Richiesta confronto specialista

DI

Buongiorno , io avrei bisogno di un aiuto per mio figlio, tante volte ho seguito diverse strade per poterlo aiutare ma ogni volta lui interrompe qualunque percorso Poi per caso ho letto sulla sindrome di Asperger e mi rendo conto che rispecchia tanti suoi comportamenti ma avrei bisogno di un confronto con uno specialista perché io non sono nessuno anche se ho dedicato tantissimo tempo a studiare i vari disturbi della personalità. Ho un grande carico da gestire in quanto lavoro e vivo da sola con due ragazzi da mandare avanti e il più grande non ha raggiunto una maturità e un'indipendenza sociale, non esprime nemmeno i suoi bisogni con gli altri. Abbiamo vissuto momenti di panico da alcuni anni e nessuno mi ha mai potuto aiutare. Adesso lui è maggiormente e sembra che io non possa fare più nulla per lui. Lui inoltre non accetta di avere bisogno di un supporto psicologico ma una volta la neuropsichiatra mi disse che ci sono dei problemi importanti. Non controlla la sua rabbia e io ho paura perché a volte è aggressivo con me e soprattutto con suo fratello più piccolo. Cosa posso fare per aiutarlo?

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare suo figlio e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. E comprendo anche le preoccupazioni di una mamma. Non è mai facile accettare di avere delle difficoltà: etichetta diagnostica a parte ritengo fondamentale che suo figlio possa conoscere i vantaggi derivanti da un consulto psicologico, purtroppo c'è ancora troppo stigma relativamente alla salute mentale ma senza salute mentale non può esistere salute.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarlo ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che gli impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarlo a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Cordialmente, dott FDL

Buongiorno,

Mi dispiace saperla in questa difficile situazione, fare i genitori è un lavoro a tempo pieno e quando ci sono queste situazioni di difficoltà, il rischio di stress, ansia e ricadute psicologiche anche per madri e padri è alto. Posso consigliarle di intraprendere, o quanto meno confrontarsi con uno specialista dall'approccio Strategico Breve, in quanto chi come me ha intrapreso questo tipo di metodologia spesso utilizza i genitori come co-terapeuti, senza necessariamente incontrare i figli, che spesso rifiutano la terapia o che comunque è meglio non "etichettare" finchè sono minorenni. Lei ha detto che suo figlio è maggiorenne ma in quanto abita ancora a casa con lei e non è indipendente del tutto, la Psicologia Strategica  potrebbe essere una tecnica che le permetterebbe di essere seguita, appoggiata ed aiutata a gestire le situazioni di rabbia ed aggressività a casa. 

Purtroppo è una situazione complessa e che va compresa a fondo quindi con una semplice risposta scritta risulta difficile da approfondire.

Spero di esserle stata di aiuto.

Dtt.ssa Aisha Battelini