Sono incinta e mia madre mi ha picchiata

Gaia

Buongiorno
Sono incinta al 5 mese e sono andata a trovare mia madre con mio figlio di 3 anni e mio marito. Non vado d'accordo con lei da sempre e fin da piccola lei mi ha sempre picchiata. Anche da adulta e successi varie volte che discutendo lei mi abbia preso a schiaffi davanti a mio figlio. La cosa mi ha sempre turbata molto ma non ho mai reagito. Oggi abbiamo iniziato a discutere e lei mi ha iniziato a schiaffegiare. Al primo schiaffo mio marito ha portato via il bimbo e nonostante la pregasi di smettere lei mi ha dato 5 schiaffi potenti. Li mi sono iniziata a sentire male e ho chiamato il 118 perché sono incinta. Al che mia madre ha messo giù la chiamata ha chiamato mio fratello che non era presente dicendogli di testimoniare contro di me e minacciandomi di mettermi nei guai. Io ho preso il cellulare e ho chiamato la polizia che è arrivata insieme a una ambulanza. Ho descritto il tutto alla polizia e ho deciso di non denunciare. Ma in realtà vorrei fargliela pagare perché lei non perde occasione per prendermi a schiaffi. Cosa posso fare senza correre io dei rischi?

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Gaia,

per quale ragione lei continua ad andare a trovare sua madre, sapendola incapace di controllare i suoi impulsi aggressivi nei suoi confronti? Perché cerca una relazione con qualcuno che non la rispetta?
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Il miglior modo di "vendicarsi" è allontanarsi da una relazione disturbata che "fa male" e "brucia dentro", oltre che fuori. La miglior "vendetta" è cominciare lei a volersi bene, smettendo di esporre se stessa ad attacchi di violenza che sa bene quanto fanno male e di intraprendere un percorso psicologico per imparare a proteggersi da relazioni insane.

Il miglior modo di vendicarsi è quella di scegliere di ricercare l'amore per se stessa.

L'amore per se' è una strada percorribile, a patto che si comprendano i meccanismi malsani delle relazioni malsane e si smetta di ripetere i soliti schemi relazionali disfunzionali che lei da sola finora non è stata in grado di interrompere. Ecco dunque perché un aiuto professionale le è necessario: per trovare gli attrezzi psicologici adeguati a costruire relazioni di Amore. Ok?

Faccio il tifo per Lei.

Cordiali saluti

Maria Greco

Gentile Gaia, 

leggendo le sue parole ciò che ritengo utile poterle dire è di interrogarsi su che cosa la tiene così "imbrigliata" in questo rapporto, nonostante purtroppo non sia la prima volta che riceve un trattamento simile.

Più che "fargliela pagare", credo che la miglior cosa che possa fare per se stessa al momento sia ritrovare quell'amore di Se, che viene meno ogni volta che ricade in certe dinamiche familiari con sua madre e a questo punto, anche con suo fratello.

L'amore per se stessi, a volte, significa anche lasciare andare, allontanarsi, interrompere un legame che, seppur profondo, non fa altro che lacerare il proprio mondo interiore e la propria anima che a un certo punto smette anche solo di chiedersi se sia possibile essere in equilibrio, altrove.

Non c'è un modo "giusto" o addirittura univoco di affrontare una situazione come questa, ma è necessario che lei impari a proteggersi, anche se questo dovesse voler dire affrontare delle solitudini altrettanto dolorose, ma che le permetteranno di andare oltre.

Le auguro un in bocca al lupo sentito.