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L’agenda europea 2030 tra educazione e prevenzione

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L’agenda europea 2030 tra educazione e  prevenzione

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals) - in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale è stato l’inizio del 2016 e si svilupperà per i prossimi quindici anni impegnando i governi a raggiungerli sulla base degli obiettivi di sviluppo del millennio.

I temi più comuni riguardano la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, la salute e il benessere per tutti, l’uguaglianza di genere, la gestione sostenibile dell’acqua, , la crescita economica ed il lavoro, assicurare sistemi energetici efficienti e moderni, città sicure e accoglienti, promuovere azioni che combattano i cambiamenti climatici ed altri.

Il principio di base di tali obiettivi è che nessuno dev’essere escluso o lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità,

L’obiettivo che più direttamente coinvolge l’educazione è il n.4, nel quale la scuola è da sempre attivamente impegnata e soprattutto alla luce delle nuove emergenze. L’istruzione, infatti, può fare molto per tutti gli obiettivi enunciati nell’Agenda, fornendo competenze culturali, metodologiche, sociali per la costruzione di una consapevole cittadinanza globale e per dotare i giovani cittadini di strumenti per agire nella società del futuro in modo consapevole.

Tali obiettivi trovano supporto nelle competenze chiave di cittadinanza delle Raccomandazioni Europee del 2006 che rappresentano l’invito ai sistemi di istruzione a sviluppare strategie di apprendimento permanente per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

L’Europa, quindi , invita i cittadini europei a porre  tra gli obiettivi prioritari certamente lo sviluppo in tutti i settori della conoscenza, ma non in maniera selvaggia, invasiva , ma nel pieno rispetto della dignità umana, della salute e dell’ambiente. E’ un concetto ormai assodato, come ci suggerisce l’OMS, che  la salute non coincide con la semplice assenza di malattia, ma si identifica con uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Tale definizione pone l’individuo verso una condizione auspicabile, in  continuo divenire dove la salute assume la connotazione di un impegno politico invitando i singoli governi a mettere in atto, sempre più, misure significative che vadano nell’ottica della prevenzione e della realizzazione della persona.

I principi dell’unità psicofisica, contro il riduzionismo organicista, della dinamicità del concetto di salute, del suo essere ormai a portata di tutti , grazie anche al ruolo educativo della scuola e alla continua informazione, pongono l’accento sull’equilibrio, essenzialmente imprescindibile, tra l’uomo ed il suo ambiente.

L’Agenda dell’Europa 2030 pone l’accento sul rapporto con l’ambiente, richiamando tutti a un forte senso di responsabilità verso una presa in carica dei problemi allarmanti che stanno allontanando sempre di più l’uomo da questa sinergia con la natura.

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