insonnia cronica da 2 anni

Marianna

Salve, sono una ragazza di 23 anni. Ho sofferto di anoressia nervosa fino all’anno scorso..ma ora mi sono ripresa al 100%, l’unica cosa che ancora non mi funziona è il ciclo ed il sonno. Soffro di tantissimi risvegli notturni, è tipo così: 00:00 inizio a dormire, 2:00 mi sveglio e verso le 2:30 ritorno a dormire,4:30 mi sveglio e verso le 5 ritorno a dormire, 6 mi sveglio, poi 7:30 poi 8:30…fin quando poi non scoccio e mi sveglio definitivamente vorrei qualche consiglio su come fare perché davvero sono esausta mentalmente, sono più di 2 anni che vado avanti così e ho proprio paura ogni sera di andare a mettermi a letto, ho provato con sonniferi del tipo tavor o stilnox ho provato con melatonina, valeriana e erbe varie ho provato a non assumere caffeina e non utilizzare il cellulare davvero le ho provate tutte e vorrei sapere se esiste una soluzione perché davvero non ne posso più. Grazie mille

4 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

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Roma

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Ciao Marianna,

Potrà sembrare strano ma, secondo i dati ufficiali almeno la metà delle italiane ha sperimentato, in maniera sporadica o persistente, un ciclo mestruale “intermittente o ballerino”. Non è un dato che sorprende. Infatti, occorre sapere che  le irregolarità mestruali sono uno dei sintomi più comuni nel sesso femminile. A differenza di quanto pensano in molti, non sono tipiche dell’adolescente: possono presentarsi anche in età adulta e perfino a cavallo della menopausa. Nella maggior parte dei casi, sono legate a squilibri neuro-ormonali: infatti, fra psiche, ormoni e ovaie esiste un legame molto stretto. Per riportare l’equilibrio certamente può essere utile lavorare su due livelli contemporaneamente ovvero i fattori psicologici e quelli fisiologici. Tra i fattori che influenzano la psiche certamente è lo stress che influisce negativamente. Lo stress, infatti, agisce soprattutto sul cervello e nello specifico sull’ipotalamo che governa l’ipofisi e la produzione di ormoni, in particolare il follicolo stimolante e il luteo stimolante che sono deputati alla ovulazione. Una fonte di stress continuativa può alterare il ciclo, parzialmente oppure bloccarlo completamente; un disturbo che comunque è reversibile  “l’amenorrea” .

Una terapia psicologica mirata certamente può essere di aiuto alla rimozione dei fattori stressanti che in genere sono da rintracciare  nella seguenti triade di fattori: Stimoli fisici,  relazioni affettive-relazionali, relazioni sociali poco appaganti a cui in genere come individui si è sottoposti.                                                     

Secondo il Dr. Selye la risposta agli stressor dipende da un insieme di reazioni a catena che vanno a coinvolgere in modo particolare il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario con un effetto a cascata su tutto l’organismo. Determinante pare sia l’asse Ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA);  Ed è proprio grazie agli agenti stressanti che si attiva il sistema in questione.

Per quanto riguarda  le continue sveglie notturne, i cicli circadiani ci permettono di comprendere questi fenomeni. Da quanto scrivi vai a letto verso la mezzanotte, la prima sveglia è circa  alle 2:00.  In questo caso mi viene da pensare che la tua sveglia sia dovuta al picco massimo del fegato. In questo caso ecco che ci si sveglia in un orario che può oscillare tra le 00 e le 3 di notte.

Ed è proprio tra l’1 e le 3 di notte che alcune sostanze, in particolare il glicogeno e le proteine vengono elaborate e immagazzinate dalle cellule del fegato.

Dalle 3 alle 5 il picco massimo è quello del polmone. Spesso accade che i soggetti che soffrono di insonnia una volta svegli si fanno prendere dall’ansia, le frasi che spesso si interiorizzano possono esse: “ ecco adesso mi sono svegliata, sarà anche questa una notte insonne”. Il pensiero di non prendere più sonno produce uno stato ansiogeno per cui si fa fatica a riaddormentarsi.

Dalle 5 alle 7 del mattino il picco massimo è quello dell’intestino per cui si sente la necessità di andare al bagno e svuotarsi, a livello psicosomatico potrebbe essere qualche emozione che non riesci a metabolizzare “ pensieri intrusivi che  non riesci a lasciar andare

Quindi, dal mio punto di vista ci sono diversi elementi su cui lavorare e sono: lo stress e l’ansia.

Inoltre farei un approfondimento sulla funzionalità epatica e, anche per questo ti suggerirei una cura  con dei micoterapici che vanno a disintossicare il fegato. Invece lavorando a livello emotivo, un’insonnia causata da stress o pensieri ricorrenti,  può essere trattata con ottimi risultati con i fiori di Bach. I fiori di Bach per curare l’insonnia sono Aspen  ed Impatients perché agiscono sulle paure inconsce e  sull’ansia. Ovviamente i fiori di Bach non hanno nessuna controindicazione e/o effetto collaterale. Possono essere assunti favorevolmente sia dai bambini che dagli adulti con ottimi risultati e inoltre si può smettere appena il sintomo scompare

Sono a tua completa disposizione per una eventuale consultazione on line
Saluti cordiali


Giuseppe Galati

Psicologo olistico e naturopata certificato.

Dott. Giuseppe Galati

Dott. Giuseppe Galati

Vibo Valentia

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Gentile Marianna,

la ringrazio innanzitutto per aver condiviso la sua esperienza; non è affatto facile aprirsi riguardo questioni così personali e delicate. La sua resilienza nel fronteggiare l'anoressia nervosa e la determinazione nel cercare soluzioni per l'insonnia cronica sono ammirevoli.

Dalle informazioni che mi ha fornito, comprendo che sta attraversando un periodo particolarmente difficile a causa dell'insonnia cronica, caratterizzata da numerosi risvegli notturni. Questo tipo di insonnia può essere estremamente sfiancante e avere un impatto significativo sulla qualità della vita.

Le cause dell'insonnia possono essere molteplici e spesso interconnesse, soprattutto in contesti post-recupero da disturbi alimentari come l'anoressia nervosa. Anche se lei si considera completamente ripresa dal punto di vista alimentare, il persistere di sintomi come l'assenza del ciclo mestruale e l'insonnia indica che potrebbero esserci delle questioni sottostanti ancora da affrontare.

Le terapie che ha provato, dai farmaci alla fitoterapia e alle pratiche di igiene del sonno, sono tutte valide opzioni, ma la loro efficacia può variare notevolmente da persona a persona. Il fatto che non abbia trovato sollievo potrebbe suggerire la necessità di un approccio più personalizzato e, potenzialmente, di esplorare ulteriori aspetti psicologici o fisiologici che potrebbero influenzare il suo sonno.

Una valutazione approfondita da parte di un team multidisciplinare che possa includere un psichiatra, un nutrizionista e, se non già consultato, un esperto in medicina del sonno potrebbe fornire ulteriori spunti. Per esempio ha già effettuato una polisonnografia? 

Dal punto di vista psicoterapeutico, approcci come la terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia (CBT-I) si sono dimostrati particolarmente efficaci. Questo tipo di terapia mira a cambiare le abitudini di sonno e i modelli di pensiero che possono contribuire all'insonnia.

La incoraggio a non perdere la speranza e a continuare a cercare il supporto di cui ha bisogno. Ogni persona è unica, e ciò che funziona per uno potrebbe non essere efficace per un altro, ma con l'approccio giusto è possibile trovare una soluzione.

Per ulteriori informazioni e risorse, le suggerisco di consultare siti affidabili come il National Institute of Mental Health (NIMH) o il National Sleep Foundation. Inoltre, può trovare informazioni utili sul mio sito www.psichiatra-a-milano.it, dove tratto vari aspetti legati alla salute mentale e al sonno.

Spero sinceramente che le informazioni fornite possano esserle di aiuto e che trovi presto sollievo dalla sua insonnia. 

Cordiali saluti,
Federico Baranzini 
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano

Salve Marianna,

sono la Dott.ssa Chiara Canali, esperta in insonnia e trattamento con protocollo CBT-I. Questo percorso prevede un trattamento multicomponenziale poiché l'insonnia è sempre frutto di un insieme di fattori. Tutti i tentativi fatti vanno sistematizzati, va capito quali sono giusti per lei, e molti aspetti vanno portati avanti insieme e per un periodo di tempo. Inoltre va valutato se farsi seguire eventualmente (anche in parallelo al trattamento psicologico) da un medico esperto di medicina del sonno.

Se interessata ad approfondire può contattarmi telefonicamente

Dott.ssa Chiara Canali

Dott.ssa Chiara Canali

Forlì-Cesena

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