Problemi di coppia

Convivo da circa tre anni con il mio disturbo: la rabbia

Monica

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Salve ho 35 anni sono una moglie e mamma di due stupendi bambini. Con il mio disturbo convivo da circa tre anni...la rabbia.Sono sposata da 12 e con il tempo io e mio marito ci stiamo allontanando sempre di più! Oserei dire che l'allontanamento è più da parte mia! Lui un uomo in vista impegnatissimo e io mamma e moglie! Vedo i miei giorni trascorrere e i suoi impegni aumentare... L'ultimo approccio da parte sua è stato da me rifiutato...mi vedo messa li nell'angolino e non si accorge di me se non quando ha voglia! Vorrei superare questa rabbia che provo nei suoi confronti ma non so come fare! Chiedo consiglio agli esperti. GRAZIE

13 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Monica, la rabbia non è un disturbo, è un'emozione. E come tutte le emozioni ha un senso ben preciso. Di solito è un'emozione composta di dolore e impotenza, o di paura e impotenza. Qual è il dolore che la fa arrabbiare? O di quale pericolo la sta avvisando la sua paura? Cosa non si sta permettendo di fare o di tirar fuori o di esprimere nella relazione? Cosa è successo tre anni fa nella sua esistenza? Mi colpisce che scrive sono mamma e moglie, non fa accenno al fatto di essere anche una donna, che porta con se un bagaglio di bisogni e desideri. Cosa non sta facendo che sarebbe vitale per lei? Secondo me non c'è da superare la rabbia ma da ascoltare che messaggio le sta portando. Se lo ritiene buono, lavori in terapia con queste sue emozioni. Si farebbe un bel regalo.

cara moglie

cara donna, cara amante , dove sei mi chiedo, va bene dedicarsi alla famiglia , ma lei dove , dove è andata , soffre da tre anni di rabbia non ha pensato di andare in palestra scaricare questa rabbia con la box, in piscina, ma sopratutto rivolgersi ad un terapeuta , perchè allontana suo marito ma però lo vuole , vuole che la desideri, la corteggi, ma deve mandare dei segnali all'altro lei lo vuole ma lo allontana di cosa ha paura..

credo che un terapeuta forse la può aiutare si occupi anche di se non si dimentichi chi è lei ...

Cara Monica,

nella sua lettera Lei non parla di sé, come se oltre ad essere una madre soddisfatta dei suoi bambini, non ci sia altro. Non una parola su quello che le piace, su quello che fa nel suo tempo libero dai figli, Spesso capita che fare la madre diventi l'unica occupazione possibile per una donna e ci si dimentica di quello che siamo state da bambine, dei nostri sogni, dei nostri progetti di vita. La invito a guardarsi dentro, per trovare le origini della sua rabbia, dai pochi elementi che racconta, infatti, non è possibile andare oltre alcune ipotesi. Se vuole mi scriva pure in privato, potremo approfondire insieme le sue motivazioni.

Gentile signora, diciamo che per lei è fondamentale un percorso di sostegno psicologico ove potenziare le sue caratteristiche e riuscire a modificare lo stile di vita che piano piano la sta rendendo sempre più grigia.

dovrebbe cominciare a dedicarsi più a se stessa: palestra, un lavoro, rapporti sociali da intensificare

fondamentale rivedere anche la stima che lei ha nei confronti di suo marito.

rimango a disposizione.

Gentilissima,

la rabbia è un sentimento che non puoi evitare o combattere ma eventualmente imparare a gestire. a volte la rabbia è fonte delle nostre attese deluse, perchè ci aspettiamo che altre persone ci possano dare delle risposte che in realtà non ci danno, e rimaniamo delusi non da loro ma da noi stessi. essere madre e moglie è un lavoro duro ma farlo significa avere coraggio e forza, saper gioire di ciò che abbiamo e non di ciò che vorremmo avere. Pertanto anche se la tua rabbia è motivata, potrebbe avere la stessa rabbia anche tuo marito nei tuoi confronti e per questo non rispondere alle tue attese, e così senza dirvi parole in realtà vi mandate messaggi continui di delusione. Lasciarsi sappi che non è una soluzione. scegliere invece di tenersi e gestirsi la propria rabbia da soli, senza cercare risposte in lui, e andare avanti per costruire qualcosa assieme di altro, che vada oltre io -tu, e che sia per i vostri figli. se cambi atteggiamento vedrai che la vita ti darà risposte inattese e nuove che magari ti distrarranno dalla tua rabbia attuale e ti faranno andare avanti con più forza.

Salve Monica come mai suo marito è cosi impegnato?da quanto tempo va avanti questa situazione?ha mai parlato a suo marito di come si sente?credo che in questi casi sia importante comunicare con il proprio partner cosi da capire cosa sta succedendo. Inoltre sembrerebbe che i suoi rifiuti siano un modo per punirlo e per comunicargli un disagio ma non so cosa stia ricavando con questo atteggiamento. Ne parli apertamente con suo marito . Se la situazione dovesse prolungarsi le consiglio di rivolgersi ad un esperto.

Cordiali saluti

Gentile signora,

il matrimonio è un vincolo e un rapporto essenzialmente paritario, riconosciuto come tale in molti aspetti anche dal codice civile. Non necessariamente nei ruoli e nei compiti, ma almeno nell’importanza della loro funzione.  Nel suo caso sembra che lei percepisca questa parità come vacillante. Sicuramente ci possono essere dei rimedi a questa situazione, ma occorrerebbe sapere qualcosa di più su di lei, sulla sua vita personale e familiare. Potrebbe anche essere sufficiente soltanto migliorare la comunicazione con suo marito. Le consiglio perciò di contattare uno psicologo con il quale potrà trovare le strade più idonee per uscire dalla sua insoddisfazione. Cordiali saluti

La rabbia può superarla solo affrontandola, se la reprime non potrà che esplodere ad un certo punto. Da quel che leggo credo che abbia certamente da lavorare sul rapporto con suo marito, ma anche su se stessa, su quanto ha bisogno che sia lui a toglierla da quell'angolino e non lei in prima persona. Io le suggerisco di consultare un terapeuta per esporre il suo problema a colloquio. Qualora decidesse e volesse contattarmi, lavoro su Salerno. Saluti.

Dott.ssa Ilaria Raia Livorno (LI)

Salve Monica!

Mi chiedevo : come può una donna giovane così, sentirsi messa all'angolo?

Mi rispondo che al giorno d'oggi, è un pò come se le donne sentissero che il ruolo di mogli e madri non fosse sufficiente a farle sentire soddisfatte. Le donne di oggi, sono molto più dinamiche, il mondo corre veloce ed è pieno di stimoli, input, attrazioni e il fatto di essere chiuse tra le mura domestiche che richiedono pure un grande impegno, le fa sentire limitate. Il ruolo di moglie e madre, nobile e onorevole, non è abbastanza, si vuole e si può chiedere di rivestirne anche altri.

Innanzi tutto è importante avere una certa autonomia e indiepndenza economica, che si collega anche alla libertà di pensiero, all' apertura mentale, alla possibilità di essere in contatto con il pubblico, con altre persone e questo ci fa sentire unici, importanti e soprattutto, innalza l'autostima.

I nostri figli sono più felici al fianco di mamme soddisfatte, che possono essere meno presenti fisicamente, ma con la loro realizzazione, sono più presenti emotivamente. La rabbia acceca e ci impedisce di dare il meglio di noi.

Tenti di mettersi alla prova, cerchi un lavoro (se non ne ha già uno!) e si organizzi affinchè i suoi bambini abbiano i loro spazi (nido, amici) in modo che anche lei possa trovare lo spazio per pensare di più a se stessa. A volte siamo arrabbiati con gli altri, ma in fondo, siamo arrabbiati più di tutti con noi stessi, se ci fermiamo a pensarci un attimo!

In bocca al lupo per tutto!

Cordialmente!

Salve Monica,

prima di tutto va detto che il suo non è un disturbo, bensì un sentimento che nulla ha a che fare con il termine da lei usato che solitamente si riferisce ad una condizione patologica!

Mi pare di capire che il suo matrimonio sta evolvendo in una direzione che le provoca rabbia e risentimento verso suo marito, il che non mi pare una cosa così strana, sì insomma può capitare che in una lunga relazione due persone si allontanino! L'unica è parlarne apertamente, essere sinceri e scoprire le carte, anzichè nascondersi dietro parole ed etichette sbagliate. Lei afferma di voler superare questa rabbia, ma sembra volerlo fare da sola, senza coinvolgere suo marito, ma io non credo che questa sia la strada da percorrere nel suo caso.

Visto che ci ha messo a parte delle possibili cause del suo malcontento, forse dovrebbe informare anche suo marito, ed aprire così un dialogo con lui sull'argomento. Può essere che insieme riusciate a trovare la soluzione, lui potrebbe modificare la sua vita o lei potrebbe modificare la sua.

Si faccia coraggio e trovi le parole per comunicargli ciò che sente nel modo migliore e più costruttivo possibile.

Cara MOnica,

la rabbia è un emozione, tutt'altro che un disturbo!

In quanto tale non la si può certo inibire o reprimere per risolverla davvero. Io le consiglio di cercare di comprendere quali siano le cause che alimentano questo forte sentimento che negli ultimi anni sente nei confronti di suo marito e poi affrontarle. Certamente non è semplice né piacevole avere costantemente la sensazione di vivere all'ombra di qualcuno, di essere sempre riconosciuta come "la moglie di.." o anche "la mamma di..." entrambe queste dimensioni, quella di moglie e quella di madre, possono essere limitanti per una donna ove siano le uniche. Mi colpisce molto la frase con cui conclude il suo post "non si accorge di me se non quando ha voglia"; la sessualità è l'unico modo in cui suo marito cerca l'intimità con lei? l'unico modo in cui la cerca? In tal caso posso capire che lei si senta "usata" e di conseguenza anche arrabbiata con lui. Che ne pensa?

un caro saluto

Dott.ssa Paola Maniga Milano (MI)

Buon giorno gentile Monica, Dalle sue parole sembra trasparire Sì rabbia nei confronti di suo marito ma anche frustrazione dell'essere “solo“, si fa per dire, mamma e moglie. Ha mai pensato di coltivare un hobby, uno sport, un'uscita con le amiche o di prendere un pochino più di spazio per sé stessa come donna e non come moglie e/o mamma? Provi e ci faccia sapere.. Saluti

Cara Monica, da quello che mi scrive deduco che la sua rabbia si stia evolvendo in rancore. Ritengo che ci siano dei motivi di fondo e, mi creda, non penso riguardino soltanto la vita di coppia. Sovente è l'immagine che ci creiamo di noi stessi a farci soffrire; è come se si avesse una ferita dentro, una continua lacerazione che non lascia spazio alla serenità e toglie ,oltre al presente, anche ogni prospettiva futura. Si tratta, per dirla con un illustre collega d'oltalpe, della “ferita dei non amati“. Ad ogni buon conto la rabbia (non il rancore profondo per qualcuno o per qualcosa) si può elaborare, fino ad estinguerla. Qualche semplice consiglio: la rabbia fa male alla nostra salute,fa aumentare smisuratamente il livello di cortisolo nel sangue e, alla lunga, distrugge il nostro sistema immunitario e, quindi, è una compagna assai pericolosa. Per questo motivo ogni volta che ci arrabbiamo è come se ci prendessimo una sostanza nociva, letale per la nostra salute. Allora, ecco il consiglio:non ti arrabbiare. Gli altri non meritano la tua rabbia e ogni volta che ti arrabbi ti fai del male, tanto male. Per questo motivo ti consiglio, nel caso non ce la facessi da sola, di rivolgerti con fiducia ad un collega nella tua città. Pensaci...

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