Come faccio a far capire, a mia madre che voglio una mia vita, ma per lei ci sarò sempre?

Mara

Buonasera, Sono M. ho 32 anni, 5 anni fa ho perso mio padre, e da allora siamo io e mia madre. Lei ha sempre lavorato, ma per problemi legati alla perdita di lavoro da una signora molto anziana, che è venuta a mancare, ora non lavora, ma si sta rimboccando le maniche per cercarlo, perché nonostante la salute, piccole cose riesce a farle. Io sono stata fidanzata per quasi 8 anni, ma poi quest'ultima è finita, qualche mese fa. Avevamo intenzione di convivere, ma io credo che per dovere nei confronti di mia madre, mi sentivo frenata.. e forse lui l'ha percepito e quindi mi ha lasciata. Mia madre all'inizio non era molto convinta o per lo meno non vedevo la convinzione nelle sue parole. Quando parlavo, di " casa" con lei, vedevo quasi l'ansia nei suoi occhi; Poi sembrava essere contenta, e mi aiutava a mettere via alcune cose per la mia nuova esperienza, ma poi come detto poc'anzi è finita. Ora che sono single, sento anche che a lei fa piacere che io stia in casa, perché é mia madre e mi vuole bene, ma anche per aiutarla economicamente, lo sento...e lo farò perché è mia madre, se ne avrà bisogno, ma io sento la necessità di avere una mia indipendenza, da sola, al momento. Io mi sento costantemente frenata, da quella sensazione che mi trasmette mia madre. Come posso fare, a liberarmi da questa sensazione e far capire a mia madre, che non andrò a vivere in Australia, ma vicino.. e ci sarò sempre per lei, nonostante lei faccia fatica economicamente. Grazie mille, Attendo vostra risposta.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Mara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Mara. Potrebbe essere utile avere un confronto aperto con sua madre al fine di chiarire le reciproche posizioni e volto a diminuire la tensione e l’ansia che percepisce quando si tratta di fare dei passi verso l’indipendenza. Potreste avvalervi anche del supporto di uno psicologo, in grado di fare da mediatore e da favorire la comunicazione di temi che possono essere difficili da trattare senza gli strumenti adatti.
In questa sede risulta comunque essere difficile darle un responso specifico per la sua situazione, in quanto servirebbero altri dati per completare un quadro accurato della situazione che riporta.
Mi rendo disponibile anche online se decideste di avvalervi del supporto di un esperto.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.