una famiglia con grandi problemi di affettività e comunicazione. Un padre violento nel corso dell’infanzia, emotivamente inesistente da decenni. Una madre infelice, con una vita fatta di rinunce personali per accudire i figli, che come il marito non sa abbracciare né raccontare ciò che sente dentro. Forse anche per questo, dopo diverse storie alquanto apatiche con uomini, ho sperimentato relazioni con donne. Ho vissuto con loro rapporti molto passionali, dove però la passione si accendeva quanto più le mie partner mi sminuivano. Era una rincorsa, la mia. Poi è arrivata lei: una ragazza dolcissima, matura, desiderosa di costruire. E io ho voluto provarci con tutta me stessa, cercando di sfidare le mie paure mentali. La mia famiglia rifiuta la mia omosessualità; il mio contesto di lavoro è religiosamente connotato per cui non posso esternizzare questo rapporto. Forse anche per questo, e pure perché abbiamo scelto di provare a convivere, sono ore nell’angoscia. Non so più cosa sento. È come se non mi permettessi di vivere spontaneamente, in profondità, questa storia. Forse ne ho paura. Ma mi chiedo: l’amore non dovrebbe travolgere? Perché a me hanno travolto solo cose disfunzionali e non questa, che sembra così bella? Non voglio assolutamente perdere ciò che intuitivamente immagino possa portarmi finalmente la felicità che merito. Potete aiutarmi a capire meglio?

7 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Sonia,

immagino il senso di angoscia e so che non è facile vivere in questa situazione di "soffocamento". C'è bisogno di respirare, di far entrare l'aria nei polmoni e di liberarci!
Se vuoi sono disponibile ad approfondire insieme questa situazione, per trovare le strategie per stare bene!
Giulia

Buongiorno Sonia, posso immaginare quanto sia faticoso per te gestire queste due parti della vita, questi specchi di due parti di te così distanti tra loro, ma così significativi. Vivere in una famiglia disfunzionale può portare a sentirsi angosciati in situazioni più belle proprio perchè sconosciute, lontane da ciò che si è sempre sperimentato. E' importante però riconoscere i meccanismi che ci allontanano da ciò che può renderci felici per paura di una delusione, per timore di non riuscire a gestire qualcosa di così distante dalla nostra esperienza.

ma è importante non arrendersi, riconoscere il valore, e ciò che ci rende felici e lasciar entrare questa felicità anche facendo dei cambiamenti nelle nostre vite.

Sono a disposizione,

Dott.ssa Lorini Paola

Dott.ssa Paola Lorini

Dott.ssa Paola Lorini

Brescia

La Dott.ssa Paola Lorini offre supporto psicologico anche online

Quello che descrivi ha molto senso, anche se dentro ti fa sentire confusa.

Non sempre ciò che “travolge” è amore: spesso è attivazione emotiva legata a dinamiche che conosciamo da sempre (insicurezza, rincorsa, svalutazione). Se sei cresciuta in un contesto poco affettivo, è normale che il tuo sistema emotivo si accenda più facilmente lì, piuttosto che in una relazione stabile e rispettosa.

Questa relazione “bella” può non travolgerti proprio perché è diversa da ciò a cui sei abituata. E questo può creare ansia, blocco, dubbio… non perché non ci sia valore, ma perché è qualcosa di nuovo da imparare a sentire.

In più stai vivendo pressioni forti (famiglia, lavoro, convivenza): è difficile ascoltarsi con serenità in queste condizioni.

Più che chiederti “mi travolge?”, forse può aiutarti chiederti: mi fa stare bene, anche se a volte mi spaventa?

Non c’è niente che non vada in te. Stai solo cercando di avvicinarti a qualcosa di diverso da quello che conosci . E questo richiede tempo.

per qualsiasi ulteriore chiaro resto a disposizione 

Sonia, quello che stai vivendo non è confusione: è la prima volta in cui l’amore non arriva travestito da mancanza, inseguimento o dolore. E per chi è cresciuto in un ambiente dove l’affetto era assente, instabile o condizionato, la calma può spaventare più della tempesta.

Tu non hai mai avuto un modello di relazione sicura: un padre violento e distante, una madre presente ma emotivamente chiusa, nessuno che ti abbia insegnato che si può essere amati senza dover rincorrere, compiacere, sopravvivere. È naturale che il tuo corpo oggi non riconosca questa dolcezza come “amore”, perché l’amore che hai conosciuto era fatto di tensione, paura, sminuimento. Il tuo sistema emotivo è abituato a reagire solo quando c’è una minaccia, non quando c’è pace.

E poi c’è tutto il resto: una famiglia che non accetta chi sei, un contesto lavorativo che ti costringe a nasconderti, una convivenza iniziata presto perché sentivi che questa relazione meritava una possibilità. È un carico enorme. Non è strano che la tua mente si irrigidisca e che tu faccia fatica a sentire con spontaneità.

L’amore non travolge sempre. A volte, soprattutto dopo una vita di relazioni disfunzionali, l’amore sano arriva piano, quasi in punta di piedi. Non brucia, non strappa, non ti fa perdere l’equilibrio. Ti chiede di restare. E restare, per chi ha sempre dovuto scappare o inseguire, è la cosa più difficile.

La paura che senti non è un segnale che la relazione non va bene. È un segnale che stai entrando in un territorio nuovo, dove non devi più lottare per essere scelta. E questo, per chi non l’ha mai vissuto, può far tremare.

Tu meriti questa storia. Meriti qualcuno che ti guarda con dolcezza, che vuole costruire, che non ti punisce né ti fa sentire sbagliata. E puoi imparare, un passo alla volta, a lasciarti andare senza tradire te stessa.

Ti saluto e ti abbraccio 

Dottoressa Arianna Bagnini 

Psicologa Clinica- del Lavoro

Risorse Umane- Organizzazioni 

Ricevo Online 

La ringrazio per aver condiviso qualcosa di così importante. Da ciò che racconta, sembra che l’intimità per lei sia legata a vissuti complessi: crescere in un contesto poco affettivo o doloroso può portare a percepire come “familiare” un amore intenso ma instabile, e come più difficile da riconoscere e vivere un legame sano. Per questo, ciò che sta accadendo oggi non indica necessariamente che “manca qualcosa”. Al contrario, una relazione più stabile e rispettosa può non travolgere come quelle disfunzionali, ma proprio per questo può attivare paura, incertezza o senso di estraneità. Anche il contesto in cui vive, poco accogliente rispetto alla sua relazione, può contribuire alla sua angoscia. Più che chiedersi cosa prova “nel modo giusto”, potrebbe essere utile esplorare cosa le succede quando si avvicina a qualcosa di buono e possibile per lei. Se lo desidera, possiamo approfondire insieme questi aspetti.

Un caro saluto

Buon pomeriggio Sonia, da quello che racconta sembra che dentro di lei convivano due movimenti molto forti: da una parte il desiderio di un legame stabile, nutriente, dall’altra una familiarità più antica con relazioni che fanno rincorrere, che tengono in tensione, che forse parlano una lingua emotiva che conosce da tempo. Quando nella vita arriva qualcosa di diverso, più sano, a volte ci travolge: può disorientare, persino spaventare. Non perché manchi qualcosa, ma perché non corrisponde a ciò a cui, nel tempo, ci si è adattati per sopravvivere emotivamente. Io credo che l’angoscia che sente forse che tocca punti profondi non solo legati alla relazione ma anche alla possibilità di essere sé stessa, nonostante i vincoli e i rifiuti intorno. Più che chiedersi se è “abbastanza amore”, potrebbe essere utile avvicinarsi con delicatezza a ciò che prova, senza forzarsi a sentire in un certo modo. A volte le relazioni che possono farci crescere non sono quelle che travolgono, ma quelle in cui, lentamente, possiamo iniziare a sentirci al sicuro. Tutto questo è qualcosa che merita di essere esplorato con calma, senza dover decidere tutto subito.

Dott. Pasquale Saviano

Dott. Pasquale Saviano

Napoli

Il Dott. Pasquale Saviano offre supporto psicologico anche online

Gentile Signora,

lei denuncia dubbi ma anche grandi vuoti. 
la comprensione di ciò che espone richiederebbe un approfondimento di alcune dinamiche che, comprenderà, sono troppo delicate da esporre/o approfondire in un messaggio.

Le auguro il meglio per la Sua Vita.

dott.ssa Rossella Cecere

Dott.ssa Rossella Cecere

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Napoli

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