Marito ipercritico

Barbara

Buongiorno,
Sono una donna di 39 anni, sposata da 12 anni. Mio marito mi critica in continuo per stupidaggini (es: si irrita se non dispongo i piatti come vuole lui sullo scolapiatti, rimproveri continui su cose simili). Qualsiasi cosa faccio è sbagliata, per esempio questo mattina gli ho preparato la colazione e sono stata rimproverata per il disordine in casa (ho lasciato una pentola fuori posto). Ho sempre accettato questi atteggiamenti, ma da persona dinamica che entusiasta sono diventata depressa e spenta. Sto pensando di lasciarlo, ma quando gliene parlo scoppia in un pianto tremendo e non ho cuore di chiudere la relazione. Non abbiamo figli, lui ha un problema con il sesso e non vuole risolverlo.
Vorrei chiedervi un consiglio su cosa fare.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Barbara,

cosa la porta a non riuscire a chiudere la relazione? Paura della solitudine, senso di colpa, ecc. 

Quando valuta cosa la fa restare nella vostra coppia, provi a non giudicarsi in negativo o per la scelta ma pensi lei come donna e persona individuale cosa vorrebbe e cosa la farebbe star meglio.

Avete provato in questi anni a parlare di queste difficoltà e di queste sue emozioni negative? Riferisce che suo marito ha un problema sessuale. Di quale tipo? Potrebbe essere utile se lui se la sentisse di fare delle visite mediche? Valutare altrimenti una terapia sessuale dove poter rivolgere attenzione e dare ascolto o "voce" a questa problametica?

Le consiglio di valutare di intraprendere un percorso di psicoterapia dove capire quale sia l'intervento più indicato per lei:

- terapia individuale dove trovare se stessa e capire come reagire a questi comportamenti di suo marito o eventualmente capire come prendere "la forza" di terminare la sua storia d'amore. Lei cosa vorrebbe fare?

- terapia di coppia dove confrontarvi e conoscervi meglio, parlarvi, aprirvi, dirvi aspetti o emozioni o sensazioni chenon sempre "in casa" ci si riesce a dire. 

Consideri che entrambi i percorsi sono protetti da segreto professionale e sono senza giudizio.

Cordialmente

Resto a disposizione per informazioni, dubbi, se volesse rispondere in privato alle domande poste per darle maggiori dettagli (mi scuso, se ho inserito le domande ma per quanto molto dettagliata non è mai semplice in poche righe avere un quadro completo della richiesta) e/o per un eventuale percorso online.

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Cara Barbara,

mi spiace che stia vivendo questa situazione. Certamente, l'irritabilità di suo marito è l'espressione di qualcosa che non lo fa stare bene o che probabilmente ha strutturato nel tempo per costruire la propria personalità. Sono meccanismi insidiosi (e inconsapevoli) che spesso ledono le relazioni e si allargano anche ad altre sfere della vita... 

Avete valutato di rivolgervi a uno/una psicoterapeuta per portare i vostro disagio?

Forse potrebbe essere il momento... ovviamente, anche per capire se andare avanti o meno, oltre che per sciogliere le tensioni o riavvicinarvi nell'intimità.

In alternativa, potreste provare a intraprendere singolarmente una psicoterapia... può comunque verificarsi un cambiamento.

L'unica cosa importante è cercare un modo di stare meglio.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti o informazioni, la saluto cordialmente.

Dott.ssa Verusca Giuntini