La mia ragazza "depressa" mi ha lasciato

Andre

Buongiorno a tutti, vivo da un paio di mesi in una situazione poco lucida per me, praticamente dopo due anni e mezzo la mia ragazza (26 anni) ha deciso di lasciaremi.
Lei dopo un anno che ha iniziato a prendere la pillola anticoncezionale ha iniziato ad avere dei problemi per quanto riguarda le situazioni intime (perdita di libido, dolori nei rapporti e secchezza) , arrivava spesso a piangere e sentirsi obbligata a provarci anche se aveva male, visto che ci vedevamo abbastanza poco per la relazioni a distanza, diventata così con il covid, la distanza era comunque di 250 km e ci dava la possibilità di vederci quasi ogni fine settimana o quasi e pensavamo nel futuro di andare a vivere insieme, lei fino agli ultimi periodi mi parlava spesso di questo e un futuro insieme a me.
Sempre negli ultimi mesi ha smesso di lavorare perché ha lasciato il lavoro che non gli piaceva, stava male perché non si sentiva apprezzata per quello che faceva ed era sempre stressata, da allora che sono passati più di 4 mesi è sempre stata a casa e nn ha mai cercato lavoro, anzi ha sempre rimandato dicendo che non sa cosa vuole fare e si sentiva sempre demoralizzata, quando parlava del futuro diceva che si sente inutile e si paragonava a tutti i suoi amici, che avevano finito l'uni e avevano un lavoro mentre lei non ha fatto niente nella vita. Io cercavo sempre di tirarla su di morale e di sostenerla il più possibile ma a volte prendeva tutto questo come se io lo facessi tanto per dire, solo perché sono il suo fidanzato, non so come spiegarlo, stessa cosa per i complimenti.
Negli ultimi mesi devo dire la verità non ho fatto caso ai suoi cambiamenti emotivi, visto che anch'io ho passato un momento un po stressante.
Lei è stata sempre solare e vivace quando era con me, quando andavo da lei, organizzava sempre delle uscite in giornata per visitare qualche città o altro, però nell'ultimo periodo voleva stare sempre in casa e quando non ero da lei non usciva mai( ha allontanato quasi tutti i suoi amici con quali si paragonava sempre).
Siamo arrivati sotto natale dove la vedevo sempre più cambiata, quando era con me diciamo che era sempre più fredda ma pensavo che fosse per colpa della pillola, infatti gli ho consigliato di andare dal medico per interromperla, lo ha fatto ma con i suoi tempi, ci ha messo un po' perché rimandava sempre. La cosa del rimandare è diventa un abitudine ultimamente, un esempio l'esame per la patente, ha studiato e alla fine non va a fare l'esame.
Dopo le feste che abbiamo passato insieme e siamo stati a mio dire bene, nn ci siamo visti per qualche settimana, perché io ero in sessione di esami,ma ci siamo sempre scritti e parlati al cellulare, però lei ha iniziato a scrivere cose strane, tipo che nn riusciva a dormire e che aveva dei pensieri brutti, ho cercato di chiedere e parlare di questi pensieri ma nn mi ha mai voluto rispondere.
Dopo qualche giorno mi ha chiesto di vederci per parlare, pensavo che mi volesse lasciare, invece voleva un pausa per capire cosa provava per me perché era confusa e non voleva farmi pesare questo suo periodo negativo, all'inizio ho accettato ma poi col passare del tempo mi sembrava di impazzire e ho cercato sempre di fare di tutto per risolvere il problema, diciamo che ero diventato anche pressante, comunque vedevo che lei mi scriveva sempre e sembrava a volte che non fosse successo nulla, diceva ce era confusa e non sapeva cosa fare.
In tutto questo ha sempre nascosto il problema ai suoi familiari.
Finché siamo arrivati al giorno che mi scrive un messaggio che non voleva riprovarci perché non aveva più senso per lei.
Penso abbia i sintomi della depressione, visto i problemi che ha avuto ultimamente e come sono andate le cose.
Vorrei un vostro consiglio su come interagire con lei per aiutarla e convincerla a rivolgersi a un specialista e se tutta questa situazione è scaturita da un eventuale depressione?

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Andre,

da come scrive potrebbe essere stato un periodo importante e "soffocante" per la sua fidanzata. Lei da come scrive ha fatto molto e non deve essere stato semplice nemmeno per lei.

La depressione può portare a un vissuto come da lei descritto ma senza conoscerla non è facile poter dire o affermare che qualcuno possa soffrire di un eventuale disturbo dell'umore.

Potrebbe provare a consigliarle di sentire un parere esterno, di valutare insieme a un professionista di sua fiducia quali strategie si potrebbe mettere in atto, imparare o conoscere a livello personale per cercare di vivere la sua vita in modo maggiormente "sereno", rilassato e più "leggero".

Valuti magari anche lei se in questo momento di cambiamento non possa esserle utile avere uno spazio solo suo dove poter riflettere, aprirsi, confrontarsi ed essere accolto in riferimento ai suoi dubbi e alle sue preoccupazioni.

Gli incontri sono coperti da segreto professionale, senza giudizio e detraibili da 730 come spesa sanitaria.

Voi ora vi state sentendo o vedendo? Come ha reagito lei? Ha dei contatti con persone che conoscete entrambi?

Le linko degli articoli scritti da me, sperando di far cosa gradita:

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/supporto-psicologico-torino/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, Rivoli e online

Buonasera Andre! Lei esordisce dicendo di vivere una situazione poco lucida e in effetti, stando a quello che racconta, deve essere stato davvero difficile trovare una strategia di comportamento efficace. Questo perchè le mancano delle competenze tecniche per capire cosa sta succedendo nel mondo emotivo della sua ragazza, e perchè è difficile convincere qualcuno non motivato a intraprendere un percorso di cura o semplicemente di supporto.

Mi sembra che lei abbia provato ad ascoltarla, a supportarla, a consigliarle il percorso da intraprendere e ad aspettare i suoi tempi. Dobbiamo considerare che ogni persona arriva con tempi e modi diversi alle consapevolezze e alle decisioni di come affrontare i propri momenti difficili.

Visto che non possiamo avere alcun "controllo" sui tempi emotivi della sua fidanzata, forse più che concentrarci su quale possa essere la sua diagnosi (impossibile da fare senza il coinvolgimento del diretto interessato), vale la pena concentrarsi su come anche lei ha vissuto questa situazione di totale confusione di informazioni e su come ha gestito il vissuto di impotenza (relativo al non capire/sapere cosa fare). Quando siamo all'interno di una dinamica relazionale così intensa, il nostro coinvolgimento affettivo non ci consente di vedere con la giusta lucidità quello che sta succedendo.

Questa "pausa" potrebbe essere un'occasione anche per lei, Andre, per riordinare le sue idee, sistemare le sue emozioni e creare, forse, quella necessaria e giusta distanza per capire come procedere.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o consulenze.

Cordiali saluti!

Salve Andre, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL