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La felicità è una condizione da sempre ricercata dall'umanità. Tutto quanto noi facciamo e pensiamo è orientato al raggiungimento di uno stato di benessere che ci appaghi e che ci faccia star bene.

Il tema della felicità ha da sempre appassionato gli artisti di tutti i tempi: scrittori, poeti, filosofi hanno dedicato almeno qualche opera per definire il loro concetto di felicità. Ma cosa è realmente la felicità? Ognuno può darne una definizione diversa, legata al raggiungimento dei propri valori, ma nello stato di felicità di ogni individuo si manifestano delle modificazioni fisiologiche che portano l'organismo ad una condizione di attivazione generale che determina un'accelerazione della frequenza cardiaca, un aumento del tono muscolare e del calore della pelle e una certa irregolarità della respirazione.

Ci sono alcune caratteristiche comuni alle persone felici: ci si sente più liberi e spontanei e ci si sente meglio con se stessi e con gli altri; inoltre il mondo che ci circonda è vissuto in termini molto più positivi. Dopottutto a chi non è capitato di sperimentare sulla propria persona un aumento della capacità di sopportare stanchezza o fatica solo perché si era felici di far qualcosa? Le sensazioni e le azioni collegate alla felicità inducono gli individui ad essere più ottimisti: se si è di buon umore si tende a pensare agli eventi futuri in termini più positivi. La felicità porta anche ad essere più audaci: se si è felici si tendono a sottovalutare i rischi e a comportarsi in maniera meno prudente sempre che il pericolo  potenziale non sia troppo elevato.

Le persone felici non hanno caratteristiche anagrafiche o fisiche particolari: non sono necessariamente giovani, belle ricche, in buona saluta e acculturate. Le caratteristiche maggiormente associate alla felicità sono invece quelle che si  riferiscono ad aspetti della personalità come l'estroversione, la fiducia in se stessi, il controllo su se stessi e sul proprio futuro.

La persona estroversa ama i rapporti sociali, fa amicizia facilmente e partecipa a varie attività sociali. Chi ha fiducia in se stesso trova una congruenza tra ciò che è e ciò che vorrebbe essere, sta bene con se stessa e ha fiducia nelle proprie capacità. Inoltre chi pensa di poter avere un controllo sugli eventi che gli accadono in famiglia, sul lavoro e negli altri settori si sente più felice di chi si considera in balia del caso e della fortuna.

La persona felice in genere sorride e ha uno sguardo luminoso e aperto e tende a vedere il mondo più "colorato" rispetto ad una persona pessimista.

Ma come è possibile riuscire a vivere felici? Cominciamo da qualcosa di semplice…a ognuno di noi è capitato di vivere almeno un momento felice, ma veramente felice, uno di quei momenti in cui abbiamo pensato di toccare il cielo con un dito. Proviamo a ripensare a quel momento e a osservare noi stessi in quel preciso evento cercando di fare attenzione a tutte le sensazioni che il nostro corpo ci inviava. Certo sarebbe bellissimo poter rivivere quella emozione in qualsiasi momento a nostra scelta, quasi premendo un bottone. Per far questo dobbiamo imparare a conoscere noi stessi e dobbiamo allenare la nostra immaginazione e la nostra percezione sensoriale. La prima regola per essere felici o per arrivare il più possibile vicino alla felicità è sapere cosa si desidera, sapere cosa si vuole ottenere e dove si vuole arrivare: in questo modo potremo agire seguendo un cammino un po' più definito.

Per raggiungere la felicità, l'ideale sarebbe prefiggersi un obiettivo allettante che ci attiri come una calamita: solo in questo modo il nostro inconscio sarà motivato a portarci alla meta.

Altro punto importante è immaginarsi nella condizione desiderata: solo se cambiamo qualcosa nel nostro mondo interiore riusciremo a cambiare il mondo esterno.

Per rendere davvero efficace il cambiamento bisogna cercare di concentrarsi solo su quello che si desidera raggiungere ed evitare formulazioni negative: non è produttivo dire "non voglio più mangiare tanto". E' meglio pensare "da oggi comprerò solo alimenti sani e naturali".

Per essere felici non bisogna aspettare che il mondo intorno a noi cambi ma cominciare a cambiarlo.

In ogni caso, prima di impegnarsi nel raggiungimento della felicità è opportuno porsi una domanda: voglio davvero essere felice? Sembrerà strano, ma spesso alcune persone traggono molti vantaggi dall'essere infelici, malate e prive di successo. Spesso esiste un "vantaggio nascosto" che talvolta non è chiaro neanche a chi lo vive. Essere infelici perché non si è arrivati al successo sul lavoro porta a considerarsi una "brava" persona per la quale cose superficiali come il denaro o una bella macchina non sono importanti.

Se pensate di non essere felici cercate di scoprire e di rispettare i vostri bisogni, cercate di non imporvi regole troppo rigide: l'adattamento ad ogni situazione è la chiave migliore per sentirsi bene e per stare bene con gli altri.

Un ultimo suggerimento: se avete letto per intero questo articolo forse siete alla ricerca della felicità o volete aumentare quella che già possedete. Allora concedetevi un regalo: la prossima volta che vi guarderete allo specchio…fatevi un sorriso e pensate che vi volete bene: è il modo migliore per iniziare e concludere le vostre giornate. e in equilibrio con se stessi

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