Ipnosi clinica: che cos'è davvero e quando può essere utile

Ipnosi clinica: che cos'è davvero e quando può essere utile

Poche parole appartenenti alla psicologia evocano un immaginario potente quanto "ipnosi".

Per alcuni significa sonno. Per altri perdita di controllo. Per altri ancora richiama spettacoli nei quali qualcuno sembra capace di comandare la volontà di un'altra persona.

L'ipnosi clinica è qualcosa di molto diverso.

Ipnosi non significa perdere il controllo

Uno dei timori più comuni è quello di poter essere costretti a fare o dire qualcosa contro la propria volontà.

L'ipnosi terapeutica non consiste nell'annullamento della volontà del paziente.

La persona non viene trasformata in un soggetto passivo nelle mani del terapeuta.

Possiamo descrivere l'esperienza ipnotica, semplificando, come una particolare condizione caratterizzata da attenzione focalizzata e maggiore assorbimento nell'esperienza interna, all'interno della quale possono essere utilizzate specifiche suggestioni terapeutiche.

La relazione e la collaborazione della persona rimangono fondamentali.

Si dorme durante l'ipnosi?

Non necessariamente.

La parola stessa ha storicamente contribuito all'equivoco, perché richiama il sonno.

Durante una seduta ipnotica la persona può apparire profondamente rilassata, ma l'esperienza non coincide semplicemente con il dormire.

L'attenzione può invece essere particolarmente concentrata.

E non tutte le persone sperimentano l'ipnosi nello stesso modo.

Uno strumento, non una magia

Un altro equivoco consiste nel considerare l'ipnosi una tecnica capace di risolvere qualsiasi problema rapidamente.

In ambito clinico l'ipnosi non è magia e non rappresenta una terapia universale.

È uno strumento che può essere inserito, quando indicato, all'interno di una valutazione e di un percorso terapeutico più ampio.

Nel mio lavoro non parto mai dalla domanda "posso usare l'ipnosi?", ma dalla persona che ho davanti.

Qual è la sua difficoltà?

Qual è la sua storia?

Quale obiettivo stiamo cercando di raggiungere?

Solo successivamente è possibile valutare se uno specifico strumento possa essere appropriato.

In quali situazioni può essere utilizzata?

L'ipnosi clinica viene studiata e utilizzata in diversi contesti sanitari e psicologici. A seconda della problematica, della valutazione professionale e delle caratteristiche della persona, può trovare applicazione, per esempio, nel lavoro su alcune condizioni di ansia e stress, nella gestione del dolore e in specifici ambiti clinici.

Questo non significa che sia indicata per chiunque o che produca gli stessi risultati in ogni persona.

La valutazione individuale rimane essenziale.

Ipnosi e psicoterapia

È proprio questo il punto che considero più interessante.

Quando l'ipnosi viene utilizzata all'interno della psicoterapia, non dovrebbe diventare qualcosa di separato dalla relazione terapeutica.

Può rappresentare uno degli strumenti disponibili all'interno di un percorso più complesso.

La mia formazione nasce nell'ambito psicodinamico e psicoanalitico e si è successivamente arricchita attraverso differenti esperienze formative, tra cui l'ipnosi clinica.

Questo mi porta a considerare la tecnica come uno strumento al servizio della persona, non come l'elemento che definisce da solo il trattamento.

Il fascino della soluzione immediata

Viviamo in un'epoca nella quale siamo frequentemente attratti dalle soluzioni rapide.

Anche nella sofferenza psicologica può essere comprensibile desiderare qualcosa capace di cancellare immediatamente ansia, paura o dolore.

Ma la psicoterapia non dovrebbe promettere magie.

A volte il cambiamento può essere rapido; altre volte richiede tempo.

Ciò che conta è comprendere quale intervento sia appropriato per quella specifica persona e per quella specifica difficoltà.

L'ipnosi può essere uno strumento prezioso proprio quando viene liberata dal mito della magia.

Non significa consegnare la propria mente a qualcun altro.

Significa, in un contesto clinico appropriato, esplorare in modo diverso le possibilità della propria esperienza psicologica.

Dott. Paolo Russo
Psicologo – Psicoterapeuta – Mediatore Familiare – Ipnoterapeuta

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