Psicoterapia

Cosa ne pensate?

Laura

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Salve, da tanto tempo avevo in mente questa domanda...il discorso è molto lungo ma cercherò di sintetizzare al massimo.

Sono una persona vendicativa, quando subisco un torto sento l’esigenza di farla pagare a qualcuno cercando di pareggiare i conti, facendo quello che posso (Ovviamente sempre nei limiti del legale) anche se molte volte, anzi sempre...lì per lì sento una leggera soddisfazione ma poi mi sento psicologicamente come prima...se non peggio.

Ho fatto tante ricerche in merito e ho anche parlato con tante persone di questo.

E tutti dicono lo stesso, ovvero che il lato vendicativo in una persona nasce da un trauma subito nella prima infanzia o adolescenza e quindi una ferita al proprio io.

Il fatto è proprio così... nel 2010 ho avuto un cancro e seguito delle cure che tutti conosciamo.
Ovviamente sono guarita, i capelli sono ricresciuti, ho preso a ritornare a scuola, uscire e fare una vita normale.

Questo è stato il mio unico trauma ma sinceramente non credo sia collegato al mio lato vendicativo poiché sono passati quasi 11 anni (dato che ora ne ho 23) è oramai è tutto finito e ho accettato la cosa.

Premetto che per quel problema sono stata in cura da uno psicologo per poi ritornare qualche anno fa a causa degli attacchi di panico che ora non ho più, avendo risolto il problema.

Secondo voi può centrare questo evento traumatico con il mio carattere anche se sono guarita ed ho ripreso a vivere accettando quello che mi era successo? O dipende da qualcos’altro??

Spero di essere stata piuttosto esaustiva
Grazie per l’attenzione

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Laura,


Nelle sue parole traspare una guarigione di una parte di lei che nel corso degli ultimi 11 anni le ha permesso di riprendere e condurre una “vita normale”. Nel contempo parla di sé come di una “persona vendicativa”: quasi come se una parte di lei – attraverso gli attacchi di panico e “l’esigenza di farla pagare a qualcuno cercando di pareggiare i conti” - ancora senta la necessità di esprimere la sofferenza per il forte trauma subito a causa del cancro che l’ha colpita in giovanissima età.


Una consulenza psicologica e/o un percorso di psicoterapia, sotto la guida di un professionista del benessere psicologico, può rivelarsi utile per affrontare traumi irrisolti (anche e soprattutto a livello inconsapevole) che trovano il modo di dar voce ad una sofferenza non adeguatamente elaborata.


Cordiali saluti.


Dottoressa Daria Carli Giori


Psicologa Psicoterapeuta a Sesto Calende (VA) e online.

Buongiorno Laura, la prima cosa che mi sento di dirle è che già il fatto di riconoscere una sua modalità relazionale e percepire anche i benefici immediati e le ricadute successive che le fa provare è un buon inizio per poter affrontare quanto la disturba e le crea difficoltà. 


L'essere vendicativi può avere molte sfaccettature, ragioni e radici. Ed i traumi non sono necessariamente sempre quelli più evidenti; nonostante questo non è da escludere a priori un collegamento con quanto da lei vissuto anni fa e che immagino l'abbia segnata.


Il tema che lei presenta meriterebbe maggiori approfondimenti e per questo il mio consiglio è quello di concedersi la possibilità di iniziare un lavoro personale che la possa aiutare a comprendere che cosa la porta ad assumere un atteggiamento vendicativo e poter così modificare questa sua modalità. 


Le auguro una buona giornata, dott.ssa Giulia Perbellini 


 

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