Dipendenze

LE DIPENDENZE: possiamo correggerle nel cervello?

Dott.ssa Nadia Calderaro contattami

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Quali sono i meccanismi delle dipendenze? Cosa accade nel cervello e come possiamo intervenire su di esso per mettere fine alla dipendenza?

La dipendenza è un disordine comportamentale che si traduce nella ripetizione, eccessiva e difficile da controllare, di un’azione che procura piacere, almeno all’inizio. Le persone affette da dipendenza continuano a ripetere il comportamento sbagliato, nonostante desiderino smettere.
Le dipendenze hanno dei profondi effetti sulla vita delle persone, sulla loro salute, sul lavoro, sulla quotidianità e anche sulle relazioni con gli altri.

TUTTO COMINCIA NEL CERVELLO

Ovviamente, a seconda che uno sia dipendente dal tabacco, dall’eroina, dal gioco..ecc, l’impatto è differente. Ma in tutti i casi, la dipendenza rimanda allo stesso fenomeno: una rottura del Sistema di ricompensa. Si attiva un circuito neuronale nel cervello, implicato nella “motivazione” dei comportamenti fondamentali per l’essere umano, per esempio la Nutrizione (se siamo affamati, ci sentiamo bene quando possiamo mangiare) o la Riproduzione (piacere legato al sesso). Il Sistema di ricompensa garantisce dunque, normalmente, l’iniziare ed il ripetere i comportamenti che conducono alla soddisfazione dei bisogni vitali.

Quando c’è una dipendenza, un meccanismo viene colpito.

 

NUOVE DIPENDENZE: A CIASCUNO LA SUA!
Cos’è ad esempio la CYBERdipendenza? E’ la consultazione frenetica di internet (rete, giochi, pornografia online..)
E’ vero che la nostra società è “dipendente” come alcuni sostengono? Favorisce comportamenti che conducono alla dipendenza spingendo sempre più a ricercare nuove sensazioni e piaceri?
Molti psichiatri esperti in dipendenze (Benhaiem; Karila..etc), analizzando le nuove dipendenze, hanno evidenziato il fatto che siano principalmente dipendenze comportamentali. Non ci sono quindi in gioco delle sostanze, ma l'effetto è lo stesso: la ripetizione del consumo, il craving (desiderio compulsivo), la tolleranza (l'aumento progressivo delle dosi per aumentare l'intensità della soddisfazione della prima volta) e il senso di astinenza quando ne sono privi.
Per citare solo alcune delle nuove dipendenze:
-dai social network
-dallo shopping (acquisto compulsivo)
-dal sesso (ipersessualità)
-dai videogiochi
-dalle scommesse online
Ma ci sono anche le dipendenze legate allo sport (bigorexia), o legate all'abbronzatura (tanorexia). Infine si parla di “alcol-ressia”, ovvero il digiuno associato all'ubriacarsi, per aumentare rapidamente l'effetto degli alcolici.

E VOI STATE SVILUPPANDO UNA DIPENDENZA?
Avete l'impressione di non riuscire a stare nemmeno mezz'ora senza guardare il cellulare? Che una giornata senza internet e videogiochi è una giornata persa?
Dire che soffrite di dipendenza solo per questo sarebbe esagerato..però..

Un vostro comportamento vi fa soffrire e vi sentite in colpa? Non riuscite a smettere nonostante la consapevolezza che ha un forte impatto nella vostra vita quotidiana e nel vostro rapporto con gli altri?
Se vi riconoscete in questi due aspetti sarebbe legittimo chiedersi se si soffre di qualche problema di dipendenza e se non sia utile ricorrere a un aiuto terapeutico.

 

RICONOSCERE I SINTOMI?

Solo un esperto può fare una diagnosi certa, ma non è proibito conoscere i sintomi sui quali le dipendenze si fondano!
Le diagnosi di dipendenza infatti si basano su dei criteri ben definiti. I criteri sono stabiliti dal DSM (Diagnostic and statistical manual of mental disorders), la “bibbia” degli psichiatri. Essi comprendono le dipendenze da sostanze (tabacco, alcol, cannabis, oppiacei..), oltre che il gioco patologico. In effetti, ad oggi, il gioco è la sola dipendenza comportamentale clinicamente riconosciuta come dipendenza nel DSM-V. Le altre numerose dipendenze, in particolare, da internet, vengono indicate nella sezione 3, ovvero “condizioni che richiedono ulteriori ricerche prima di essere considerati disturbi”.

GLI 11 CRITERI:
-bisogno irrefrenabile ed impellente di fare uso di una sostanza o di giocare (craving);
-perdita di controllo sulla quantità di tempo dedicata a far uso della sostanza o il gioco;
-grande quantità di tempo spesa in attività necessarie a ricercare la sostanza o il gioco;
-aumento della tolleranza come effetto dell'assuefazione (maggiori quantità, periodi prolungati);
-presenza di sintomi di astinenza se si interrompe;
-incapacità di adempiere ai principali obblighi di ruolo (scuola, lavoro, casa);
-uso assiduo nonostante i rischi fisici e psichici;
-problemi personali o sociali;
-desiderio o tentativi infruttuosi di ridurre la sostanza;
-attività ridotte come conseguenza del consumo di sostanze o del gioco;
-uso ricorrente in situazioni nelle quali è pericoloso utilizzare la sostanza o giocare;

LE DIAGNOSI
Presenza da 2 a 3 criteri: DIPENDENZA LIEVE
Presenza da 4 a 5 criteri: DIPENDENZA MODERATA
da 6 criteri in su: DIPENDENZA GRAVE

 

Dott.ssa Nadia Calderaro

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