Problemi sessuali

Marito passivo

Daniela

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Buongiorno
Sono sposata, mamma di uno splendido bambino di 2 anni.
Mio marito è un uomo molto tranquillo, riservato..credo anche molto insicuro (ma questa cosa la nasconde al mondo intero)..
Sessualmente è un passivo..nel senso che ha molta difficoltà a prendere l iniziativa..ma se lo faccio io, è sempre disponibile
È da sempre così..14 anni che siamo insieme..
Con l arrivo del bimbo, la cosa è peggiorata.
Ovviamente questa cosa, mi fa passare il desiderio..vorrei che fosse più uomo..nonostante sia un ottimo marito è un ottimo padre..ma non accende la passione..
Cosa ne pensate?

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera Daniela


provi a parlarne apertamente con suo marito, esprima il suo calo, spesso dovuto ad una mancanza di iniziativa. Nel caso decidete di parlarne con un professionista che vi Guidi a ritrovare un equilibrio sessuale.


Nella coppia è molto importante l'iniziativa che può pendere da una sola parte prevalentemente ma è necessario che anche suo marito faccia questo passaggio per far sì che possa farla sentire desiderata.


A presto

Salve Daniela, l'arrivo di un figlio mette sempre un po' in crisi una coppia, e può accentuare qualche difficoltà già esistente. Lei con un bimbo piccolo ha inevitabilmente creato un'altra coppia (madre-bambino). Pertanto le insicurezze del marito, celate dietro l'atteggiamento di passività, possono incrementare. Suo marito "non chiede", non è abituato a chiedere, e perciò non può prenderla, nel senso dell'intimità, della sessualità. Forse teme un rifiuto? o di disturbare l'altro? La cosa migliore sarebbe quella di parlarne di più di queste cose, di questa passività, ma soprattutto di queste paure del marito, tenute così chiuse nel silenzio. Prima di tutto per coinvolgere suo marito in un dialogo che lo riguarda, per esprime i vostri sentimenti al riguardo, senza darsi giudizi, ma per conoscersi meglio.


Tanti auguri,


Dr. Cameriero Vittorio 


 

Gentile Daniela,


a mio avviso lei potrebbe "problematizzare" il suo disagio coinvolgendo suo marito. Infondo lei lo definisce "tranquillo", "riservato", "insicuro" e "sessualmente passivo" ma allo stesso tempo sia "ottimo marito", sia "ottimo marito"...insomma, ne parli con lui innanzitutto. Infondo lei è insoddisfatta e ciò potrebbe avere degli effetti destabilizzanti per la vostra vita di coppia. Se poi il dialogo non fosse possibile o non dovesse sortire nessun cambiamento allora potreste, nel caso lo riterreste opportuno, coinvolgere uno specialista.


Ciò premesso, tenga conto anche di questo: il partner viene spesso rappresentato attraverso la rete simbolica della propria storia soggettiva, cioè, diventa a volte il risultato di una nostra costruzione mentale. Nel partner proiettiamo parti di noi stessi. Ci identifichiamo ad esso e allo stesso tempo proiettiamo su di esso parti di noi. Trasportiamo su di esso il nostro mondo interiore. Quindi non escluda la possibilità di fare un lavoro su sé stessa, sul suo disagio e forse ciò potrebbe aiutare anche a sbloccare l'impasse con suo marito.


Un caro saluto.


 


GS

Gentile Federica,


Mi dispiace per quanto le sta succedendo proprio in questo momento così delicato come quello della gravidanza in cui ha bisogno del sostegno del suo uomo, marito o compagno che sia, e che invece le è venuto a mancare. Di positivo c'è che lei, Federica, ha i suoi genitori vicini e che le danno forza. La invito a rivolgersi al Consultorio Familiare della sua zona, se non lo ha già fatto, lì può trovare un accompagnamento nella gravidanza anche da un punto di vista psicologico.


Se ne ha bisogno, per un ulteriore sostegno (alimenti, vestiario, economico e nuovamente psicologico), può rivolgersi al Centro di Aiuto alla Vita più vicino.


Per quanto riguarda lui, è pur sempre il padre di vostro/vostra figlio/figlia e ne è responsabile, anche da un punto di vista legale ed anche se non siete sposati.


Mi rendo conto dell'enorme difficoltà del momento e le auguro di trovare tutto l'aiuto di cui ha bisogno.


La saluto,


drssa Chiara Lecca

Gentile Daniela la sua mancanza /calo di desiderio è comprensibile, mi chiedevo se ne avete mai parlato, affrontato insieme questo discorso, sarebbe auspicabile dedicare un spazio a questo suo vissuto e bisogno  e dare la possibilità anche a suo marito di farlo :) per affrontarlo insieme, condividere i propri pensieri, desideri e bisogni a riguardo. Una terapia di coppia potrebbe essere un valido aiuto 


 

Buongiorno,  leggendo la sua richiesta mi sono fatta alcune domande: mi sembra di capire  che suo marito è sempre stato così, cosa è cambiato  nel vostro equilibrio da quando è nato suo figlio in lei e in suo marito? Ne ha parlato con suo marito di questo suo disagio? Penso che possiate farvi aiutare da una terapeuta come coppia, se c'è questo bisogno, oppure intraprendere lei un suo percorso per capire cosa l'ha spinta a scegliere suo marito e cosa è andato in crisi dalla nascita di vostro figlio. Buona giornata. 


Dott. Ssa Desiree Sabba 


 

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