Relazione bloccata

Michele

Salve, ho 50 anni e mia moglie 45, circa tre anni fa per problemi di lavoro comincio a trascurare la mia famiglia, praticamente usavo casa per dormire e mangiare e poi ero assorto nei miei problemi. Mia moglie piano piano ha cominciato a covare rancore e allontanarsi da me. Qualche mese fa ha preso una sbandata emotiva per un altra persona, ormai passata. Scoperto tutto ero andato via di casa, nel frattempo ho capito anche che l'errore più grande lo avevo fatto io trascurando mia moglie. Ora sono tornato a casa da un mese perché con mia moglie, ancora ci amiamo, abbiamo deciso di salvare il matrimonio. Abbiamo cominciato una terapia di coppia, io sono molto più affettuoso e presente, mia moglie è contenta, ma lei non riesce a sbloccarsi, tra l'altro qualche mese fa provava una repulsione nei miei confronti, fortunatamente non più, ma non riesce a essere affettuosa, tra l'altro non facciamo sesso perché non voglio forzarla ancora non se la sente e poi per me è più importante recuperare il rapporto il resto verrà naturale. Visto che la situazione mi fa soffrire molto, avete dei consigli da darmi per poter sbloccare prima mia moglie.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Michele,

potreste portare a casa eventuali obiettivi che vengono elencanti durante la terapia di coppia provare a riformulare insieme alcuni "obiettivi" anche piccoli che raggiungete nelle settimane

Farle presente quando osserva in sua moglie dei cambiamenti o se lei sente dentro di sè alcune novità

Se le difficoltà persistono si potrebbe anche valutare in concomitanza alla terapia di coppia una psicoterapia individuale solo per sua moglie dove avere lei un luogo dedicato come donna, individuo e persona (e non solo come moglie). Spesso può essere consigliabile integrare con terapie individuali.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Buonasera Michele! Da come ha descritto la sua crisi matrimoniale mi sembra che lei e sua moglie stiate già lavorando sui motivi che l'hanno innescata, con un professionista che avrà sicuramente più informazioni. Premesso questo, quello che mi sento di dirle è di riflettere sul fatto che le consapevolezze razionali (la comprensione delle cause dietro alla rottura) hanno un tempo diverso rispetto al superamento emotivo di una situazione che ha causato sofferenza.

Per ricreare una situazione di sicurezza, di fiducia e di reale vicinanza affettiva, il percorso potrebbe essere più lungo. Penso che i piccoli mattoncini, sui quali lei può iniziare a lavorare (oltre la terapia ovviamente) possono essere: una buna e attenta comunicazione quotidiana, che non rimanga relativa solo agli aspetti pratici e logistici, ma che vada a toccare corde più personali e sentimenti; un sano scambio affettivo, fatto di attenzioni e cure; un atteggiamento di vero rispetto e accettazione dei tempi dell'altro. Inoltre le consiglierei di riflettere anche sui motivi profondi che hanno portato a questa "scollatura" temporanea da sua moglie, per imparare a intercettare i primi segnali di crisi ed evitare, così, che riaccada.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Cordiali saluti!

Salve Michele, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL