Problemi di coppia

Ho l'impressione che la mia vita sentimentale sia finita

Maddalena

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Buongiorno e grazie per avermi accolto nel vostro forum. La mia è una storia un po complicata, spero di riuscire a spiegarla al meglio. Nel 2009 (avevo 26 anni) mi sono trasferita in Francia e ho conosciuto nel mio ambito di lavoro un ragazzo, S, da cui sono stata attratta subito per la sua intelligenza, per la sua simpatia, dolcezza, disponibilità, con il quale avevo e ho tanti interessi in comune. S. si innamorò subito di me ma io nutrivo ancora dei sentimenti profondi per il mio ex e cosi ci siamo inseguiti/respinti per un anno. Sempre, nel mio ambito di lavoro, assolutamente senza farlo apposta, approfondisco la mia conoscenza con J, un ragazzo bellissimo di cui finisco per innamorarmi perdutamente (2010). J si separa dalla sua compagna con il quale aveva avuto una relazione lunga e difficile e dalla quale hanno avuto una bimba. J ed io decidiamo di costruirci una vita, ma niente va come speravo. La sua ex e la sua famiglia ci minacciano in più riprese, usano la figlia per vendicarsi della separazione, molti dei nostri colleghi di lavoro non mi rivolgono più la parola.... il clima si fa pesante e i problemi aumentano, a cui si aggiungono quelli finanziari, e la relazione con sua figlia, che diventa tesa e complicata. La relazione con i gentiori di J (che non ci hanno mai appoggiati) si chiude e restiamo soli. J é un uomo meraviglioso ma impermeabile ai nostri problemi, si fa scivolare tutto di dosso e io incasso e soffro. Tutto questo fino a quando resto incinta (2011) e a quel punto capisco che per me solo nostro figlio conta. Io divento un altra donna, da persona debole e spenta divento una combattente, voglio essere rispettata e non do giustificazioni a nessuno delle nostre scelte. Taglio rapporti sterili e mi circondo solo di persone vere. J è sempre uguale a quando l ho conosciuto: passivo ed impermeabile, parla tranquillamente con persone che mi hanno insultato, non porta rancore e se non fosse per me non sarebbe mai andato a fondo per risolvere i litigi di affidamento di sua figlia. Con nostro figlio E' un bravo papà ma si lascia sempre guidare dalle mie scelte. Non fa il primo passo, non guarda al di la sel suo naso, aspetta semplicemente che le cose si facciano da sole. E' una persona buona come il pane, ma non sente mai la necessità di evolversi. La mia salute ha un declino e passo un paio d anni molto difficili. S, il ragazzo di cui parlavo all'inizio della mail, è sempre presente nella mia vita: dopo aver voltato pagina sulla nostra storia diventa il mio migliore amico. Ci confidiamo, siamo sinceri e cresciamo insieme, ci sosteniamo e consigliamo. Nel 2012 lui si trasferisce a Londra per lavoro ma non ci perdiamo mai di vista. Lui fa parte della vita della mia famiglia ed è presente nei momenti importanti. L anno scorso decidiamo di vederci, una volta come tante altre, e cosi parto per qualche giorno in Inghilterra. Ma l ultimo giorno che passiamo insieme finiamo per baciarci. Un anno e mezzo dopo siamo ancora qui a cercare di dare un senso a quel che ci succede. Abbiamo deciso mille volte di chiudere tutto ma ogni volta diventa impossibile stare lontani. Faccio fatica ad ammetterlo ma credo che siamo davvero innamorati. Ma il fatto è che non riesco a immaginare di far vivere a mio figlio la separazione dei suoi genitori e quindi stringo i denti e muoio dentro. Mio marito sembra, a parte certi momenti, non accorgersi della mia sofferenza, del mio allontanamento. Abbiamo iniziato una terapia di coppia sotto mia insistenza, e per ora sono usciti tutti i problemi che sapevo già. Ma cosa devo fare ora? Devo dirgli di S? Di certo non posso piantare mio marito e partire in Inghilterra con nostro figlio,... allora, ho l impressione che non esistano più soluzioni e che a 32 anni la mia vita sentimentale sia finita. Scusate per la lunghezza e grazie per il vostro aiuto.....

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Paola La Grotteria Monza e Brianza (MB)

Gentile Maddalena, dopo che ho letto la sua lettera ho pensato alla normale sofferenza per un conflitto che una coppia può attraversare. Le consiglio di incominciare una psicoterapia individuale più che una psicoterapia di coppia, in fondo il suo compagno razionalizza anche troppo e farà fatica a ricavarci qualcosa di soddisfacente sul piano mentale per Lei, e poi il disagio proviene da Lei... Ma di disagio esistenziale,si tratta, direi. Provi a capire la natura dei sentimenti per S. e pensi che è stato un amico speciale per tanto tempo e che questo può essere una base per un attaccamento forte. Provi a capire cosa la lega a suo marito, leggo il suo timore ad abbandonarlo come parte della sua famiglia, che, comunque, nonostante le vicissitudini, è un legame importante. La saluto e le faccio i miei auguri.

Cara T., nel tuo racconto sento una grande confusione, sembra che il perno della tua vita siano queste relazioni sentimentali piene di passione che ti destabilizzano e ti "rapiscono". Nella tua email, quello che sento mancare è un tuo baricentro. Cosa ti piace e non ti piace? Cosa è piacevole e spiacevole nella Tua vita. Sembra che la definizione di te sia sempre legata ad una relazione, ad un altro. Questo è grande rischio. Se non sai chi sei davvero, non hai un tuo centro, rischi di perderti. Bello questo legame materno che ti riporta a te, ti radica a terra. Questa nascita ti ha rimesso in contatto con la tua grande forza, forse ancora da esplorare e da scoprire. Oltre ad una terapia di coppia, che mi sembra un'ottima scelta, ti consiglio anche di rileggere la tua storia all'interno di un percorso di terapia individuale. Un caro saluto e buon cammino

Dott.ssa Rita Messini Latina (LT)

Salve in base al suo racconto la sua vita sentimentale non è finita, semplicemente lei deve fare una scelta tra suo marito ed S. come la fece suo marito quando lasciò la moglie per lei, la situazione si è capovolta ora è lei che ha da scegliere tra due uomini, poichè stare con entrambi le porterà solo dolore e problemi, non si cammina con due piedi in una scarpa! Se lei vuole andare avanti nella sua vita, e quindi non finire la sua vita sentimentale ha da prendere una decisione e scegliere, valutando tutte le conseguenze, che se le ha affrontate con suo marito, adesso tocca a lei viverle in prima persona. Spero di esserle statao di aiuto, cordiali saluti.

Cara Maddalena,

descrivi tuo marito come un debole, e forse è proprio questo suo modo di essere che ha influito sulla crisi che state attraversando. Dal tuo racconto mi sembra di capire che, dal canto tuo, tu sia una persona che tende ad aggrapparsi al passato e idealizzare ciò che non ha più, anzichè cercare di coltivare quello che possiede. Il fatto di avere intrapreso una terapia di coppia ti sarà molto utile per fare ordine dentro di te e cercare di dare il giusto nome ai sentimenti che provi per l'una e per l'altra persona, ricordandoti che il bene di tuo figlio deriva dal tuo stesso benessere e quello di suo padre e se questo implicherà una vostra separazione, ben venga. In caso contrario ti invito a riflettere su ciò che la tua relazione attuale con tuo marito possa offrirti e ripartire con lui da questo, valutando molto attentamente ciò che S. potrebbe offrirti al di là dei vostri incontri fugaci e le vostre confidenze.

La vita sentimentale di una persona non finisce mai, nemmeno dopo la nascita di un figlio, anche se ciò può comportare una temporanea perdita di identità come "donna" a favore di una come "mamma".

Prova a recuperare la tua femminilità, il dialogo e la complicità con tuo marito, e, se ciò non dovesse funzionare, farai la scelta migliore per entrambi, compreso il tuo bambino.

In bocca al lupo!

Cara Maddalena, 

mi pare dal suo racconto che si siano susseguiti molti ed importanti avvenimenti nel corso di pochi anni, dunque immagino che abbia vissuto dei momenti molto intensi e complicati. Inoltre accenna a dei suoi problemi di salute, che ipotizzo, abbiano contribuito a rendere ancor più difficoltoso il tutto. 

L'impressione che ho leggendo la sua lettera, è che lei abbia bisogno di spazio, soprattutto mentale ed emotivo per pensare e ri-pensarsi. Forse vivere tutte queste esperienze in un lasso di tempo piuttosto breve le ha lasciato poco tempo per sè e per capire davvero ciò che vuole e che desidera. 

Credo che sarebbe per lei ottimale provare a parlarne vis a vis con uno psicologo, ma con uno spazio tutto suo. 

Se crede mi contatti pure per ulteriori chiarimenti. 

A presto

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