Psicoterapia

Modern love e la psicoterapia

10 Giugno 2020

contattami

Condividi su:

MODERN LOVE E LA PSICOTERAPIA

Preavviso che questo è uno scritto a rischio spoiler: la serie televisiva, proposta on line in questo periodo, non spicca per particolare suspence, ma se qualcuno tenesse a non saper nulla sul terzo episodio cambi lettura.
L’episodio parla di Lexi (interpretata da Anne Hataway), una giovane donna alle prese con la vita e con il tentativo di nascondere al mondo una sua difficoltà che la caratterizza sin dall’adolescenza: Lexi alterna periodi di euforia, vitalità e brillantezza relazionale ad altri in cui, improvvisamente, si ritira nel suo letto per giorni, si assenta senza preavviso dagli studi legali, in cui viene ciclicamente assunta e poi licenziata, e dà buca ad amicizie e frequentazioni. Non amo le etichette ma il termine che comunemente descrive questa difficoltà è “sindrome bipolare”. Lexi è irriconoscibile nelle sue due versioni di sé e non ha mai confidato a nessuno questa sua caratteristica per vergogna e paura di essere rifiutata. Questo l’ha condannata alla solitudine e ad un continuo senso di inadeguatezza.

L'INCONTRO
All’ennesimo licenziamento, accade però un episodio che cambia completamente il corso della vita della protagonista, qualcosa che io ritengo molto vicino a ciò che si vive in un percorso di psicoterapia.
Lexi, stanca dei suoi continui fallimenti amorosi e lavorativi, si confida per la prima volta con una collega, che si è dimostrata particolarmente disponibile e accogliente. Questa non si scompone alla rivelazione delle sue difficoltà psicologiche, le rimane vicina ed accetta di portare avanti la loro amicizia: col suo gesto, le comunica che Lexi va bene così com’è e che anzi per lei è una perosna importante.

Per Lexi, questa è una vera epifania: l’esperienza di essere accolta e compresa le permette di sentirsi più a suo agio nei suoi panni e di essere più fiduciosa nell’intraprendere una cura seria per il suo disturbo. E fa anche di più: la donna richiama amicizie e corteggiatori passati per scusarsi e spiegare cosa le succedeva quando non rispondeva più al telefono o non si presentava agli appuntamenti. Riscuote solidarietà e comprensione, molto più di quanto potesse immaginare. Costruisce intorno a sé una rete sociale più salda e, grazie anche alle cure, il suo umore e, inevitabilmente, la sua vita diventano più stabili.

LA PSICOTERAPIA COME LABORATORIO
Semplificando molto, questa può essere una metafora della psicoterapia: un laboratorio relazionale in cui vengono favorite professionalmente delle esperienze relazionali (sottolineo…”esperienze”…non si tratta solo di “parlare”) che si cerca poi di portare al di fuori del setting terapeutico, al fine di introdurre dei movimenti nelle relazioni esterne.
Se questo è accaduto parlando con una collega, a che serve un/a professionista? Non serve mica sempre una psicoterapia per stare bene nella vita, vi sono molte esperienze che ci permettono di crescere come persone! Chi è psicoterapeuta, però, ha seguito una formazione professionale per favorire l’esperienza relazionale adatta al tipo di difficoltà che la persona sta vivendo e, nella maggior parte dei casi, ha affrontato un percorso di terapia personale per evitare che le proprie difficoltà vadano ad interferire e a sommarsi con quelle della persone che segue. Cioè, se l’esperienza di cambiamento può capitare casualmente nella vita, la psicoterapia è orientata fondamentalmente a questo.

“Lo scopo dello psicoterapeuta non è di produrre uno stato mentale ma di produrre una mobilità mentale che permetta di seguire un percorso nel futuro.” (George Kelly)

Commenta questa pubblicazione

Condividi su:

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Psicoterapia"?

Domande e risposte

Quanto influisce l'esperienza del terapeuta nella riuscita della terapia?

Quanto influisce l'esperienza del terapeuta nella riuscita della terapia? Ho già fatto terapi ...

9 risposte
Terapia sistemico-familiare e disturbi d'ansia

Una terapia di questo indirizzo si concilia con i disturbi d'ansia? Soffro di fobia sociale, ansia ...

8 risposte
Setting terapeutico

Buongiorno sono una persona che è alle prese con una relazione terapeutica dove il setting ...

3 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.