Come fermare la mia aggressività nel confronti del mio ragazzo?

Chiara

Salve, sono Chiara e sto con il mio ragazzo da un anno e 5 mesi. Il nostro rapporto è formato da alti e bassi. Inizialmente litigavamo a causa sua per dei dubbi, finché man mano migliorò atteggiamento nei miei confronti. Adesso sono io il "problema", si litiga spesso per colpa mia, dipendo totalmente da lui e qualsiasi cosa che dice diversa dal mio pensiero, a me non va bene e finisco per alzare la voce, a prenderlo a parole e a volte ad alzargli le mani.

Non so come smettere... Non mi riconosco più, non sono più la Chiara di prima, paziente, dolce e calma. Ogni volta gli prometto che cambierò, ma finisco sempre per rifarlo o addirittura di peggiorare.

4 risposte degli esperti per questa domanda

Cara Chiara,

ritengo che tu non abbia superato i dubbi che hanno contraddistinto l'inizio della vostra relazione, per questo arrivi a questi eccessi di ira e aggressività. Ti consiglio di provare a fermarti e riflettere su ciò che effettivamente vuoi e su ciò che effettivamente questa relazione di sta dando. Sei molto giovane e puoi darti il tempo di cambiare e stare bene. Puoi anche provare ad approfondire il tutto con un professionista della tua zona. In bocca al lupo!

Buonasera Chiara,

mi chiedo cosa aspetti il suo ragazzo a ricambiare le sue "attenzioni" con altrettanta tracotanza. Forse la sua maschera di dolce Chiara era stata costruita ad hoc per tenere sotto controllo l'aggressività altrui, ma ora che ha trovato un uomo altrettanto dolce e comprensivo, la sua "ombra" ha potuto prendere il sopravvento per mostrare come in situazioni di parità, lei non riesca ad esprimersi con la consueta dolcezza, preferendo ripristinare rapporti al limite del sado-masochismo. Per dirla in parole semplici: o è "menata" e tenuta sottomessa, oppure sarà lei a "menare" e a sottomettere. Credo impossibile per il momento trovare strade alternative: il suo "mister Hyde ( per intenderci, quell'inquietante personaggio tratto dal romanzo di Stevenson " dott. Jekyll e sig. Hyde), in condizioni così favorevoli, difficilmente mollerà la presa e continuerà perciò a cercare la propria gratificazione. Sarebbe bene quindi , prima di arrivare ad esasperare il suo ragazzo portandolo a compiere qualcosa di inaspettato quanto brutto, lei si decidesse ad entrare in psicoterapia, per comprendere quantomeno perchè non riesca ad accettare punti di vista diversi dai suoi, prima di pensare di formare una famiglia, nella quale con molta probabilità , si troverebbe a dovere confrontarsi dolorosamente con figli che in genere sembrano messi lì apposta per contestare i genitori e in particolare la madre.

Ci rifletta.

Cordialità

Ciao Chiara, 

in quello che dici ci sono molti spunti su cui lavorare ad esempio in che modo dipendo da lui? Perché hai bisogno che lui la pensi come te? E soprattutto capire cosa ci vuole dire la tua rabbia...le emozioni vanno sempre rispettate perché se le proviamo c'è un motivo magari antico, magari da cercare dentro di noi ma c'è e fino a che non lo avremo ascoltato a fondo continuerà ad esistere ... È un viaggio delicato e importante quello dentro se stessi.

Sono a tua disposizione.

 

Gentile Chiara,

ci sarebbero alcune questioni da approfondire per poter capire come mai ti comporti così con il tuo ragazzo.

Il suo atteggiamento nei tuoi confronti è migliorato da quando lui non ha più dubbi? E’ da quel momento che litigate spesso per colpa tua? E in che senso per colpa tua? Ci sono probabilmente altre motivazioni che scatenano discussioni e la tua aggressività, oltre al fatto che non ti va bene qualsiasi cosa lui dica diversa da quello che pensi tu. Potrebbe esserti utile cercare di capire quali sono le cose che davvero di lui ti danno fastidio e ti portano a reagire così con lui.

Una motivazione potrebbe essere la tua totale dipendenza da lui. In che modo senti di dipendere totalmente da lui? E da quando esattamente hai notato il tuo cambiamento rispetto alla Chiara di prima? Può essere che prima tu fossi eccessivamente accondiscendente nei suoi confronti, e probabilmente anche nei confronti degli altri, e che invece la Chiara di adesso stia solo cercando un modo di farsi valere e di rendersi più autonoma?