Mentire età ad un ragazzo che adesso mi vuole sposare

ione

Buongiorno ho bisogno di un vostro consiglio, 3 anni fa in vacanza ho conosciuto un ragazzo, ci siamo scambiati i contatti e parlavamo non molto, io vidi la sua eta' e di conseguenza mentii la mia perche' nel mondo arabo una donna della mia eta' e' molto grande( lui 30 io 48) eravamo amici io non provavo niente, l'unica cosa che mi risluto' molto strana e' che lui mi raccontava tutte le sue cose private e mi diceva te come mia sorella, mi disse subito che aveva l'epilessia e poi mi disse io ho molte malattie, cosa che adesso ha negato, alla fine io mi sono innamorata, ci siamo rivisti siamo stati insieme una settimana in albergo, lui adesso vuole sposarmi, lui pensa che io ho 38 anni, sono stata a casa sua, sua mamma gli ha detto this girl good for you, lui ha chiesto un visto per venire che e' stato negato, lui sicuramente non ha solo epilessia ma qualcos'altro, mi disse da piccolo ero problematico, ha scatti di rabbia ha tirato il rasoio al lavoro, ha leticato con il fratello, la mamma lo scorso maggio mi disse io amo abood ma e' difficile, in passato prese un farmaco per la depressione per 2 anni il deanxit non so se il motivo era perche' la ragazza lo aveva lasciato, ora io come faccio a dire la mia vera eta'? lui ha problemi di memoria, siccome ho fatto una visita genetica per altri motivi e ho pensato di dirgli che la mia eta' biologica e' 38 anni ma anagrafica 48, comunque la metto e' un gran casino, tra l'altro mi disse troppi anni di differenza non mi piacciono, ma tra noi ce ne sono 10 e va bene!!!sono disperata perche' io ho perso la testa per lui nonostante mi sia accorta che c'è qualcosa che non quadra, ma quando lo vedo e sto con lui sono al 7 cielo, come posso fare? grazie

5 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Ione, si sente quanto è coinvolta, e anche quanto si senta confusa. Da una parte c’è qualcosa di molto forte, che la fa stare bene quando è con lui, dall’altra però ci sono diversi segnali che la mettono in allarme. È come se dentro di lei convivessero due spinte opposte.
Parto da un punto delicato, ma centrale. La questione dell’età. Capisco perché ha scelto di mentire all’inizio, lo ha fatto per non essere esclusa a priori. Però adesso quella scelta le sta tornando addosso, ed è normale che sia così. Quando una relazione prende una direzione più seria, la verità diventa inevitabile. Non tanto per una questione morale astratta, ma perché senza una base reale diventa difficile costruire qualcosa di stabile.
Capisco anche il tentativo di “aggiustare” la cosa, per esempio parlando di età biologica. Però, se glielo dico con sincerità, rischia di complicare ancora di più la situazione. Non risolve il nodo, lo sposta soltanto.
C’è poi un altro aspetto che merita attenzione, e riguarda lui. Lei stessa dice che ci sono cose che non tornano. Informazioni sulla salute date e poi negate, difficoltà nella gestione della rabbia, episodi sul lavoro, tensioni familiari, un passato non del tutto chiaro. Anche il fatto che la madre lo descriva come “difficile” è un elemento da non sottovalutare.

Non le dico questo per spaventarla, ma perché è importante che tenga insieme tutte le parti della realtà, non solo quelle che la fanno sentire bene. Quando dice “quando sto con lui sono al settimo cielo”, è comprensibile. Ma una relazione non vive solo di quei momenti, vive anche di ciò che succede intorno e dopo.
Un altro punto importante è questo. Lui vuole sposarla, ma lo vuole sulla base di un’immagine di lei che non è completa. Questo crea una fragilità di fondo. Non sappiamo come reagirà quando scoprirà la verità, ma è molto probabile che si senta ingannato, al di là dei sentimenti che prova.

Capisco la sua paura. Non è solo paura di dirgli la verità, è anche paura di perderlo.

Però le faccio una domanda semplice, ma importante. Se questa relazione dovesse continuare, vorrebbe viverla con la tensione costante di dover sostenere una versione di sé che non è reale? Oppure con il timore che prima o poi emerga tutto?
A volte si rimanda il momento della verità per proteggere qualcosa, ma nel frattempo quel qualcosa diventa sempre più fragile. C’è anche un altro elemento che mi sembra significativo. Lei dice “so che c’è qualcosa che non quadra”. Questa è una parte di lei molto lucida. Non la ignori. Non significa che debba chiudere tutto, ma che forse è importante andare con più cautela, non lasciarsi guidare solo dall’emozione.

Se decide di dirgli la verità, forse il modo più semplice è anche il più diretto. Senza costruzioni, senza giustificazioni troppo elaborate. Riconoscendo che all’inizio ha avuto paura di essere rifiutata. Non è una posizione facile, ma è una posizione autentica. Poi sarà anche importante vedere come reagisce lui. Non solo a quello che dice, ma a come lo gestisce emotivamente. Quella reazione le dirà molto.
Un caro saluto.

Dott. Fabiano Foschini

Dott. Fabiano Foschini

Milano

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Ione, la tua storia non è semplicemente “complicata”: è una relazione che ti ha travolta emotivamente e che oggi ti chiede di fare i conti con verità, paure e desideri che convivono dentro di te. Non sei in errore perché hai mentito sull’età; hai cercato di proteggere una possibilità, di non essere esclusa in partenza. È un gesto umano, nato dalla paura di perdere qualcosa che stava diventando importante.

Il punto è che quella piccola bugia è cresciuta insieme ai sentimenti, e ora ti pesa perché la relazione ha preso una forma che non avevi previsto. Allo stesso tempo, non stai vivendo un innamoramento “semplice”: ti sei legata a una persona che mostra fragilità, scatti di rabbia, racconti contraddittori sulla salute, difficoltà di memoria e una storia familiare complessa. Tu stessa percepisci che qualcosa non torna, e questa sensazione non va ignorata. L’emozione che provi quando siete insieme è reale, intensa, ma non può essere l’unico criterio per decidere cosa fare.

La questione dell’età non è solo un numero: è il simbolo della tua paura di essere rifiutata. Stai cercando un modo per dirgliela senza perderlo, ma non esiste una formula che renda la verità “indolore”. Esiste però la possibilità di chiederti che tipo di relazione vuoi costruire davvero. Una relazione in cui devi nasconderti, temere la sua reazione, sperare che non si accorga di nulla, non è una relazione che ti fa respirare. È una relazione che ti tiene in allerta, e questo ti consuma.

Non ti sto dicendo di lasciarlo. Ti sto dicendo che prima di decidere come muoverti, hai bisogno di fermarti e guardare la situazione con più gentilezza verso te stessa. Non sei disperata: sei innamorata e spaventata. Non sei confusa perché sei fragile: sei confusa perché la situazione è oggettivamente complessa. Non sei intrappolata: sei in un momento in cui la verità ti fa paura, e questo è comprensibile.

La domanda non è “come faccio a dirgli la mia età”, ma “questa relazione, così com’è, può essere un luogo sicuro per me?”. La risposta non nasce dalla paura di perderlo, ma dalla capacità di ascoltare ciò che senti quando non sei con lui, quando l’emozione si abbassa e rimane la realtà.

Se vuoi, posso aiutarti a mettere ordine in tutto questo e a capire quali parti di questa storia parlano d’amore e quali parlano di bisogno, paura o idealizzazione. Da lì si può davvero iniziare a scegliere.
Rimango a tua disposizione.

Un caro saluto

Dottoressa Arianna Bagnini

Psicologa Clinica - del Lavoro

Organizzazioni - Risorse Umane

Ricevo Online

Dott.ssa Arianna Bagnini

Dott.ssa Arianna Bagnini

Perugia

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Salve un rapporto non si può costruire senza verità. Seconda cosa lei è in una fase di idealizzazione e tutti quei problemi che il ragazzo ha, lei li sta negando... forse oltre al cuore bisogna mettere anche la ragione in questo rapporto... e valutare bene le scelte da fare... 

Buongiorno,
la situazione che descrive è complessa e coinvolge più aspetti: la differenza d’età, la menzogna iniziale sull’età e le informazioni contrastanti che ha ricevuto sulla salute e sul passato del ragazzo. È comprensibile sentirsi confusa e spaventata, perché da un lato c’è un forte legame emotivo, dall’altro emergono elementi che generano dubbi e incertezza.
In questi casi può essere utile procedere in modo graduale e trasparente:
Riflettere su cosa è importante per lei, sui suoi bisogni e limiti, prima di prendere qualsiasi decisione affettiva o di comunicazione.
Prepararsi a comunicare la verità sull’età in maniera chiara, senza colpevolizzarsi: la sincerità è fondamentale per costruire una relazione equilibrata.
Tenere presente la propria sicurezza emotiva e fisica: se emergono comportamenti aggressivi o incoerenze significative nella comunicazione dell’altro, è importante tutelarsi.
Considerare un percorso di supporto psicologico per elaborare le emozioni, gestire ansia e senso di colpa e trovare chiarezza nei sentimenti e nelle scelte da fare.
Affrontare la situazione con gradualità, supporto e chiarezza può aiutare a prendere decisioni più consapevoli e rispettose di sé.
Ricevo online e in presenza a Verona.

Dott.ssa Francesca Cristina Quintiliano

Dott.ssa Francesca Cristina Quintiliano

Verona

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Ciao Ione, ti rispondo con molta sincerità, perché la situazione che descrivi è delicata e merita lucidità oltre che comprensione.

Parto da un punto fondamentale: qui non c’è un solo problema, ma più livelli intrecciati:

  • la bugia sull’età
  • la differenza reale di età (18 anni, non 10)
  • i segnali di instabilità da parte sua
  • il fatto che si parli già di matrimonio in una relazione poco consolidata                 Prima di tutto: la verità sull’età. Capisco perché hai mentito: paura di essere esclusa. È umano. Ma adesso devi guardare la realtà: non esiste un modo “indolore” o creativo per dirglielo.  La storia della “età biologica” rischia solo di peggiorare la fiducia L’unica strada sana è: dirlo chiaramente, assumerti la responsabilità,spiegare perché lo hai fatto (insicurezza, contesto culturale)

Esempio semplice, diretto:

“All’inizio ti ho detto un’età diversa perché avevo paura di non avere una possibilità. Ora mi rendo conto che è stato un errore e voglio essere sincera: ho 48 anni.”

Sì, potrebbe arrabbiarsi o allontanarsi.
Ma senza verità, una relazione (soprattutto un matrimonio) non regge.

Secondo punto (ancora più importante): lui

Quello che racconti su di lui non va ignorato:

  • scatti di rabbia (ha lanciato oggetti)
  • conflitti familiari intensi
  • racconti contraddittori sulla salute
  • possibile storia di depressione
  • madre che dice: “lo amo ma è difficile”

Questi non sono dettagli secondari. Sono segnali concreti di possibile instabilità emotiva o comportamentale. E c’è una cosa da dire chiaramente:
l’innamoramento può farti sentire “al settimo cielo”, ma non cancella i problemi reali.                                                                                                                                               Terzo punto: il rischio che stai correndo: minimizzare segnali importanti, giustificare comportamenti problematici, prendere una decisione enorme (matrimonio) basata sull’emozione E in più:
 lui NON sa chi sei davvero (per l’età)
 tu NON sei sicura di chi sia davvero lui

Questa non è una base sicura per sposarsi.

Cosa fare davvero (passi concreti)

  1. FERMA l’idea del matrimonio, subito
    Non è il momento.
  2. Dì la verità sull’età, senza strategie
    È il primo test reale della relazione.
  3. Osserva la sua reazione
    • accetta e dialoga → si può ragionare
    • esplode, manipola o nega → segnale serio
  4. Non ignorare i campanelli d’allarme
    Rabbia + instabilità + contraddizioni = da prendere molto sul serio

Dott.ssa Antonella Bellanzon

 

Dott.ssa Antonella Bellanzon

Dott.ssa Antonella Bellanzon

Massa-Carrara

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