Famiglia e bambini

Ultimamente mia figlia manifesta degli scatti di ira

Valentina

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Buongiorno, ho una figlia di 3 anni che ha cominciato quest'anno l'asilo e sono separata dal mio compagno da dicembre 2014. Ultimamente mia figlia ogni tanto manifesta degli eccessivi scatti di ira, urla isteriche, per motivi futili come se fossero capricci accentuati e non ne capisco la ragione, dato che cmq in casa ha un clima abbastanza sereno e a scuola va volentieri ed è ben voluta da tutti. Vorrei capire se questo può essere sintomo di un malessere magari dovuto al fatto che veda il padre solo ogni 15 gg e con me sola abbia delle lacune e le sfoghi in questo modo. Grazie

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Valentina,

la Sua ipotesi del disagio di Sua figlia potrebbe essere corretto, alla luce di una serie di indagini legate al come sia avvenuta la separazione e a cosa vorrebbe oggi Sua figlia. E' una bambina piccola e non è ancora ben in grado di esprimere verbalmente ciò che le fa male, quindi usa le modalità da Lei descritte. Mancano a riguardo molte informazioni, circa i modi in cui avvengono tali " scatti d'ira", come Lei e suo ex marito rispondiate a queste modalità. Un aiuto psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio tale significato, in modo da improntare delle soluzioni risolutive.

Resto disponibile.

Buongiorno Valentina, non dai troppe indicazioni nella tua lettera. La separazione, mi dici è avvenuta circa un anno fa. Però non dai indicazioni sul perchè sia avvenuta, com'era il clima familiare prima della separazione, come sia il rapporto della bambina, con il padre. Come vedi, ci sono moltissime aree da dover prendere in considerazione per poter dare un consiglio, che possa avere un qualche valore. Posso solo consigliarti, di prestare attenzione, come già stai facendo al comportamento di tua figlia e magari rivolgerti ad un professionista , che possa dare una lettura corretta,al comportamento della tua bambina, evitando in questo modo dei traumatismi che possano ostacolare la sua crescita.

Buona vita

Buongiorno Valentina!

E' prevedibilmente difficile comprendere correttamente il significato della manifestazione di rabbia della sua bambina sulla base di queste informazioni: la causa potrebbe essere non negli eventi futili, ma in altri accaduti durante la giornata o accumulati in più giorni; potrebbero essere determinati da sensazioni positive e negative che sua figlia prova, ma che a quell'età non è ancora in grado di integrare e controllare. Sarebbe quindi utile capire se questi accessi d'ira si verificano solo a casa o anche all'asilo o quando è col padre; a seguito di cosa; cosa avviene dopo. In linea di massima reagire a questi episodi in modo fermo ma sereno, sarà comunque utile per aiutare sua figlia a controllare i propri impulsi e a darle la conferma della sua presenza sicura.

Certamente la mutata situazione familiare può avere un peso, non soltanto quella attuale, ma anche quella passata, che ha gettato le basi per lo sviluppo della bambina. Questo, come gli aspetti precedenti, andrebbe tuttavia approfondito, per garantire un'adeguata comprensione ed eventualmente un sostegno appropriato a sua figlia e a lei.

Non indugi se desiderasse ulteriori chiarimenti,

Cordiali saluti

Dott.ssa Rita Messini Latina (LT)

Salve in merito alla sua domanda, non c'è una risposta, nel senso che la bambina può comportarsi come lei descrive per innumerevoli motivi, che siano in relazione a lei come madre, al padre, alle maestre o ai compagni di asilo. Tutto può essere, se si tratta del primo anno di asilo per la bambina è una novità che ha bisogno di essere elaborata e capita ed è una scoperta di nuove realtà esterne a quelle vissute in famiglia. Può essere un periodo di adattamento alla novità che vive sua figlia. Spero di esserle stata di aiuto, cordiali saluti.

Gentile Valentina,

credo che la bimba sia ancora piccola per pensare che la lontananza del padre faccia le manifestare il malessere che lei racconta. Forse i motivi vanno ricercati altrove. Se il comportamento della bambina la preoccupa le consiglio di permettere ad un/a collega di osservare la bimba nei contesti di vita che le sono piu' abituali a cominciare da quello famigliare. Le informazioni potrebbero permettere di definire con maggior cognizione una possibile causa o concausa e pensare a come aiutare la bimba e lei. Se lo considerasse un po' troppo invasivo si potrebbe pensare ad una prima osservazione in studio. Quando i bimbi sono così piccoli dobbiamo provare a comprenderli osservandoli da vicino. Se vuole altre informazioni mi chiami pure.

Cari saluti

Dott. Sergio Chieregato

Dott. Giuseppe Mori Torino (TO)

Buongiorno

E' difficile poter capire a cosa sia dovuta l'irascibilità di sua figlia dalle informazioni fornite. Può darsi, come lei ha già intuito, che la lontananza del papà possa influire. In ogni modo il consiglio è di accettare gli eventuali scatti d'ira e provare a chiedere cosa vorrebbe in quei momenti in modo da far consapevolizzare alla bambina il suo malessere.

Dott. Antonio Barbera Torino (TO)

Gentile Valentina, io credo che dovremmo considerare i nostri bambini come degli scrigni, e per quanto beneficio pensiamo di introdurre in loro, non sempre utilizziamo la chiave giusta,

La metafora dello scrigno può estendersi a tutti noi, basta solo osservare le reazioni non sempre condivise che abbiamo o altri hanno alle nostre parole o modi di fare.

Lei dice bene su tutto, la sua intesa è soddisfacente, la scuola è un momento positivo, il padre lo vede ogni 15 gg.

Ma probabilmente tutto ciò proviene dalla sua osservazione, ma della bambina ne sappiamo poco sia riguardo i suoi umori, sia delle sue emozioni, che non sempre è in grado di manifestare, e le strilla le urla, quelle manifestazioni che chiamiamo capricci, sono una modalità per esprimere la suo emotività.

Noi la consideriamo molte volte fastidiosa, e molte volte agiamo delle probabili punizioni (non dico che questa sia per forza la sua reazione), che vivaddio non riusciamo ad agire. Ma la punizione anche soltanto promessa, agisce nel bambino quasi alla pari dell'azione.

E' chiaro che si debba giungere ad una mediazione, e io propongo sempre la parola, e non stancarsi mai di parlare ai bambini, cercando di dare un senso a quel comportamento, e le assicuro che fa bene ad entrambi.

Vorrei dirle una cosa riguardo il vedere il padre ad una distanza di tempo concordata. Mi chiedo, se intravede l'importanza di questo rapporto, perché non permette una frequenza più ravvicinata?, e poi sarebbe possibile che la bambina vedesse entrambi i genitori?

In futuro ci sarà tempo per spiegare alla bimba la vostra separazione, oggi non credo sia sufficientemente matura a comprenderne il senso.

Valentina, spero averle dato qualche spunto interessante, e le faccio, anzi vi faccio i miei auguri, perché possiate vivere serenamente il vostro rapporto, e se vorrà potrà rivolgersi alla mia persona, per continuare ed integrare il discorso intrapreso.

Saluti 

Gentilissima, per comprendere meglio la situazione sarebbe utile rivolgersi a uno psicoterapeuta infantile per una consulenza. La separazione è un evento molto stressante anche nel caso sia avvenuta in modo consensuale e comporta un riadattamento sia per i genitori che per i figli.: pensi che sforzo dovrebbe fare se dovesse trasferirsi in Groenlandia...probabilmente sua figlia fa lo stesso tipo di fatica per adattarsi alla nuova situazione tenendo conto che il meccanismo della famiglia mulino bianco è venuto a mancare e che ciò suscita una serie di conseguenze emotive anche sui genitori per cui il bambino subisce l'alta tensione del pre-durante e post separazione. D'altronde l'aria può non vedersi, ma si respira e il benessere di sua figlia dipende dal benessere dei genitori: la separazione legale può non corrispondere a quella psichica (Cisternino, 2013). A disposizione per un eventuale primo colloquio, Le porgo Cordiali saluti.

Buongiorno a lei.
E' indubbio che c'è stato un cambiamento nella routine familiare. La bambina vede il papà ogni 15 giorni. 
Non conosciamo le modalità dell'incontro con il padre e nel tempo, questo, come si è strutturato. Il papà vede la bimba da solo, stanno un we insieme, durante gli altri giorni rimangono in contatto e come?
Provi ad osservare il comportamento della bimba prima e dopo l'incontro con il padre.
E' possibile che ne senta la mancanza o invece entri in ansia perchè rompe la continuità con lei.
Ci faccia sapere qualche cosa di più.

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