Come allontano un fratello invadente quando devo studiare?

Ermeta

Sono una studentessa universitaria in crisi da tempo, ho scelto un corso difficile, ben al di sopra delle mie capacità, questo mi porta spesso ad arenarmi, mi sento stupida e di conseguenza non riesco a studiare. Ma paradossalmente non è questo il problema di cui voglio parlare, io voglio parlare delle volte in cui sono decisa a studiare, quelle volte in cui mi sveglio alle 7 perché voglio passare la mattinata a studiare e i miei sogni di studiare in pace si infrangono contro mio fratello, che è più grande di me, che mi sente fare colazione presto e pensa che io l'abbia fatto per passare la mattinata con lui, si piazza nella mia stanza e se va bene mi fa vedere video fino alle 10 e la mia voglia di studiare è andata, se no mi mette sotto a raccontarmi di quanto il mondo faccia schifo, mi deprime e in quel caso l'intera giornata è andata... Il pomeriggio faceva una cosa simile, veniva puntuale all'orario in cui iniziavo a studiare, mi deconcentrava 10 minuti e poi se ne andava, e io passavo un'altra ora a cercare la giusta concentrazione, gliel'ho detto in questo caso, si è offeso ma l'ha capito che non doveva farlo. Cosa posso fare? Se glielo dico direttamente si offende e non riesco a studiare perché mi sento in colpa, se non glielo dico pensa che mi vada bene, fatto sta che ho smesso di alzarmi presto perché tanto grazie a questa situazione non riesco a cavare un ragno dal buco. E la cosa che mi fa arrabbiare è che però quando fallisco è lì a dirmi: "eh però non studi più come una volta, prima studiavi anche la notte" si da il caso che ora preferisca dormire la notte, e mi piacerebbe studiare la mattina. Mi sembra che da un lato mi fa i pipponi sul fatto che dovrei studiare molto di più e dall'altro non mi lascia studiare in pace quando ne avrei voglia, è snervante, per me è difficile raggiungere una buona concentrazione e mi viene perennemente ammazzata, qualcuno può aiutarmi?

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Ermeta, comprendo il disagio generato dalla situazione. Ritengo importante che voi possiate instaurare un dialogo schietto, sincero e risolutivo mediante il quale poter condividere, senza giudicarvi, pensieri, opinioni e vissuti emotivi connessi alla situazione riportata al fine di trovare strategie utili per mediare le esigenze di tutti.

Se lo ritiene opportuno, un consulto psicologico potrebbe esserle utile per esplorare meglio la situazione e ricevere il supporto che cerca.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Salve, gli ha mai chiesto perché si mette proprio in camera sua a guardare i video e sfogarsi? Cosa ritrova in sua compagnia? Quale contatto desidera instaurare con lei attraverso il suo “disturbarla”?

Sono indubbiamente segnali in cui lui chiede aiuto e le dice indirettamente, “se io sono fermo ed in crisi devi andarci anche tu?”, se invece di sentirsi in colpa vedesse il suo bloccarlo e studiare come una dimostrazione pratica che l’impegno, la volontà, il rispetto per se stessi paga e sblocca dal periodo critico?

In una situazione del genere bisogna essere tenaci nel mettere delle regole di orari e confini e nel farle rispettare, anche se l’altro si offende. È un gioco di equilibri, più si è fermi nelle proprie decisioni facendosi rispettare più l’altro capirà i confini e li rispetterà. È indubbio che cambiati gli equilibri la persona colpita della decisione si sentirà disorientata e si ribelli.

Fermezza e alternative come orari concordati in cui stare insieme per dedicare del tempo apposito per parlare, uscire, sono le modalità migliori per creare nuove abitudini ottimali per entrambi a mio avviso.

Cordiali saluti