Problemi relazionali

Quella formula magica chiamata: "Autonomia".

16 Maggio 2017

contattami

Condividi su:

Vi capita di sentire persone che a gran voce dicono di essere “autonome”? A me sì, e di solito in quel momento mi rendo conto che stanno utilizzando quella definizione per dar sfoggio di sicurezza, forza e compagnia bella. Il più delle volte queste persone si dicono “autonomi” quando hanno necessità di difendersi da ciò che credono possa in qualche modo essere minaccioso per la loro integrità emotiva e per il mantenimento dei loro schemi mentali, formati e rinforzati dal momento della nascita. 

Quindi immaginate la situazione… io voglio farvi credere di essere più forte di ciò che sono, ne ho bisogno, nel senso, ho bisogno di crederlo e ho bisogno che voi lo crediate, quindi dico che non mi serve nulla, che non sono interessata al vostro aiuto, che posso fare da sola, vi dico che “SONO AUTONOMA” (c’è anche chi utilizza formule diverse, tipo “non c’è problema”, “non fa niente, lascia stare”…) questa è la formula magica, la frase che appena la dico… voi vi allontanate ed io ho raggiunto il mio obiettivo, stare sola e fare le cose a modo mio (magari poi penserò che una mano potevate darmela, che non avete insistito abbastanza per convincermi, che siete degli egoisti, ma questo è un altro discorso!). Isolandomi mi rafforzo e rafforzo in me e in voi la credenza che io sono davvero autonoma. Se voi siete lontani da me, io mi sento più sicura perché la lontananza non vi permette di vedere le mie lacune, i miei difetti, quindi allontanandovi con la formula magica io non vi permetto di vedermi davvero per quello che sono… ma poi chi sono? Sono una persona fragile, che nel suo essere e sentirsi sola trova la sua forza, sì infatti la forza mi viene non dall’autonomia, ma dal fatto che allontanandovi io controllo i vostri comportamenti invasivi nei miei confronti, mi difendo da voi e prevengo il vostro eventuale futuro abbandono… perché sicuramente mi abbandonerete, visto che ho tanti difetti e tante paure, forse sono una persona vuota e insensata e soprattutto vi ho preso in giro… non sono così autonomo come ho cercato di farvi credere… Allora sapete che c’è? Prima che ve ne andate voi, vi allontano io, tanto sto bene da sola, non mi devo preoccupare di ciò che pensate, di quello che farete, posso pensare solo a me, di me stessa mi fido, di voi no. 

Ora, descritta questa situazione, non vi sembra che l’autonomo più che autonomo, sia in realtà una persona che ha bisogno di tenere sotto controllo l’altro? Allontanandolo, per difendersi sicuramente e anche perché tenere lontani gli altri è l’unica cosa che sa fare. 

Detto questo possiamo dire finalmente che la VERA persona autonoma esiste, ed ognuno di noi può diventarla senza neanche dire formule magiche o bere strane pozioni (in realtà alcuni lo fanno, ma anche questo è un altro discorso!). La persona autonoma è quella persona che permette agli altri di avvicinarlo, che ha relazioni significative, ma che riesce a stare bene ed a sentirsi completo anche se è solo, che non vive la solitudine come una punizione, ma come un momento per rilassarsi e ricaricarsi.

Ora che ci abbiamo ragionato sù, potete smettere di dire formule magiche e darvi un obiettivo.

 

Commenta questa pubblicazione

Condividi su:

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Problemi relazionali"?

Domande e risposte

Mi sento diversa da tutti

Ciao, mi chiamo Giulia e ho 18 anni, la sensazione di essere diversa dai miei coetanei mi ha sempre ...

3 risposte
Rapporti in famiglia

Buonasera, sono la prima figlia in famiglia. Dopo di me con la differenza di 3,5 nata mia sorella...

3 risposte
Non provo ne fiducia ne attaccamento verso nessuno, perché?

Salve a tutti, sono un ragazzo di 18 anni e mi sono trovato casualmente sul sito, notando che ci ...

4 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.