Mio marito non vuole il secondo figlio

Paola

Buonasera.

Ho 39 anni e una bimba di 5. Sono molto in crisi, perché desidero un secondo figlio e mio marito no, ma nonostante questo non si è sentito di escludere totalmente questa cosa tanto che da circa un anno non stiamo prendendo precauzioni durante i rapporti.

In quest'ultimo anno sono rimasta incinta 2 volte ed entrambe le volte la gravidanza si è purtroppo interrotta. In entrambe le occasioni lui ovviamente non si è mostrato per nulla contento e anche quando esce l'argomento secondo figlio si irrigidisce e non è sereno, tanto che ho deciso di rinunciare.

Io però ora non sto bene e mi sento depressa. Anche a me fa paura l'impegno che si andrebbe a profilare, ma sono disponibile a rimettermi in gioco, mentre per mio marito sembra un impegno esageratame grande. Non so che pesci prendere. Da un lato lui va in ansia, dall'altro io mi deprimo...che fare?

3 risposte degli esperti per questa domanda

Cara Paola, 

immagino la difficoltà nel vivere questa situazione di discordia. E ritengo che purtroppo l'ansia di suo marito abbia inciso sulle precedenti gravidanze tanto da portarla ad abortire spontaneamente. Credo che se suo marito accetta comunque di non prendere precauzioni si possa lavorare rispetto al suo vissuto di rifiuto del secondo figlio. Io proverei a rivolgermi ad un professionista della vostra zona che via aiuti a meglio comprendere le vostre posizioni e trovare un accordo che sia il migliore per entrambi. Provi a parlarne con suo marito e poi non esitate a intraprendere questa terapia di coppia. In bocca al lupo!

Buonasera Paola

posso immaginare quanto dolore prova nel vivere questa situazione. Credo che sarebbe opportuno capire meglio le motivazioni che preoccupano suo marito, in quanto dal suo racconto si evince che anche lui sta vivendo un forte conflitto interno dato che non vuole un secondo figlio ma al tempo stesso non prendete precauzioni. Provi a parlare con suo marito ponendosi in una posizione di ascolto sincero, senza nessun tipo di giudizio, cercando di comprendere e condividere le sue emozioni e desideri a riguardo, ed esponendo i suoi. Se poi non riuscite a venirne a capo potete rivolgervi ad un professionista che potrebbe aiutarvi a chiarire meglio i desideri ed i bisogni di entrambi ed a risolvere questa situazione di impasse e di disagio.

Un caro saluto

Cara Paola,

posso immaginare la sofferenza che tale contesto possa averle arrecato. Da quanto emerge la posizione di suo marito appare abbastanza confusa poiché da un lato non desidera un secondo bimbo, dall’altra acconsente al non utilizzo di anticoncezionali. Le consiglio di porsi in una posizione di ascolto non giudicante nei confronti del suo partner, in modo tale da comprendere quali siano le reali motivazioni sottostanti la sua scelta. Comprendere le preoccupazioni di suo marito può aiutarla ad assumere più consapevolmente il suo punto di vista, in modo tale da poterlo rassicurare o magari anche assecondare.

La sua minore serenità potrebbe anche essere riconducibile ad un timore che prova rispetto al suo stato di benessere fisico e psicologico a seguito degli aborti spontanei.

In questo momento demoralizzante la vostra coppia necessita di maggiore coesione e sostegno reciproco. Qualora un discorso sincero non si rivelasse soddisfacente per nessuna delle parti vi consiglio di rivolgervi ad un terapeuta di coppia.