Mindfulness Eating: mangiare con consapevolezza

Mangiare mindful significa:

  1. Fare scelte consce riguardanti il cibo;
  2. Sviluppare una consapevolezza dei segnali di sazietà vs pienezza;
  3. Comprendere la differenza tra fame fisica vs fame mentale;
  4. Mangiare in modo salutare in risposta a tali segnali interni.

Pur non essendoci una definizione universale, la Mindful Eating viene concettualizzata come: "l'essere consapevoli, nel momento presente, mentre si sta mangiando, prestando un'accurata attenzione all'effetto del cibo su tutti i cinque sensi (oltre al gusto, la vista, il tatto, l'olfatto e l'udito), e notando, infine, le sensazioni fisiche ed emotive riguardanti l'atto del mangiare".

L'ideatore della Mindfulness (Jon Kabat-Zinn) incoraggia a: "Porre attenzione in un modo particolare, intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante".

Il protocollo Mindful Eating è costituito da tre grandi domini


1) La Mindfulness
Il protocollo MB-EAT (Mindfulness-Based Eating Awareness Training) è strutturato in modo da introdurre gradualmente (insieme agli esercizi di alimentazione consapevole), elementi della pratica meditativa, con enfasi ai temi della consapevolezza di sé, dell’accettazione, della compassione non giudicante.

I programmi di ME (Mindful Eating) sono orientati a generalizzare l’atteggiamento mindful alla vita quotidiana e alle diverse attività e situazioni con le quali ci confrontiamo ogni giorno.

2) L'Alimentazione Consapevole
Gli obiettivi dei vari esercizi di alimentazione consapevole includono i seguenti:

  • consapevolezza delle sensazioni fisiche di fame ed i diversi tipi di sazietà;
  • mangiare con consapevolezza tutti i tipi di cibo;
  • riuscire ad assaporare piccole quantità di cibo;
  • imparare a fare scelte di cibo sane;
  • apprendere le qualità non nutritive di alcuni cibi.

3) Gli Homework
I partecipanti a questi training sono incoraggiati a svolgere le pratiche di ME anche a casa, fra un incontro e l’altro. Gli homework costituiscono, infatti, parte fondante del protocollo. Senza la pratica a casa, gli incontri con il trainer non servono.

Questi esercizi si basano su sfide di difficoltà crescente, partendo dal mangiare consapevolmente uno snack o un pasto, fino a generalizzare questo atteggiamento a tutte le esperienze alimentari.

Inizialmente, ci si concentra su un singolo aspetto dell’esperienza alimentare (ad es., il sapore,l'odore di un cibo, …).

Gli homework successivi incoraggiano, invece, l’integrazione di abilità multiple, portando l’attenzione su diversi aspetti dell’esperienza alimentare (sensazioni fisiche della fame, processi di scelta dei cibi, pensieri, emozioni che caratterizzano l’atto del mangiare). Inoltre, gli homework prevedono esercizi di meditazione strutturata.

Gli interventi di Mindful Eating sono efficaci nel ridurre disturbi da alimentazione incontrollata (Binge Eating), l'alimentazione emotiva (Emotional Eating) e l'alimentazione in risposta a segnali esterni (comportamenti rilevanti che sono associati all'obesità).

La Mindful Eating assume un ruolo centrale nel modulare le abitudini alimentari e permette di affrontare le sfide più difficili come, per esempio, il controllo dell'assunzione di cibo.

In generale, è opportuno incoraggiare un approccio consapevole all'alimentazione, non solo per ridurre abitudini alimentari dannose per la salute, ma anche nell'ottica positiva di una migliore gestione del peso.

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Udine - Gorizia

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