Problemi di coppia

Io sono innamorato, lei non lo è

Simone

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Buongiorno Mi chiamo Simone, ho 24 anni e sono fidanzato con Silvia da quasi 8 anni. Lei ne ha 25. Avevamo 16 e 17 anni quando abbiamo iniziato la nostra “storiella“ che poi è diventato molto di più. Sicuramente nessuno si pensava di arrivare a tanto però ora siamo qui. A settembre 2014 abbiamo avuto una brutta rottura che ci ha fatti allontanare per 6-7 mesi. Non c'è mai stato tradimento da nessuna delle 2 parti, ne altri ragazzi o ragazze. Lei non voleva stare più con il vecchio me (geloso, che non si fidava e altri problemi). La rottura però mi ha permesso di crescere in alcuni tratti del mio carattere (la gelosia e la fiducia sono ad esempio stati alcuni tratti), me ne sono accorto, se n'è accorta anche lei e cmq ha aiutato anche lei a crescere in alcune cose. Ci siamo riavvicinati a maggio 2015 e siamo tornati insieme. Nei 7 mesi di stacco io ho continuato ad essere innamorato di lei e nel momento in cui io avevo deciso di lasciare perdere, è tornata lei da me. Siamo tornati insieme e all'inizio è stato molto bello...poi però sono ri-iniziati i problemi...sono problemi di vario genere sia da parte mia che da parte sua ma cmq magari incompatibilità, incomprensioni o magari ragionamenti che uno pensa siano giusti e magari non lo sono, magari a volte anche la testardaggine. Una cosa importante da dire è k io sono innamorato, lei non lo è. O meglio...magari non sa di esserlo....non lo so....capita alcune volte che la vedo e nei suoi occhi, anche se nn me lo dice, si vede che mi ama....altre volte che invece si vede che proprio non mi ama per niente. Un'altalena.... Ora, vive a Verona per lavoro e io a Torino. Mi sembra che lei voglia risolvere, poi invece sembra che voglia lasciare perdere e io non so più come comportarmi. Mi dice che vorrebbe che le cose andassero meglio con me allora le propongo di cercare di risolvere un problemino alla volta. Piano piano però poi mi dice che non ha tempo perchè lavora tanto e ha sempre un sacco di cose da fare. Nell'ora di pranzo, ha un'ora di pausa e non riesce a trovare 5 minuti per chiamarmi. Mi chiama quando esce da lavoro la sera e poi pom. Dalla cena in poi ha 10.000 cose da fare (a suo dire) e non ci si sente più. Mi parla sempre egoisticamente che lei deve fare questo, lei deve fare quello, lei deve fare quell'altro. Sicuramente il fatto che non sia innamorata conta molto. Ma allora è solo abitudine nello stare con me? Io non sono uno che molla ma è difficile portare avanti una relazione così perchè mi sento da solo a portare avanti tutto. E' vero ho solo 24 anni e potrei dire “ne trovo un'altra“ ma a me piace lei solo che non riesco a capirla. Vuole me ma non trova il tempo. E' un controsenso. Mi dice anche “sai che a me non piace usare il telefono quindi al massimo non ci sentiamo“ e io replico chiedendo come è possibile portare avanti una relazione a distanza senza neanche avere contatti. Vuole stare con me ma il tempo per me non lo trova. “sto concentrata tutto il giorno e non ho voglia di fare discorsi importanti anche al telefono con te“. Avete qualche idea su come potermi comportare?? Forse farla innamorare sarebbe più facile ma anche lì non so più come fare.

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Caro Simone, c'è solo da chiedersi una cosa: sei felice? questa situazione è ciò che ti spetti per il tuo futuro? Capisco come sia difficile lasciare andare qualcuno che ha fatto per tanto tempo parte della tua vita. Una compagna con cui sei cresciuto e hai fatto le tue sole esperienze sentimentali e sessuali. Sicuramente i mesi di rottura saranno stati lunghi e dolorosi e poi il ritrovarsi ha riaperto nuove speranze. Evidentemente però, avete cominciato a viaggiare su binari paralleli e la tua sola volontà non può bastare a farli incontrare. Per quanto doloroso, la vita è fatta di cambiamenti. Di fini e nuovi inizi e noi a volte testardi ci opponiamo ad essi, solo perchè il futuro ci è ignoto e il passato sembra rassicurante. La fine di una storia è un vero e proprio lutto, quindi so che non sarà facile. Ma inizia a chiederti ogni giorno se è questa l' idea di rapporto e di amore che ti rende felice....lei probabilmente è già andata oltre ma ne ha paura, vorrebbe amarti come prima, ma non possiamo comandare ai nostri sentimenti di restare, se loro vogliono andare altrove. Non basterà la tua volontà a trattenerla, perchè una relazione è fatta da due persone. Ti basterebbe amare senza essere riamato? Già non ti basta, adesso, altrimenti non saresti stato qui a scrivere....

Ti auguro la forza di scegliere l' amore, quello intenso, e la voglia di non accontentarti mai

Caro Simone, dalla tua domanda emerge un forte senso di confusione e tanta concentrazione sul comprendere le ragioni che spingono la tua fidanzata a comportarsi così, e questo è comprensibile. Non deve essere facile vivere questa relazione. Forse potresti dedicare un po' della tua attenzione al perché tu vuoi stare con una ragazza che, da ciò che scrivi, sembra non contemplare la tua presenza nella sua vita e andare avanti per la sua strada.

Buongiorno Simone. Leggendo la sua storia, ho cercato di visualizzare le risorse e i punti di forza che tengono uniti due ragazzi come voi per 8 anni. Questo è uno dei punti che forse non tiene sempre a mente: nella sua domanda racconta delle  sue (e reciproche) caratteristiche personali, della rottura, del riavvicinamento che però non le sembra soddisfacente per entrambe le parti. Ci sono però anche degli aspetti positivi: i suoi personali cambiamenti che afferma di aver messo in atto, il fatto che sia stata Silvia a volersi riavvicinare, il proseguimento della vostra relazione nonostante la distanza… Comprendo la sua possibile frustrazione nel non sentirsi sufficientemente cercato dalla partner, quando siete distanti, ma le chiederei anche: come valuta invece la qualità del rapporto nei momenti in cui siete insieme? Le capita anche allora di sentire Silvia distante? Se sì, ne parlate? 
Sarebbe bene capire se la sua è una difficoltà nel vivere una relazione a distanza in cui percepisce e sente l’altro come distante, oppure se effettivamente c’è una disparità di investimento. 
Per ulteriori chiarimenti, non esiti a contattarmi.

Un cordiale saluto

Buongiorno Simone.

Non è semplice dare una risposta alla sua domanda, soprattutto perché non credo di poterla aiutare a "far innamorare" la sua ragazza. Da quanto scrive sembra che tutte le sue forze in questo momento siamo concentrate su di lei e su come fare in modo che la sua ragazza "reale" si trasformi nella sua ragazza "ideale". Non dice niente della sua vita, del suo lavoro e dei suoi interessi, quelli che vanno al di là del rapporto con la sua ragazza; sembra invece completamente risucchiato in un circolo vizioso da cui non c'è uscita e che assorbe tutte le sue energie. La sua sofferenza è reale e palpabile e le sue intenzioni sono sicuramente buone ma mi sembra che lei ignori un passaggio fondamentale: il punto di vista della sua ragazza. I sistemi interpersonali, come le coppie, possono essere considerati come dei circuiti di retroazione: il funzionamento di ogni ingranaggio influenza, ed è a sua volta influenzato a sua volta dal funzionamento degli altri. Dunque i comportamenti di una persona all'interno della coppia sono risposte ai comportamenti dell'altro e viceversa. Credo che questo sia uno dei punti principali che dovrebbe approfondire, ma credo anche che sarebbe importante capire   cosa vi tiene insieme e cosa la spinge a cercare continuamente questo legame che, oggi come oggi, la fa soffrire. Le suggerirei di prendersi del tempo per sè, per concentrarsi su ciò che lei realmente desidera e interrogarsi sinceramente sulla sua relazione; un breve percorso psicologico potrebbe a questo scopo essere molto utile per approfondire queste tematiche.
Le auguro buona fortuna per tutto.
Cordiali saluti.

Gentile Simone credo che il parere/consiglio che lei si attende sia già contenuto nel titolo che  dà al suo scritto:io sono innamorato, lei non lo è. La sua fidanzata sta cercando una sua strada per individuarsi come soggetto separato e distinto da lei, questo è per lei doloroso e difficile da accettare. Potrebbe fare lo stesso anche lei Simone: costruire la sua vita per sè stesso innanzitutto a prescindere dal rapporto con la sua ragazza. Forse, dato che la vostra storia dura da molto tempo, è difficile tagliare questo cordone affettivo/rassicurante per trovare quelle nuove energie utili ad esplorare la vita con uno slancio vivificante e innovativo. Se la sua ragazza non è più innamorata di lei e questo è ciò che lei "sente" perchè ostinarsi a reclamare amore? Comunque avete la possibilità, volendolo, di confrontarvi con schiettezza e lealtà sui vostri sentimenti per capire se proseguire il rapporto verso nuovi obbiettivi più maturi e condivisi o concluderlo perchè la vostra crescita individuale va verso strade diverse non conciliabili. Le auguro ogni bene ma se avesse necessità non esiti a chiedere aiuto per sè qualora abbia bisogno di condividere la sua sofferenza e la sua delusione. 

Simone, ma lei è assolutamente certo di amare Silvia? Ed è assolutamente certo che Silvia non la ami? Cosa le dà questa certezza? Nelle primissime fasi, tutte le coppie sottoscrivono una sorta di contratto, che somiglia ad un iceberg: la parte emersa è costituita da norme esplicite e accordi consapevoli; la parte sommersa è costituita da vincoli non consapevoli di natura affettivo-emotiva, e sono relativi all'attesa di ognuno che l'altro partner corrisponda ad un partner immaginario ideale, e che si relazioni a lui per convalidare una specifica immagine di sè, e anche per realizzare una condizione nuova in grado di appagare bisogni insoddisfatti. Mi contatti su Skype: iotiascolto.it

Caro Simone, dal suo racconto mi pare di intuire che per lei sia arrivato il momento di andare un po' più a fondo nell'individuare e comprendere le ragioni e, per così dire, l'origine interna di queste difficoltà che incontra nella relazione. La vita spesso fa così: ci mette di fronte ai nostri limiti o blocchi interni attraverso un fattore esterno, la relazione in questo caso. La relazione con la sua ragazza sta portando alla luce un problema che lei (e probabilmente anche la sua ragazza) vive all'interno di sè; il problema sembra esterno e in certa misura lo è, ovviamente, ma è soprattutto interno. Da dove origina il suo bisogno di lei, il suo attaccamento, malgrado il legame vi faccia soffrire? A queste e altre domande sarebbe opportuno rispondere, magari con l'aiuto di qualcuno. Altrimenti il rischio è continuare a soffrire, senza capire come mai.

In sintesi più che occuparsi di capire se l'amore c'è, da una parte o da tutte e due, sarebbe bene capire cosa determina il bisogno del legame, di questo tipo di legame. Questo bisogno al momento non vi permette nè di stare bene insieme, nè di separarvi, ma una soluzione c'è, c'è sempre. Va solo indagata, torno a dire, con il supporto di qualcuno che vi aiuti a vedere come stanno davvero le cose.

Se crede potremmo approfondire in un colloquio. Mi dovrebbe scrivere, se lo desidera. Io vivo e lavoro a Milano, ma vengo abbastanza spesso a Torino, che è la mia città. Potremmo prendere accordi per una delle mie prossime venute.

Un caro saluto

Caro Simone, dici di essere innamorato di Silvia ma non ti senti corrisposto come vorresti. O meglio vorresti un amore a tua dimensione e invece lei agisce diversamente. Penso che la chiave di tutto stia nella vostra passata rottura e nella mancata completa riappacificazione. Se ti interessa continuare la relazione il suggerimento è di fissare alcuni punti importanti per te e chiedere su quelli chiarimenti e corrispondenza e renderti disponibile alle sue richieste e delucidazioni. L'amore non è sempre passione ma anche compromesso, intesa e traguardi concordati. Si può essere diversi e completarsi a vicenda. Vedi il rapporto come un'avventura con tutti gli imprevisti e le difficoltà e le gioie che comporta senza assolutizzare e mistificare. L'amore e l'unione di coppia si costruisce giorno per giorno. Sappi accettare anche le incertezze.

Ciao

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