Buongiorno, ho 70 anni, prima di parlare del mio problema voglio chiarire alcuni aspetti della mia personalità. Ho avuto infanzia e adolescenza difficile, ho vissuto con un forte distacco affettivo verso i genitori, tendo a chiudere tutto dentro me stesso e non manifestare le mie debolezze e pensieri, soprattutto tendo ad archiviare cercando di dimenticare le negatività. Sono estremamente protettivo e tendo a non proteggermi. Il problema è che dopo 50 anni sono venuto a conoscenza che mia moglie durante il periodo del ns fidanzamento mi ha tradito più volte, con diverse persone e per tempo imprecisabile, questo mentre io ero distratto dai problemi per rendermi economicamente indipendente e durante il periodo del militare. Ne ho sempre avuto il sospetto ma lei non ha mai detto nulla. I miei familiari trasmettevano segnali ed io non ne ho tenuto conto e la ho sposata contrariando la mia famiglia. In un momento di intimità le ho fatto subdolamente confessare alcuni di questi fatti facendogli credere che erano eccitanti. Solo oggi comprendo che il suo silenzio non mi ha lasciato spazio decisionale, se ne fossi stato a conoscenza non l'avrei sposata. Vivo nella rabbia e nel disgusto. Nella mente ho solo le immagini che mi ha descritto, il risultato è che adesso non riesco più ad avere erezioni e mi fà solo schifo, ma lo nascondo adducendo che il problema dell'erezione è dovuto al diabete. Si è anche vantata dell'invidia che aveva suscitato alle sue amiche per la/e conquiste. Sono in uno stato depressivo che non posso manifestare ma devo nascondere. Nonostante l'età devo continuare a lavorare perchè 15 anni fà a seguito di malasanità lei è diventata disabile motoria e necessita di costose cure, oggi dipende totalmente da me. Sto impazzendo, sono dimagrito e quando la guardo ho la nausea.
Buongiorno Danilo, quello che sta vivendo è comprensibile, per quanto molto faticoso. Il senso di rabbia, disgusto, tradimento e anche le immagini intrusive che descrive sono reazioni umane a qualcosa che ha toccato profondamente la fiducia e il suo vissuto affettivo. Mi colpisce molto anche quello che dice di sé: il fatto di aver imparato a “tenere tutto dentro”, a non mostrare le debolezze e a proteggere gli altri più di sé stesso. Questo modo di funzionare probabilmente l’ha aiutata ad affrontare molte difficoltà nella vita, ma oggi rischia di lasciarla molto solo dentro un dolore che invece avrebbe bisogno di essere espresso e condiviso. Il calo del desiderio e le difficoltà nell’erezione, così come la nausea e il rifiuto che prova, non sono semplicemente un “problema fisico”: sembrano essere strettamente collegati a ciò che sta provando emotivamente. Il corpo, in questi casi, spesso “parla” quando le emozioni non trovano spazio. Inoltre, la responsabilità che sente verso sua moglie oggi la mette in una posizione molto complessa, tra ciò che prova e ciò che sente di dover fare.
Lei dice “sto impazzendo”: più che impazzire, mi sembra che stia portando da solo un carico emotivo enorme, da troppo tempo e senza uno spazio in cui poterlo elaborare.
Per questo sarebbe importante che potesse avere un supporto psicologico, uno spazio suo in cui poter esprimere e comprendere ciò che sta vivendo.
Non deve affrontare tutto questo da solo.
Resto a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Laura Della Torre
Buongiorno,
da ciò che racconta, forse il punto non è soltanto ciò che è accaduto tanti anni fa, ma anche il fatto che questa vicenda oggi sembri assumere per lei un significato molto più forte e doloroso rispetto al passato. A volte, nelle diverse fasi della vita, esperienze lontane nel tempo possono riattivarsi in modo nuovo: non necessariamente perché siano cambiate, ma perché siamo cambiati noi, il nostro equilibrio, il modo in cui riusciamo a tollerare alcuni vissuti. Lei stesso descrive una storia personale segnata da distacco affettivo, dal bisogno di tenere tutto dentro e di archiviare il dolore per andare avanti. Per questo mi viene da pensare che forse oggi la sua mente stia usando il significato di questi tradimenti come valvola di sfogo di sofferenze molto più profonde, rimaste chiuse a lungo e che forse ora non riescono più a restare contenute come prima. Il fatto che già allora ci fossero dubbi, segnali o sospetti potrebbe far pensare che una parte di lei avesse percepito qualcosa, ma che in quel momento della vita fosse più necessario andare avanti, costruire, reggere. Oggi invece sembra emergere con forza non solo il dolore per il tradimento, ma forse anche il peso di ciò che nel tempo è stato taciuto, sopportato o messo da parte.
Dal momento che tutto questo sta avendo anche un impatto molto concreto sul suo corpo e sul suo benessere, potrebbe essere il caso di valutare un supporto psicologico, privatamente o attraverso i servizi del territorio, per esempio il CSM, così da avere uno spazio in cui comprendere meglio ciò che oggi sta emergendo e alleggerire un peso che sembra diventato molto faticoso da sostenere.
Saluti
Udine
La Dott.ssa Veronica Lucia Peressutti offre supporto psicologico anche online