Quanto costa una psicoterapia?

 

In assenza del controverso tariffario dei massimi/minimi professionali, ci si trova nella jungla dei prezzi che vanno dagli infimi costi stile Grupon a quelli esorbitanti, che scoraggiano chiunque voglia iniziare un percorso.

Con lo scopo di essere chiari fin da subito, vi dico che il costo di una seduta varia tra i 50 e gli 80 euro per i percorsi individuali, fino al raddoppio negli incontri di coppia o familiari.

Ma se davvero volete porvi una migliore domanda dovreste in effetti chiedervi cosa “comprate” con un ora di terapia? Cosa ci si scambia in un rapporto personale ed esclusivo, come quello con lo psicoterapeuta ?

In un’ora comprate la “compagnia” del clinico, il cui unico scopo sarà quello di ragionare con voi per farvi stare meglio, di mettere al servizio del vostro benessere le competenze, che anni di studio gli hanno lasciato per dirimere gli intrecci delle vostre emozioni e dei vostri pensieri.

Mi trovo spesso ad utilizzare in seduta la prosaica immagine di un armadio. Pensate di averne davanti uno alto, a doppia anta, dentro cui per anni avere riposto gli oggetti caoticamente. Il mio lavoro sarà quello di invitarvi ad aprirlo e piano piano tirare fuori, uno per volta, tutti gli oggetti stipati. Il mio compito sarà quello di accompagnarvi nella scelta di ciascuno di questi oggetti ed aiutarvi a rimetterli in ordine.

Questa sistemazione metaforica e mentale che riuscirete a compiere, vi renderà in grado di sapere affrontare le future difficoltà che la vita potrà mettervi davanti. Vi renderà solidi e flessibili, vi farà distinguere tra amici e detrattori. Vi renderà meno vulnerabili alle delusioni ed ai rimpianti, perché saprete scegliere ciò che vorrete realizzare.

Vi chiederete se il lavoro si fermi a questo? La terapia si risolve in un dialogo di un’ora a settimana?

No. Né il mio né (se ho lavorato bene) il vostro.

Quando varcate la soglia del mio studio io vi sto già aspettando, magari ripassando gli appunti e recuperando il lavoro fatto insieme nel precedente incontro.

E di sicuro anche voi avrete pensato a quanto ci siamo detti. Avrete riflettuto su quanto insieme abbiamo osservato e, se avete ritenuto adatta la situazione, avrete provato a compiere un gesto, a cambiare un atteggiamento, per modificare qualche schema disfunzionale.

Quando ci salutiamo le luci alla mia scrivania non si spengono: c’è un tempo per trascrivere le impressioni del tempo trascorso insieme e per descrivere l’andamento degli obiettivi del percorso.

E poi c’è un tempo, faticoso da raccontare per tutti quelli che fanno questo mestiere, che è quello in cui non si “lavora” nel senso stretto del termine, ma in cui “vi tengo a mente”.  

Così come voi pensate “a me”,  a quanto ci siamo detti ed alle emozioni che ci siamo scambiati, poiché il nostro rapporto non sarà fatto solo di parole dette ed ascoltate.

Quando pensate al costo di qualcosa, ragionate anche sul suo valore.

Quello che costruirete e la relazione che stringerete con lo psicoterapeuta, ha un valore quantificabile in denaro, ma che non si esaurisce con esso.

Cercate un clinico capace e caparbio, in grado di dare valore alle vostre emozioni ed ai vostri pensieri, scegliete una persona nella quale riporre la vostra fiducia, con delle buone credenziali, che vi faccia sentire accolti e compresi. Incontratelo, quindi, e conoscetelo.

 La relazione con lo psicoterapeuta è personale,  più intima e complessa di quella con un medico, più ricca e sfaccettata di molte altre, ed inesauribile, nei suoi benefici effetti.

 

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