Mio marito ( stiamo insieme da 23 anni) lavora all’estero da cinque anni e per la sua carriera io ho cresciuto nostra figlia di 16 anni praticamente da sola. Quest’anno l’abbiamo raggiunto ma invece di essere felice per esserci finalmente riuniti, ha cominciato a trattarmi male a fasi alterne e adesso dice che non mi ama più e che non sa cosa vuole. Io ho provato a resistere in questi mesi, perché comunque lo vedevo soffrire ma adesso non ce la faccio più e voglio tornare in Italia e separarmi. Lui però adesso dice che sto decidendo troppo in fretta e che dovremmo aspettare a prendere decisioni definitive.
Buongiorno Alessandra,
credo sia giusto separarsi quando lo si sente come bisogno di coppia o individuale!
Colgo dalle tue parole che nella vostra coppia sono cambiate alcune dinamiche e che in questo momento tu stai vivendo un malessere all'interno della coppia. Forse potrebbe essere utile rivolgervi ad un terapeuta di coppia e provare a raccontare un po' tutta la vostra narrazione di coppia, cercare di comprendere cosa stia succedendo in questo momento e pensare insieme a come continuarla.
Se ti può essere utile sono a disposizione per consulenze online.
Cordialità
Dott.ssa Alice Piccardi
Udine
La Dott.ssa Alice Piccardi offre supporto psicologico anche online
Salve Alessandra, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Credo innanzitutto che sia importante che voi possiate instaurare un dialogo schietto e sincero mediante il quale poter condividere pensieri e vissuti emotivi circa la situazione da lei riportata al fine di trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno Alessandra,
un rapporto sentimentale che dura da 23 anni porta con sè tanto a livello emotivo, ricordi, gioie, condivisione ma purtroppo anche sofferenza e aspettative deluse.
Leggo del comportamento altalenante di suo marito e dell'amore che ogni tanto mette in discussione ma, non mi parla di lei. Io credo che sia fondamentale che lei si soffermi su se stessa, su quello che è stato e su quello che è questo rapporto, quali sono i ruoli che in 23 anni avete acquisito insieme, come realmente si sente, cosa la tiene legata a lui e cosa le crea sofferenza da renderla così decisa nella sua posizione.
Se la voglia di stare con suo marito c'è, le consiglio una terapia di coppia in modo tale da facilitare la comunicazione tra di voi altrimenti, attraverso un percorso individuale può iniziare a conoscere meglio se stessa e fare chiarezza sul suo percorso di vita in modo tale da pensare ad un'eventuale psicoterapia di coppia o non.
Rimango a sua disposizione, se vuole può contattarmi in privato (giuliamarzolo@libero.it).
Roma
La Dott.ssa Giulia Marzolo offre supporto psicologico anche online