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La diagnosi, secondo i criteri del DSM-IV, richiede che almeno cinque dei seguenti sintomi siano presenti, in modo tale da formare un pattern pervasivo, ovvero che rimane tendenzialmente costante in situazioni e relazioni diverse:
1 - Senso grandioso del sé, ovvero esagerato della propria importanza;
2 - E' occupato da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza e di amore ideale;
3 - Crede di essere speciale e unico e di poter essere capito da persone speciali; è eccessivamente preoccupato da ricercare vicinanza a persone di status molto alto;
4 - Desidera o richiede un ammirazione;
5 - Approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso;
6 -E' carente di empatia: non si accorge o non riconosce o non da importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri;
7 - Prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui;
8 - Ha una modalità affettiva di tipo predatorio: rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che da.

Per quanto riguarda il comportamento del narcisista nella coppia, si deve partire dal presupposto che Il narcisismo è in realtà una condizione di profondo disagio, determinata dal fatto che non esiste oggetto d'amore altro da sé, e comporta di conseguenza una incapacità di amare.
Il narcisista, infatti, è in costante preoccupazione per se stesso, per tutto ciò che lo riguarda: tutto, tutto ciò che lo circonda, è in funzione di se stesso.
Il narcisista non è in grado di vivere una sana storia d'amore: quello che cerca è una continua dimostrazione a se stesso di essere un ottimo amante e per questo, spesso, vive delle relazioni parallele.

Per raggiungere i suoi scopi è pronto a tutto, a qualsiasi inganno, senza tenere in minima considerazione l'altro e i suoi sentimenti. In questo senso, si può sicuramente affermare che la maggior parte dei narcisisti sono ammalianti e spesso sanno essere molto affascinanti.
La partner vive una relazione all'insegna dell'incertezza, della gelosia, ma è proprio questo che consente al narcisista di tenerla in suo potere.
Vivere una relazione con un narcisista è molto difficile, perché non si riesce mai ad entrare in un autentico contatto, in quanto le emozioni sono bloccate. La trappola più rischiosa nella quale si può cadere è quella del senso di colpa: il narcisista è bravissimo nel provocarlo nel partner, e questo lo porterà a fare qualsiasi cosa per renderlo felice, annullando completamente se stessa e i propri desideri.

Il partner rappresenta solo un oggetto, uno strumento per mantenere intatto il proprio sé grandioso.
Non può tollerare il fatto di perdere le proprie certezze.
Inoltre, i narcisisti si presentano agli altri con un alone di mistero, tendono a mantenere riserbo sulla loro vita privata, sia per difesa, sia perché spesso hanno davvero molte cose da nascondere.
Tutto ciò che fa il narcisista ha scopi meramente egoistici. Il suo bisogno è quello di mantenere intatta l'immagine che lui ha di sé e che vuole rimandare al partner.
I manipolatori affettivi utilizzano il raggiro e appunto la manipolazione con lo scopo di portare l'altro a compiere azioni che recano vantaggio unicamente a loro. Non provano per questo, come già detto, nessun senso di colpa, poiché non hanno un contatto con la propria interiorità, come vedremo più avanti.
Hanno spesso comportamenti falsamente teneri, soprattutto al momento della conquista, per poi diventare delle persone completamente diverse. Tenderanno infatti a colpire la loro partner nei suoi punti deboli, portandola a ritrovarsi in una spirale di negatività. Questa, a poco a poco, senza spesso accorgersene, proverà una sensazione di soffocamento, provocata da continue critiche, insinuazioni, umiliazioni che distruggeranno la sua autostima.

Gli strumenti di manipolazione che utilizzano possono essere molti e differenti:
1) Il ricatto affettivo associato alle minacce: il ricatto è spesso sottile e impercettibile. Andando avanti nella relazione, però, si ha l'impressione di essere imprigionati, di non avere più libertà di scelta, poiché tutto deve tornare utile al manipolatore;
2) Viene utilizzata molto spesso la colpevolizzazione dell'altro: la causa di ogni problema, anche personale, è sempre attribuita all'altro. Se quest'ultimo non trova una soluzione, viene minacciato, fino ad essere lasciato;
3) Alternano bugie a lusinghe, che hanno il solo scopo, come più volte detto, di ottenere qualcosa;
4) La denigrazione è uno strumento che viene usato costantemente dal manipolatore. La mira è quella di minare l'autostima del partner per renderlo sempre più fragile e quindi facilmente manipolabile;
5) Sono molto invadenti e controllano ogni azione dell'altro, togliendo ogni sorta di libertà;
6) Il partner viene messo con le spalle al muro: non c'è possibilità di dialogo; fanno passare l'altro come colui che sbaglia, che è incoerente. E sempre l'altro che sbaglia qualcosa!
7) La dipendenza indotta: comprende sia la dipendenza affettiva che materiale, entrambe hanno come obiettivo di depotenziare e minare l'autonomia e l'indipendenza del partner, mettendone in luce le debolezze e gli errori.

Ma, chi è in verità il narcisista?
Il narcisismo è il fondamento di ogni tipo di sofferenza mentale.
La distruttività narcisistica si ritrova sia nelle diverse forme di psicopatologia conclamate, sia nelle forme mascherate di psicopatologia, come quella della tossicodipendenza, della devianza sociale e della delinquenza comune, sia nella cosiddetta psicopatologia della normalità, dove l'io sofferente è separato dall'anima, riempita da egoismo difensivo, da paura e vuoto.
Si può considerare il narcisismo come una sorta di malattia immunitaria della psiche: questo perché, dietro a tutto, c'è uno strato di fragilità profonda.
Il carattere narcisista è fortemente caratterizzato dal bisogno mai appagato di essere considerato il migliore, associato ad una alta ambizione e a scarsi valori. E' infatti proiettato su miti esteriori di successo, di ricchezza e di prestigio, su obiettivi superficiali di bellezza e potere.
Il narcisista vive nell'aspettativa idealistica che tutto deve avvenire come lui vuole, in maniera totalmente ego-sintonica.
Non è assolutamente in grado di vivere la frustrazione e per questo ricerca incessantemente conferme del proprio valore. Non accetta critiche, è arrogante e presuntuoso.
Questo forte bisogno di approvazione, che arriva alla dipendenza dall'altro, lo rende come ingabbiato, e lo porta per questo ad esercitare un controllo ed un potere sull'altro. Questo atteggiamento onnipotente è dettato in realtà dal bisogno di non affrontare la propria enorme fragilità, i propri reali bisogni interiori, che vengono vissuti come minaccia alla propria auto-affermazione.

E' presente una ostinata negazione dei propri limiti, errori, il rifiuto del sentimento di colpa reale.
Il narcisista, incarnando un falso sé grandioso, non conosce la sua vera natura: sia le proprie potenzialità, sia le proprie debolezze.
Per questa ragione, il narcisista, inconsapevolmente, sceglie ciò che è sbagliato per lui , fa scelte inopportune, prende strade sbagliate. Si trova così a non raccogliere i frutti di quello che che crede di aver seminato: non è mai soddisfatto, mai felice.
A questa inconsapevolezza di sé e delle conseguenti scelte di vita si associano così esperienze fallimentari che sviluppano in lui un'immagine di sé impoverita, che contrasta con il modello ideale di un sé grandioso.
La relazione disfunzionale con se stesso e con la realtà porta la sua mente a vivere conflitti, sia interiori che esterni, complessi, di abbandono ed inferiorità e emozioni negative e dolorose, quali paura, rabbia, che lo spingono incessantemente ad attivare modalità difensive e scelte compensatorie di carattere materiale ed edonistico.
Conduce una esistenza apparentemente socializzata, ma intimamente solitaria e priva di valori.
Se la direzione, infatti, del narcisismo è guidata dal principio del piacere, il suo effetto è legato all'istinto di morte: ricordiamo il mito di Narciso, che attratto dalla sua immagine riflessa nell'acqua, vi muore, cadendovi dentro.

L'inconsapevolezza egocentrica produce delle azioni che sono in contrario con i veri bisogni e valori, allontanando da sè le certezze interiori che portano ad una vita serena.
Questa frase rende perfettamente l'idea della tragicità dell'essere un narcisista: ‘il narcisista è un uomo tragico, guidato da ideali impossibili e da ambizioni che non ama. La vergogna e l’odio insorgono quando non sa vivere all’altezza di questo irrealismo’.

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