Problemi sessuali

Ho scoperto che il mio compagno si incontra con delle escort

Dania

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Salve, non so come affrontare questa cosa. Io e il mio compagno conviviamo da circa un anno. La nostra storia sentimentale è stata interrotta qualche anno fa (dopo 4 di relazione) a causa di vari tradimenti da parte di lui. Anche allora non me lo ha mai detto chiaramente, ho scoperto tutto dopo qualche tempo. Da un anno vogliamo riprovarci, lui dice che mi ama profondamente ma non facciamo sesso nonostante io lo desidero (e gliel'ho esplicitato più volte)...lui dice che ha avuto un passato "drogato" dalla continua ricerca sessuale e che questa cosa lo ha nauseato. Che il sesso è sporco e io sono "pulita" e che non vuole "contaminarmi". Io non capisco questa cosa, stiamo bene assieme, condividiamo interessi....ma in un anno abbiamo fatto sesso solo una volta e presumo soprattutto perché il mio livello di frustrazione era arrivato al limite e lui lo vedeva. Ho fatto qualcosa che non si dovrebbe fare lo so, ma quando non riesco a dare una spiegazione alle cose scavo...e così guardo i suoi tabulati telefonici e molto spesso tra le chiamate trovo numeri telefonici di escort. Questo accade quando è distante da casa (3 gg alla settimana mediamente lavora in un altra regione). Ho provato ad affrontare l'argomento prendendolo alla larga, chiedendogli come mai gli uomini vanno a prostitute,chiedendogli se lui ci è mai stato...chuedendogli se ha delle fantasie... e niente,lui nega di esserci mai stato,dice che non sa cosa spinge un uomo ad andarci, minimizza. In alcuni momenti di particolare sconforto ho parlato con lui spiegandogli che secondo me ha un problema, dicendogli che non posso essere io la persona che lo aiuterà anche se lo vorrei tanto...dicendogli che deve prendere in mano la situazione e farsi aiutare. Li per li ha ammesso di avere una visione distorta del sesso,ha detto che lo avrebbe fatto ma niente..... le sue continue ricerche continuano e non cambia nulla. Mi sono colpevolizzata per tanto tempo,tutt'ora a volte mi chiedo cosa non va in me,forse non sono abbastanza attraente...ma poi mi dico che c'è un disagio più profondo in lui che va al di là della mia persona. Come posso essere più incisiva nel fargli capire che si deve far aiutare? Io non lo voglio allontanare da me ma questo problema rischia di diventare motivo di rottura per noi, vorrei che lo capisse. Io cosa posso fare per fargli capire che dietro questa mia richiesta non si cela semplicemente un egoistico desiderio? Perché a volte mi sento proprio cosi: egoista e guidata,nei miei sfoghi, da un istinto...che lui banalizza perché mi dice che non capisco che la cosa che c'è tra noi è amore. Per me eesso e amore vanno di pari passo, ma per lui credo proprio non sia così...
Grazie per l'aiuto e i consigli che potrete darmi

11 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve, concordo con lei quando afferma che il proprio partner ha un problema riguardo alla sessualità nonché relativo soprattutto al modo di esprimere l’amore attraverso le esperienze sessuali.


Da quello che scrive, è vero che questo uomo vive la genitalità in modo “sporco”, staccata dagli affetti.


Ciò mi fa pensare ad eventuali abusi sessuali ricevuti nell’infanzia e nell’adolescenza dove il piacere sessuale se da una parte porta piacere al minore, dall’altra determina in quest’ultimo sensi di colpa per avere violato regole morali e sociali o altro.


Quindi, le consiglio di essere stabilmente affermativa ed incisiva con quello che chiede al proprio partner: affrontare questo suo disagio profondo che va al di là della propria persona e che rischia di farle vivere o non vivere una sana sessualità basata sul rispetto e la reciproca stima, sulla condivisione degli affetti, delle emozioni e del piacere sessuale. Un diritto che spetta anche a lei nel ruolo di partner.


Concretamente come e cosa fare?  Affronti in modo esplicito quello che ha visto al cellulare prendendo in considerazione nel caso della continua negazione da parte di lui, la comunicazione della fine del vostro rapporto di coppia!


In questi casi è  salutare agire che continuare a subire!


Cordiali saluti


Dott.ssa Maria Zampiron

Gentile sig. Dania, il problema non sembra essere in lei ma nel suo compagno. La discriminazione fra donna santa e pura da non contaminare e donna con cui fare sesso, appartenenti a due categorie diverse, è una problematica della sfera sessuale che riguarda il suo compagno. Lei ne soffre di conseguenza. Per evitare che questo problema porti a una rottura fra voi, è fondamentale che lei con fermezza proponga una terapia presso un psicoterapeuta sessuologo. Potete rivolgervi in coppia allo tesso terapeuta che deciderà assieme a voi come procedere nel trattamento. Cari auguri. Se lo desidera posso indicarle un collega a Padova


dott. Gianna Maria Tavoschi


 


 


 

Gentile sig. Dania, il problema non sembra essere in lei ma nel suo compagno. La discriminazione fra donna santa e pura da non contaminare e donna con cui fare sesso, appartenenti a due categorie diverse, è una problematica della sfera sessuale che riguarda il suo compagno. Lei ne soffre di conseguenza. Per evitare che questo problema porti a una rottura fra voi, è fondamentale che lei con fermezza proponga una terapia presso un psicoterapeuta sessuologo. Potete rivolgervi in coppia allo tesso terapeuta che deciderà assieme a voi come procedere nel trattamento. Cari auguri. Se lo desidera posso indicarle un collega a Padova


dott. Gianna Maria Tavoschi


 


 


 

Ciao Dania,


leggo n la tua richiesta di consigli sul cosa fare nella tua situazione.


Ti preoccupi x lui x il suo chiaro bisogno di aiuto e non pensi a te, alla vita che fai, alla tua rinuncia a vivere un rapporto sano con rapporti completi.


Hai 41anni! Vuoi rinunciare al tuo appagamento sessuale?


Questo è il problema. 


Mi chiedo se hai fatto voto di castità perché se non è così ti stai buttando via ed accetti ciò che lui fa. Alla fine lui vive... fa e ha ciò che vuole. 


E tu ti bevi le sue dichiarazioni di amore? Perché va a “puttane”? A lui piace e lo nega : è un bugiardo e tu lo legittimi. 


È questo ciò che vuoi? Ti accontenti delle briciole? È una tua scelta, ma anche il tuo problema.


Vedi cosa vuoi fare della tua vita che appunto è tua! Scegli e viviti x ciò che sei e vuoi!


Amati sul serio e troverai con le idee chiare la persona giusta x te.


Coraggio, ce la puoi fare: volere è potere .


Ti abbraccio e ti auguro il meglio x te 


dott.ssa Patrizia Tombaccini  

Cara ragazza, di cui non viene indicato il nome, buonasera, son il dott. Capra Fabrizio, psicoterapeuta di Padova.


Per cominciare le suggerisco una lettura: "utilizzatori finali" di Riccardo Iacona. Le consente di farsi un'idea degli uomini che frequentano le prostitute.


Sicuramente il suo ragazzo ha una difficoltà che attiene solamente a lui e che sarebbe sicuramente un bene per lui ed il suo futuro affettivo lavorarci con un buon terapeuta. IL problema quindi non è di tipo relazionale. Che lei sia pulita e le altre sporche non gli impedisce di stare al contempo con lei e fare sesso con le "sporche": un paradosso!


Per quanto riguarda lei credo che farebbe bene a domandarsi cosa la spinge a restare in questa situazione. Quale aspetto positivo riscontra. Se non ci fosse un elemento di riscontro per lei, credo avrebbe già fatto altre scelte.


Se vuole liberamente gratuitamente confrontarsi con me può contattarmi via mai fabriziocapra@gmail.com, o tramite skype: fabriziocapra66.


I migliori auguri.


Dott. Capra

Salve Dania, 


capisco che il suo livello di frustrazione sia elevato perché è innamorata di un uomo che la tradisce.. Io inizierei a farmi una nuova domanda : non cosa c'è che non va in lui, ma come mai io sono disposta a tollerare una situazione così dolorosa e frustrante? Anche lei potrebbe intraprendere un percorso di psicoterapia, soprattutto perché riconosce che c'è un problema, mentre lui no.


Forza!!!!! Lavorare su di sé non è mai tempo perso 

Gent. sig.ra, è evidente che il suo compagno ha un problema e si rifiuta di affrontarlo, il motivo lo sa lui. Questa sua posizione ricade su di lei e impatta pesantemente e impropriamente con la sua autostima e col diritto ad avere una relazione soddisfacente, sia dal punto di vista affettivo sia dal punto di vista della sessualità. Prenda atto di questa situazione e affronti in primis con se stessa questo dato di fatto, recuperando la sua autostima, ingiustamente affossata da problemi non suoi. Non è lei a doversi sentire "sbagliata", nè tantomeno egoista. Rifletta e ribalti ciò che pensa, mettendo al centro dei suoi dubbi se stessa e le sue legittime aspettative ed esigenze; perchè finora non l'ha fatto nemmeno in parte. E poi? Un discorso diretto e aperto col suo compagno, dove non vi sia posto per accuse verso di lei che non hanno alcun senso e fanno da paravento alla non volontà di lui di risolvere il problema attraverso una psicoterapia, che potrebbe dare buoni risultati. Le chiedo: è veramente convinta che nella vs storia l'egoista è lei?


Resto a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti. Un caro saluto

Buongiorno,


potrebbe essere d'aiuto rare una consulenza di coppia e cercare di elaborare la situazione che state vivendo e che ovviamente la fa soffrire molto. Forse per il suo compagno ammettere di avere un problema e fare il passo di risolverlo è molto difficile, ma avendo il supporto della sua compagna potrebbe rendere il tutto più fattibile. 


Se non dovesse accettare potrebbe provare lei a fare dei colloqui individuali, le serviranno a esternare la sua frustrazione e disagio e con un professionista trovare anche una chiave di lettura valida per questa situazione .


Spero di averle dato qualche spunto utile. Se ha bisogno di altre informazioni mi contatti pure.


Cordiali saluti

Ciao Dania, sicuramente il tuo compagno ha seri problemi riguardanti la sfera sessuale. Il problema è che tu non puoi continuare a privarti di una parte del rapporto che è importante. Devi parlargli e insieme fare un percorso (a quel punto non sentirà tutto il peso di sentirsi un problema), se non dovesse accettare, prima o poi la vostra storia arriverà al capolinea e tu non puoi né devi sentirti in colpa solo perché desideri una normale storia d'amore.

Gentile Dania, le rispondo brevemente per dirle che questa situazione dovrebbe affrontarla con un approccio molto più deciso, se vuole ricavarne qualcosa. Perché bisogna partire dal presupposto che la problematica del suo uomo, di dissociazione della sessualità dell'affettività, è un problema serio. Un problema che compromette realmente la durata e la costruzione di una relazione. Lei da quello che dice, ha sempre avuto un atteggiamento in cui si è quasi messa lei in dubbio, pensando di chiedere forse troppo, o di essere egoista o altro. Lui purtroppo banalizza, ma sa anche lui che alle spalle ci sarà una storia con aspetti traumatici, per sviluppare una visione della sessualità così distorta. Diventa fondamentale farsi aiutare per uscire da questa logorante dipendenza, e per evitare di rovinare una relazione d'amore con lei. Quello che le suggerirei sinceramente è di prendere lei una posizione più chiara e convinta, anche considerando un out out. Mi scusi ma glielo dico sulla base di una esperienza in questo campo. E per metterla sull'attenti che tutto questo irrisolto non comporti per lei una crisi di disistima molto frustrante.



Le faccio i miei auguri,


Dr. Cameriero Vittorio 

Cara Dania, posso immaginare il dolore e la frustrazione che può provare a vivere accanto ad un uomo che la fa sentire invisibile e che la porta a sentirsi in colpa per un desiderio naturale e che è parte integrante e fondamentale per la coppia. Queste emozioni devastanti, insieme all'umiliazione, è quello che un uomo con queste difficoltà può portare a far provare nella donna che le sta affianco. La resistenza a mettersi in discussione, la tendenza a negare il problema, possono portare confusione, impotenza e comportano un impiego di energie eccessive nell'altra persona, che cerca in tutti i modi di capire le cause e trovare una soluzione. Questo è quello che sta accadendo a lei, ma purtroppo, come lei stessa afferma è impossibile aiutare chi non si fa aiutare. Lei ha tutto il diritto di vivere una vita piena e appagante. Quello che prova è un suo diritto ed è naturale. Lei è quello che conta, non può farsi carico delle emozioni del suo compagno. Se non possiamo fare leva e cercare di cambiare l'altro, possiamo però fare qualcosa per noi. Provi a chiedersi cosa la spinge a rimanere con questa persona? Cosa la spinge a restare nonostante la sofferenza? Cosa c'è dietro questa speranza? La cosa migliore che può fare per lei è iniziare a vedere se stessa, ad accogliere i suoi bisogni, in poche parole a mettersi al primo posto, ad ascoltare quella parte di lei che sa che non sta bene in questa situazione. Le dia voce! Un abbraccio.

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